
Parigi è una città con un patrimonio architettonico ed ingegneristico di grande rilevanza. Tra le strutture più iconiche, vi è sicuramente la Tour Montparnasse, il grattacielo più alto all'interno del centro della città, situato al 33 di Avenue du Maine. Alta 210 metri, si eleva per 59 piani ed è il grattacielo più alto all'interno dei confini amministrativi di Parigi. Vediamo quindi da vicino questo affascinante progetto.
Descrizione del progetto
Inaugurata nel 1973, la Tour Montparnasse rappresenta una espressione architettonica controversa dell'intero panorama architettonico ed ingegneristico parigino. Il grattacielo sorge nel 15mo arrondissement, e le sue linee rompono, in modo molto brusco, il panorama della città di Parigi, caratterizzato dai tipici tetti in ardesia e zinco, tanto desiderati e voluti dal Barone Haussmann nel ‘800. Il progetto porta la firma degli architetti Jean Saubot, Eugène Beaudouin, Urbain Cassan e Louis de Hoÿm de Marien
Una delle prime domande che l'avventore si pone, di fronte al panorama della città di Parigi, è: perché si è scelto di realizzare una specie di "monolite" nel bel mezzo della città?
Mentre città come Milano e Londra hanno, in sostanza, abbracciato la verticalità, andando a creare delle vere e proprie aree direzionali nel proprio contesto urbano, Parigi ha invece optato per una vera e propria "rottura" con il proprio panorama, e questa in fondo è anche la risposta alla domanda che ci siamo posti nel titolo. Anche se oggetto di critiche da parte di qualcuno, i parigini amano ciò che la Tour Montparnasse può offrire, come la meravigliosa vista dal 56° piano. C'è però una battuta famosa tra i parigini, che dice più o meno:
"È il posto migliore da cui guardare Parigi, perché è l'unico da cui non si vede la torre stessa"

La torre vista dall'Arco di Trionfo
Di Steven Strehl – Opera propria, CC BY-SA 3.0
La Tour Montparnasse di Parigi verso il futuro
L'intero complesso ove sorge la Tour Montparnasse sarà oggetto di un grande progetto di ristrutturazione, con la chiusura al pubblico a partire dal 31 marzo 2026. Firmato Nouvelle AOM (Franklin Azzi, ChartierDalix, Hardel Le Bihan), il progetto andrà a trasformare, in modo radicale, l'intero edificio, rendendolo interamente a vetro, con all'interno negozi, uffici ed anche una serra agricola dedicata alla coltivazione in loco di frutta e verdura.

Fonte Di User:Thbz – Opera propria, CC BY–SA 3.0
Ad essere restaurata non sarà soltanto la torre ma, come abbiamo detto, l'interno complesso ove questa sorge. Il centro commerciale nell'area, infatti, andrà smantellato, e sostituito con uno spazio attraversabile, aperto e verdeggiante. Il costo totale dell'intervento di restauro è stimato intorno ai 600 milioni di euro, quasi interamente finanziato dai condomini, fatta eccezione per gli interventi sul pubblico.
A subire un grande intervento di riorganizzazione sarà proprio ciò che compete alle aree pubbliche, come il parcheggio principale del quartiere che sarà de-urbanizzato e piantumato con 1.000-2.000 alberi, mentre nuovi edifici in stile contemporaneo ospiteranno uffici, alloggi studenteschi, negozi e terreni sportivi sul tetto. La Torre Montparnasse non sarà più solo un edificio amministrativo: diventerà un emblema di diversificazione urbana e modernità.