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16 Settembre 2026
17:43

Il governo verso l’abolizione del bollo per le auto fino a 80kW: stop alla tassa anche per i motocicli

Il Consiglio dei Ministri intende abolire il bollo auto per tutte le moto e le vetture fino a 80 kW (circa il 70% del parco auto italiano, 14,5 milioni di veicoli). La misura, però, sarà valida solo per il 2027 e potrà essere applicata al massimo per un veicolo a intestatario. Se sapere se anche la propria auto rientra, è possibile accedere al sito dell'ACI.

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Il governo verso l’abolizione del bollo per le auto fino a 80kW: stop alla tassa anche per i motocicli
bollo auto
Il governo abolirà il bollo auto per il 2027.

Il Consiglio dei Ministri ha comunicato di voler abolire il bollo auto per tutti i motocicli e per le auto di piccola e media potenza, fino a 80kW (circa 109 cavalli). È quanto riportato da alcune fonti di Palazzo Chigi citate dall'ANSA: la misura riguarderebbe quindi tutti i tipi di motocicli e oltre il 70% delle auto oggi in circolazione in Italia (circa 14,5 milioni di veicoli complessivi).

Dalle prime bozze emerse del decreto-legge, quello che appare è più una sospensione che un’abolizione vera e propria: l'esenzione per il bollo auto si applicherà solo per il 2027 (dal 1° gennaio al 31 dicembre) e solo ai veicoli regolarmente assicurati.

Per i cittadini, però, c'è già un limite iniziale: ogni intestatario potrà beneficiarne per un solo veicolo. Questo significa che chi possiede più auto o moto non potrà applicare l’esenzione a tutti i mezzi, ma potrà sceglierne uno soltanto. Nel caso di veicoli simili, l’esenzione sarà riconosciuta automaticamente a quello con la potenza più bassa, mentre a parità di potenza, sarà scelto il mezzo per cui il bollo sarebbe stato meno oneroso.

La misura riguarda anche motocicli e ciclomotori: per questa categoria, però, l’esenzione spetta solo a chi non possiede un’autovettura entro la soglia degli 80 kW. Come prima, se i mezzi sono più di uno l’agevolazione si applica solo a un veicolo, in relazione alla potenza o, per i ciclomotori, alla data di prima immatricolazione.

Per intenderci, si tratta della maggior parte delle city car, dalla classica Fiat Pandina, alla Dacia Sandero, fino alla Renault Clio, alla Citroën C3 e alla Toyota Yaris. In alcuni casi, però, i 80 kW di potenza corrispondono alla versione base della vettura, ossia quella più economica e quindi meno potente.

Per capire se anche la propria auto rientra in questa esenzione, è sufficiente consultare la carta di circolazione della propria auto (il cosiddetto libretto). In alternativa, sul sito dell'ACI è presente una sezione “Calcolo Bollo Auto”, disponibile a questo link. In questo caso, basterà inserire la regione di residenza e il tipo di veicolo: il sistema fornirà una scheda tecnica del veicolo che include i kW esatti (oltre alla classe Euro sulle emissioni).

Il bollo auto è una tassa automobilistica gestita dalle Regioni (ad eccezione di Friuli Venezia Giulia e Sardegna per le quali la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate): secondo i dati Siope citati da Federcarrozzieri, dal bollo auto derivano circa 7,1 miliardi di euro l’anno, con una media di 267 euro per famiglia residente.

La bozza prevede un trasferimento pari a 2.293,5 milioni di euro per l'anno 2027, con l'obiettivo di compensare la riduzione del gettito alle Regioni.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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