Prezzo petrolio barili

Il prezzo del petrolio è estremamente complicato da calcolare. A differenza di quello della benzina, il prezzo del petrolio è influenzato da numerose variabili spesso poco prevedibili a priori. Come vedremo, i principali fattori che influenzano il prezzo del petrolio sono domanda, offerta e geopolitica.

Ma andiamo con ordine, e vediamo per prima cosa cosa si intende per "barile di petrolio".

Cos'è un barile di petrolio?

Il "barile" è prima di tutto un'unità di misura che equivale a 159 litri (o, per essere precisi, 158,987 litri) di petrolio greggio, cioè non raffinato.Come riportato da Bloomberg Markets & Finance, un barile di petrolio viene idealmente utilizzato come segue:

  • Il 40% circa di ciascun barile diventerà benzina, quindi il carburante che molti di noi utilizzano per la propria auto, scooter o motocicletta;
  • Il 25% circa verrà distillato per ottenere altri carburanti, come ad esempio il gasolio per i motori diesel o per gli impianti di riscaldamento;
  • Il 10% circa è destinato al kerosene, cioè il carburante utilizzato principalmente per gli aerei;
  • Il 2% circa è combustibile residuo che viene utilizzato a livello industriale e per le grandi navi;
  • Il 23% residuo viene utilizzato per tutta una serie di prodotti come plastiche, asfalto, nafta, propano e prodotti chimici.
Composizione barile petrolio
in foto: Composizione media di un barile di petrolio.

Quanto costa un barile di petrolio?

Il prezzo del petrolio al barile è estremamente variabile, quindi è complicato riuscire a dare un esatto intervallo di valori. Per fare un esempio, riportiamo di seguito i dati relativi al mercato OPEC (come vedremo più avanti, è uno dei principali mercati petroliferi) tra gennaio 2020 e novembre 2021. I prezzi sono espressi in dollari americani.

Prezzo al barile
in foto: Prezzo al barile (USD) tra gennaio 2020 e novembre 2021 (dati OPEC, Statista).

I fattori che influenzano il prezzo del petrolio

Da cosa dipende il prezzo del greggio? Esistono principalmente tre fattori che lo possono far variare: domanda, offerta e geopolitica.

Domanda

La domanda dipende da quanto c'è bisogno di petrolio in un determinato momento. Se prendiamo come esempi i mezzi di trasporto, il riscaldamento o l'elettricità, è facile capire che tanto maggiore sarà la crescita economica di un Paese, e tanto maggiore sarà la sua domanda di petrolio. La domanda di petrolio può variare anche in base alle previsioni che gli analisti fanno per il futuro: se si teme che il prezzo del barile salirà, allora si cercherà di comprarne subito in grande quantità per risparmiare, facendo però crescere la domanda; al contrario se si ritiene che il prezzo diminuirà, la domanda sarà più bassa e di conseguenza anche i prezzi scenderanno.

Offerta

Storicamente i principali Paesi produttori di petrolio fanno parte di un'organizzazione chiamata OPEC, cioè Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio. Al momento l'OPEC conta 13 nazioni membro: Algeria, Angola, Arabia Saudita, Guinea Equatoriale, Emirati Arabi Uniti, Gabon, Iran, Iraq, Kuwait, Libia, Nigeria, Rep. del Congo e Venezuela. Pensate che oggi l'OPEC è responsabile di circa il 40% della produzione a livello mondiale di petrolio greggio (dati: EIA). Con il passare del tempo e con lo sviluppo di nuove tecnologie, però, altri Paesi si stanno facendo largo con crescente insistenza all'interno di questo mercato: parliamo ad esempio di USA, Cina, Russia e Canada, giusto per fare qualche nome.

Barili OPEC

Se Paesi come gli Stati Uniti o quelli dell'OPEC immettono sul mercato grandi quantità di petrolio, incrementando l'offerta, il prezzo tenderà a diminuire. Questo è ciò che è successo ad esempio nel 2014, quando l'Arabia Saudita si rifiutò di ridurre la propria produzione perché, a loro dire, gli Stati Uniti stavano immettendo troppo petrolio nel mercato e quindi dovevano essere loro i primi a tagliare la produzione. Dal canto loro, gli USA puntavano il dito verso l'Arabia Saudita riproponendo le stesse accuse. Il risultato? Il mercato era saturo di petrolio e quindi i prezzi al barile crollarono.

Nel 1973 avvenne l'opposto. L'OPEC siglò un embargo contro gli USA: in altre parole gli Stati Uniti non potevano comprare petrolio dai Paesi dell'OPEC, all'epoca tra i principali produttori a livello mondiale. Questo fece calare drasticamente l'offerta, con un conseguente aumento dei prezzi, tanto che la benzina ai distributori veniva razionata per ogni cliente.

Geopolitica

I più attenti di voi avranno notato come molti Paesi dell'OPEC siano politicamente instabili. E cosa succede se scoppia una guerra in uno Stato che esporta normalmente grandi quantità di petrolio? Come è facile supporre, questo comporta un aumento dei prezzi. Lo stesso vale se si rompono degli importanti viadotti, oppure se ci sono importanti guasti a impianti estrattivi o navi che trasportano petrolio. Un esempio estremamente esplicativo è quello del 2003, quando gli USA invasero l'Iraq e il prezzo del barile aumentò enormemente, dal momento che si temeva una drastica riduzione nella sua esportazione da lì a poco tempo.

pompa olio

Un aspetto interessante è che i Paesi produttori possono anche decidere arbitrariamente di abbassare i prezzi immettendo nel mercato grandi quantità di petrolio. E perché mai dovrebbero farlo? Un calo dei prezzi è svantaggioso per tutti i Paesi, certo, ma lo è ancora di più per un Paese il cui costo di produzione medio è più alto. I grandi Paesi produttori spesso attuano certe manovre mirate all’abbassamento del prezzo del barile proprio per svantaggiarne altri, coscienti del fatto che il loro costo di produzione è più alto.

Il mercato del petrolio

Volendo riassumere al massimo, il prezzo del petrolio è governato dalla legge Prima dei mercati, cioè domanda e offerta, più o meno come qualsiasi altro bene in vendita. Il principio che sta alla base di questo meccanismo è piuttosto semplice: quando la domanda sale (o l'offerta scende) il prezzo sale; quando la domanda scende (o l'offerta sale) il prezzo scende.

Facciamo un esempio considerando la vendita di un appartamento. Se in una città è presente una sola casa e ci sono dieci persone interessate a comprarla, allora il venditore avrà non solo più chance di venderla, ma probabilmente riuscirà a farlo ad un prezzo più alto di quello di partenza. All'opposto, se in città ci sono dieci case e una sola persona interessata a comprarne una, ciascun proprietario dovrà abbassare i prezzo per cercare di venderla ad ogni costo.

Articolo a cura di
Stefano Gandelli