0 risultati
video suggerito
video suggerito
1 Luglio 2026
18:30

La Cina è il principale produttore e consumatore di carbone al mondo: ne utilizza oltre 4.900 tonnellate

Secondo i dati dell'International Energy Agency (IEA), due anni fa la produzione globale di carbone ha raggiunto circa 9.100 milioni di tonnellate: più della metà arriva dalla Cina, che è anche il primo consumatore mondiale.

Ti piace questo contenuto?
La Cina è il principale produttore e consumatore di carbone al mondo: ne utilizza oltre 4.900 tonnellate
carbone cina

Nonostante la transizione verso fonti energetiche green e rinnovabili, il carbone continua a svolgere un ruolo centrale nel sistema energetico globale. La Cina, in particolare, produce oltre il 52% del carbone mondiale, circa 4.600 milioni di tonnellate, più di qualsiasi altro Paese produttore, e ne utilizza oltre 4.900 Mt per sostenere il fabbisogno nazionale.

Secondo il report Coal 2025 – Analysis and Forecast to 2030, pubblicato dall'IEA (Agenzia Internazionale per l'Energia), nel 2024 la produzione globale di carbone si è attestata a circa 9.100 milioni di tonnellate (Mt), delle quali 4.666 Mt, pari a oltre il 50% della produzione globale, sono state prodotte in Cina. Nella classifica dei principali Paesi produttori seguono India (1.082 Mt), Indonesia (836 Mt), Stati Uniti (461 Mt), Australia (474 Mt) e Russia (426 Mt). Complessivamente, questi sei Paesi rappresentano oltre l‘80% della produzione mondiale di carbone. In Europa, nel 2024 sono state prodotte circa 378 Mt di carbone, con Germania e Polonia che si confermano i principali produttori del continente. Secondo le prime stime dell'IEA, questi valori dovrebbero rimanere sostanzialmente stabili anche nel 2025, mentre la produzione cinese potrebbe aumentare di poco più dell'1%, raggiungendo circa 4.730 Mt.

La produzione e il consumo di carbone sono influenzati da numerosi fattori, tra cui il prezzo del petrolio e del gas naturale, le condizioni climatiche, il contesto geopolitico e la disponibilità di altre risorse energetiche sul territorio. In India, ad esempio, una stagione dei monsoni particolarmente intensa ha ridotto la domanda di energia elettrica e incrementato la produzione idroelettrica, determinando una diminuzione dell'utilizzo del carbone. In Europa, invece, la minore produzione di energia idroelettrica ed eolica registrata nei primi mesi del 2024 ha favorito un maggiore ricorso al carbone per compensare il deficit energetico.

In Cina la situazione è ben diversa, in quanto il carbone rappresenta la principale fonte energetica, coprendo oltre il 60% del fabbisogno energetico nazionale. Nel 2024 il consumo ha superato i 4.952 Mt, conferendo alla Cina il primato di maggiore consumatore mondiale. Oltre 4.210 Mt sono state impiegate per la produzione di energia elettrica, per il riscaldamento e per la produzione di calore destinato ai processi industriali, mentre circa 734 Mt sono state utilizzate nel settore metallurgico. A titolo di confronto, l'India, seconda nella classifica dei consumatori mondiali, registra consumi pari a poco più di 960 Mt, circa un quinto di quelli cinesi. È inoltre importante sottolineare che la produzione interna non è sufficiente a soddisfare la domanda interna, motivo per cui la Cina ha importato da paesi esteri circa 548Mt di carbone.

Le previsioni dell'IEA indicano che una graduale diminuzione della produzione e dei consumi, nell'ordine dell'1% all'anno, potrebbe essere registrata entro il 2030. Tuttavia, la crescente domanda di elettricità e il contesto geopolitico del 2026, caratterizzato anche dalle tensioni nello Stretto di Hormuz e dalle conseguenti incertezze nell'approvvigionamento di altri combustibili fossili, potrebbero rallentare o addirittura invertire questa tendenza.

Immagine
Consumo mondiale di carbone dal 2000 al 2030. Credits: IEA.

Parallelamente, il governo cinese ha ribadito l'obiettivo di raggiungere il picco delle emissioni di carbonio prima del 2030 e di accelerare la diffusione delle fonti energetiche non fossili. Già oggi la Cina è il primo Paese al mondo per produzione di calore geotermico destinato al riscaldamento e punta a installare oltre 4.700 GW di capacità da fonti rinnovabili entro il 2030. Nel 2024, la produzione di energia da fonti rinnovabili è stata fortemente influenzata dall'elevata variabilità meteorologica nella regione centroasiatica. Le frequenti fluttuazioni nella generazione idroelettrica, fotovoltaica ed eolica hanno reso necessario un maggiore ricorso al carbone per garantire la stabilità del sistema energetico.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views