12 Dicembre 2023
19:30

Il materiale degli alberi di Natale: identikit del PVC, una delle plastiche più usate

Gli alberi di Natale artificiali possono essere prodotti con diversi tipi di plastiche ma la più usata è il PVC, un polimero resistente, manipolabile ed economico.

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Il materiale degli alberi di Natale: identikit del PVC, una delle plastiche più usate
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Se quest’anno per le vostre feste avete scelto un albero di Natale artificiale, molto probabilmente sarà in PVC. Si tratta di una plastica molto utilizzata; sicuramente ne avrete sentito parlare in relazione ai tubi o agli infissi. Infatti il PVC si usa molto nel settore dell’edilizia, specie nelle tubature per il trasporto dell’acqua, ma anche negli imballaggi e nell’arredo. E tra tutti questi utilizzi troviamo anche la produzione degli alberi di Natale. Come avrete capito, uno dei suoi pregi è proprio quello di poter assumere diverse forme perché può essere lavorato con molte tecnologie.

Cos'è e com'è composto il polivinilcloruro

Innanzitutto il PVC è una plastica, per questo è fatta da polimeri che sono macromomolecole composte da monomeri. Possiamo immaginare i monomeri come tanti piccoli mattoncini che vengono uniti tra di loro nel processo di polimerizzazione, per andare a formare delle molecole “macro”, più lunghe (i polimeri appunto).

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Credits: Tobiasjohnsen.

Il PVC è formato dal 57% di cloro e per il 43% da carbonio e idrogeno. Praticamente questo materiale viene prodotto a partire da due risorse: sale e petrolio. Dall'elettrolisi dell'acqua salata si produce il cloro che viene poi combinato con l'etilene ottenuto dal petrolio. Dai due si ottiene il monomero di vinilcloruro (CVM). Più molecole di CVM sono unite nel processo di polimerizzazione che fa nascere il polimero. Aggiungiamo gli additivi e il gioco è fatto.

Finora abbiamo ottenuto una polverina bianca. È il momento di trasformarla in granuli. La mescola viene riscaldata e schiacciata ad alte pressioni. Ne escono dei cilindretti che assomigliano a degli spaghetti che vengono tagliati per ottenere la plastica in pellet. Questo è il punto di partenza per realizzare ogni oggetto in PVC.

pellet plastica

La versatilità del PVC, dai tubi agli alberi di Natale

Il PVC è sicuramente una delle materie plastiche più utilizzate al mondo. Ne produciamo e ne consumiamo milioni di tonnellate. Nel 2022 sono state consumate in Italia 586.000 tonnellate di PVC vergine. Ma l'Italia consuma anche molto PVC riciclato (80.000 tonnellate l’anno).

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Il polivinilcloruro è usato per molte applicazioni perché è un materiale che si presta bene a tante lavorazioni. Infatti quando si crea la mescola da polimerizzare si aggiungono degli additivi che gli conferiscono alcune proprietà specifiche. Per esempio gli stabilizzanti impediscono alla plastica di invecchiare e degradarsi velocemente. Al contrario i plastificanti le conferiscono la possibilità di essere più elastica, mentre i lubrificanti la rendono più facile da lavorare con le macchine.

Per questo motivo il PVC può essere lavorato in modi diversi per assumere la forma di un tubo per lo scarico delle acque, così come di un foglio che diventerà poi un ramo dell’albero di Natale sintetico. Del resto, questo è uno dei vantaggi della plastica.

Le caratteristiche del PVC

Il PVC è un materiale termoplastico. Le molecole dei termoplastici sono costituite da lunghe catene unite tra loro da legami relativamente deboli, tanto da poter essere spezzati quando il materiale viene riscaldato. Questo significa che le catene possono spostarsi ed unirsi di nuovo in forme diverse. Quindi il PVC può essere sciolto e solidificato una seconda volta in un’altra forma. Questo ci fa capire la prima importante proprietà di questo materiale: è riciclabile.
Gli oggetti in PVC sono infatti identificati dal simbolo del triangolo con le frecce con il numero 3 all’interno.

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Ancora, il PVC può essere utilizzato a temperature molto variabili, dai –10 °C ai 60 °C. Resiste bene agli acidi ed è chimicamente stabile. Come ogni polimero è un isolante elettrico ma anche termico. Infatti questa plastica è proprio la prescelta per realizzare gli infissi. Un altro vantaggio è il suo comportamento con il fuoco: è autoestinguente. Quest’ultima proprietà fa sì che smette di bruciare una volta rimossa la sorgente di calore, quindi non è che non brucia, è che non propaga il fuoco. In ogni caso è meglio non bruciarlo, perché a basse temperature può rilasciare sostanze inquinanti a causa della presenza di cloro nella sua formulazione.

Infine il PVC è resistente e dura bene negli anni, è leggero e soprattutto è economico (perlomeno quando lo usiamo per produrre gli alberi di Natale).

Materiali alternativi per gli alberi di Natale

Gli alberi di Natale in PVC si producono a partire da un grande rotolone di nastro in PVC che viene prima tagliato in strisce e poi di nuovo in tante piccole striscioline. La plastica viene avvolta con il fil di ferro che viene attorcigliato su se stesso. In questo modo si ottiene il ramo.

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Per capire se il vostro albero di Natale è in PVC, vi basterà osservarlo da vicino. Osservando un ramo vedremo che gli aghi sono delle piccole striscioline di plastica tagliate. La parte marrone che vediamo al centro è anch'essa un nastro di un colore diverso che viene intrecciato insieme a quello verde per dare l'effetto del tronco.

Esistono anche delle alternative al PVC. La plastica utilizzata è la tecnologia di produzione scelta vanno a determinare la resa, più o meno realistica, e la durabilità dell’albero.
Un'alternativa meno economica ma con una resa migliore è realizzare i rami tramite stampaggio a iniezione della plastica, ossia sciogliendo la plastica e facendola solidificare in uno stampo a forma di ramo. Di solito questa tecnologia viene utilizzata con il polietilene (PE). Altre volte invece, insieme al PVC troviamo il polipropilene (PP) in un mix che permette di creare i cosiddetti "aghi a spazzola", un compromesso tra prezzo e resa realistica.

A questo punto vi starete sicuramente chiedendo se vale la pena acquistare un albero di Natale in plastica. Ebbene, se si utilizza lo stesso albero per 15-20 anni, l’alternativa sintetica risulta essere addirittura più sostenibile rispetto a quella naturale!

Fonti
PVC Forum Italia, 2023
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