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13 Marzo 2022
19:51

Un’invenzione “esplosiva”: dalla nitroglicerina di Sobrero alla dinamite di Nobel

La dinamite è un potente esplosivo che si ottiene a partire dalla nitroglicerina. La sua invenzione è da attribuire ad Alfred Nobel, lo stesso degli omonimi premi!

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Un’invenzione “esplosiva”: dalla nitroglicerina di Sobrero alla dinamite di Nobel
dinamite

Tutti almeno una volta nella vita hanno sentito parlare di dinamite. Si tratta di un esplosivo brevettato nel 1867 dal chimico e ingegnere Alfred Nobel – sì, quel Nobel, lo stesso degli omonimi premi! Grazie anche a decine di cartoni animati e fumetti, il classico "candelotto rosso" è ormai entrato a far parte del nostro immaginario collettivo. Tralasciando la cultura pop, però, questo esplosivo riveste grande importanza nel campo minerario e delle demolizioni… Ma come è stato scoperto? E che relazione c'è tra questo esplosivo e i premi Nobel?

La scoperta della nitroglicerina

Ascanio_Sobrero

Il primo protagonista di questa storia è Ascanio Sobrero, chimico e medico italiano che nel 1846 scoprì la nitroglicerina. Si tratta di un mix oleoso di glicerolo, acido solforico e acido nitrico, con formula C3H5(ONO2)3. La peculiarità della nitroglicerina è che è estremamente volatile, cioè tende a trasformarsi in gas con estrema facilità. Infatti questo composto contiene azoto, ossigeno e carbonio in quantità tali da permettere la rapida formazione di molecole come CO, H2O e N2. Questi processi avvengono in tempi brevissimi e comportano una repentina variazione del volume: il risultato è una violenta detonazione che può essere innescata anche da piccoli urti o variazioni di temperatura.

Era una sostanza che esplodeva con così tanta facilità da essere sostanzialmente immaneggiabile, tanto che lo stesso Sobrero non ne vedeva alcuna potenzialità. In molti provarono a domare questo composto chimico, ma il primo che riuscì a farlo in modo efficace fu il giovane Alfred Nobel.

L'invenzione della dinamite di Alfred Nobel

alfred nobel

Se Sobrero non credeva nella sua stessa invenzione, lo stesso non si può dire di Alfred Bernhard Nobel, un giovane chimico di origini svedesi che frequentava la stessa università di Sobrero.
Nobel era affascinato da questo pericolosissimo composto e cercò in ogni modo di renderlo stabile per poterlo utilizzare. Per quale motivo era così interessato alla nitroglicerina? Semplice, la sua famiglia produceva esplosivi per le miniere. Fino a quel momento nel settore minerario si utilizzava solo polvere nera la cui esplosività era estremamente ridotta in confronto a quella della nitroglicerina. Riuscire a stabilizzare questo composto era quindi di vitale importanza per permettere un prosperoso futuro alla propria famiglia.

Ma come fece il signor Nobel a stabilizzare la nitroglicerina? Fu fortunato, come spesso accade nella scienza. Un giorno nel suo laboratorio rovesciò per sbaglio un barattolo di nitroglicerina. Stando a quanto abbiamo visto, l'esplosione avrebbe quantomeno dovuto ferirlo, ma invece non successe assolutamente nulla. Per quale motivo? Semplice: il composto si rovesciò su della segatura che, casualmente, era presenta sul suo bancone da lavoro.

Ora vi starete chiedendo "perché con la segatura non è esploso?". In realtà non è stata tanto la segatura in sé ad evitare il disastro quanto la percentuale di "farina fossile" (kieselguhr) al suo interno. Si tratta sostanzialmente di una sabbia silicea fine (composta da resti di diatomee fossili) caratterizzata da un'elevata porosità ma da una bassa reattività: queste proprietà le permettevano di assorbire la nitroglicerina senza esplodere. Questo mix infatti dà vita ad una pasta modellabile, ottima per ricavare candelotti.

dinamite progetti
Vari modelli di candelotti di dinamite (credit: NobelPrize.org).

Il pentimento di Nobel e l'origine dei premi

Con questa invenzione Nobel divenne estremamente ricco ma, allo stesso tempo, la dinamite iniziò a trovare impiego anche in campo bellico. Ovviamente, tutti iniziarono a puntare il dito contro Nobel, accusandolo di aver creato un'arma in grado di uccidere i soldati più rapidamente di quanto non fosse mai stato possibile fare. Pensate che nel 1888 morì suo fratello, Ludvig, ma un giornale si sbagliò e annunciò il decesso di Alfred Nobel. La cosa particolare è che nel necrologio allegato alla notizia il nostro protagonista venne definito "mercante di morte".

Dopo aver chiarito il malinteso, Nobel iniziò a riflettere su queste parole: non voleva essere ricordato dopo la sua (vera) morte come un assassino. Nel 1895 decise quindi di destinare la sua immensa fortuna all'istituzione di premi annuali che, ancora oggi, sono famosi come premi Nobel per la fisica, la chimica, la medicina, la letteratura e la pace (quello per l'economia invece è stato introdotto nel 1968 dalla Banca Centrale di Svezia).

nobel premio
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Stefano Gandelli
Redattore
Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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