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25 Febbraio 2026
16:41

Il “trucco” delle pile nel frigorifero per aumentarne la durata funziona? La spiegazione scientifica

Il “trucco“ di conservare le pile in frigorifero si basa su uno dei principi fondamentali della chimica: il calore accelera le reazioni, il freddo le rallenta. Da qui, la credenza secondo cui inserire le batterie in un luogo freddo possa aumentarne la durata. Bisogna però considerare l'umidità, che rischia di creare danni.

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Il “trucco” delle pile nel frigorifero per aumentarne la durata funziona? La spiegazione scientifica
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Ancora oggi molte persone pensano che conservare le pile nel frigorifero aiuti a prolungarne la durata, sulla base quel consiglio tramandato dai nonni negli anni. Ma è davvero così? In realtà no, anche se un fondo di verità dietro questo “trucco” c'è davvero.

Ma andiamo con ordine: come per il caso della carta stagnola per migliorare le prestazioni del freezer, la risposta più veloce e immediata a questa domanda ce la danno direttamente le aziende produttrici di pile, la maggior parte delle quali specificano nelle loro FAQ che:

Non è necessario né consigliabile refrigerare le pile

Il rischio, in questi casi, è proprio quello di rovinare le batterie stesse: gli sbalzi termici e l'umidità presente all'interno del frigorifero potrebbero infatti danneggiare i contatti elettrici o compromettere i sigilli. Le pile moderne, infatti, sono progettate per essere conservate in un luogo asciutto e a temperatura ambiente, tra i 20 e i 25 °C.

E allora qual è il fondo di verità che si cela dietro questo “trucco”? La credenza popolare secondo cui conservare le pile in frigorifero le faccia durare più a lungo si basa effettivamente su uno dei principi più importanti della chimica: il calore accelera le reazioni, mentre il freddo le rallenta.

Fino agli anni '80, le pile più diffuse erano quelle zinco-carbone, che avevano un tasso di autoscarica (la graduale perdita di carica in una batteria anche quando non viene utilizzata) piuttosto elevato. Per intenderci, le reazioni chimiche all'interno della pila continuavano ad avvenire lentamente, anche quando la batteria non era inserita in alcun dispositivo. Ecco perché, conservandole in frigorifero, era possibile aumentarne la durata, con il freddo che rallentava la reazione chimica che portava all'autoscarica.

Questo principio, potenzialmente, potrebbe funzionare ancora oggi, ma il “gioco non vale la candela”: le pile alcaline moderne (come quelle al litio) sono già progettate per avere un bassissimo tasso di autoscarica (circa il 2-3% all'anno): considerati i rischi di danneggiare le batterie, il trucco perde immediatamente la sua utilità.

Insomma, il luogo ideale per conservare le pile è all'interno nella loro confezione originale, posizionata in un posto asciutto e a temperatura ambiente: sia il freddo che il calore, infatti, possono ridurre le prestazioni delle batterie.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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