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7 Giugno 2026
16:30

Il progetto mai realizzato di Le Corbusier per demolire un intero quartiere di 240 ettari di Parigi

Sventrare un centro storico di 240 ettari, costruire blocchi alti 200 metri, tutti uguali. Il resto area verde. Questo è stato, in sintesi, il Plan Voisin, ideato un secolo fa da Le Corbusier.

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Il progetto mai realizzato di Le Corbusier per demolire un intero quartiere di 240 ettari di Parigi
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Immagine generata con IA.

Quando si parla di progetti architettonici e ingegneristici assurdi, sicuramente il Plan Voisin si aggiudica un posto d'onore. Presentato per la prima volta nel 1925 in occasione dell'Esposizione Internazionale di Arti Decorative di Parigi, questo progetto, che porta la firma dell'architetto Le Corbusier, prevedeva in sostanza si sventrare (demolire!) un'area di Parigi di ben 240 ettari in prossimità della Senna, in particolare del quartiere chiamato Marais.

Sventrare e riorganizzare: l'idea provocatoria di Le Corbusier

Il piano prevedeva una successiva riorganizzazione, radicale, dell'intero centro urbano mediante la realizzazione di 18 grattacieli a forma di croce, con un'altezza di 200 metri, disposti su di una griglia regolare. Un primo vantaggio, secondo l'idea dell'architetto francese, sarebbe stato quello relativo ad un'urbanizzazione del suolo assai ridotta. Dell'intera area, infatti, solo il 5% sarebbe stata edificata e il restante 95% sarebbe stato deputato ad aree verdi. L'intero centro urbano sarebbe stato organizzato secondo una zonizzazione, prevedendo che i centri abitati e gli uffici avrebbero occupato l'area centrale, mentre l'area industriale e dedita al commercio sarebbe stata posta in periferia.

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Schizzo originale
Fonte: Fondazione Le Corbusier

Quello presentato da Le Corbusier nel 1925 è indubbiamente un progetto estremamente radicale ma che presenta, alla base, una sua logica. Innanzitutto, l'intento primario dell'architetto era quello di risolvere i problemi che affliggevano la città di Parigi in quel periodo, e cioè un grave sovraffollamento, un sistema stradale vetusto, non adatto alle vetture e sistemi di trasporto più moderni, salvaguardare quindi anche l'igiene urbana. La città così riorganizzata avrebbe inoltre aumentato la densità demografica di Parigi in quanto lo spazio abitabile sarebbe aumentato drasticamente in altezza, e non lungo la superficie.

Nel video seguente, le immagini di come sarebbe apparsa Parigi

Perché non fu mai realizzato?

I motivi per cui un progetto così ambizioso e radicale non vide mai la luce sono molti. Prima di tutto si sarebbe andati incontro alla distruzione di centri urbani che comunque erano, e tutt'ora sono, caratterizzati dalla loro identità architettonica, storica e culturale. E questo è qualcosa che la città di Parigi non si sarebbe mai potuta permettere. Dall'altro lato, abbiamo l'impatto psicologico che questo progetto avrebbe avuto sulla popolazione. Organizzare gli abitanti in blocchi enormi, tutti uguali, avrebbe ucciso quella tipica vita di strada che caratterizza moltissimo le città europee. Altro patrimonio inestimabile che non si sarebbe dovuto perdere per nessun motivo.

Da non sottovautare, comunque, il modo in cui questo ambizioso progetto ha influenzato poi gli urbanisti successivi, prevalentemente quelli del dopoguerra. L'idea infatti di organizzare la popolazione in grandi blocchi residenziali sta alla base dell'idea delle cosiddette "banilue" ed ha inoltre influenzato la realizzazione urbanistica di città come Brasilia.

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