
L'Oculus di New York, progettato dall'archistar Santiago Calatrava, è uno dei simboli della rinascita della città dopo l'11 settembre. Conosciuta anche come World Trade Center Station, quest'opera architettonica è un vero e proprio monumento alla memoria. La sua sagoma di acciaio e vetro rappresenta infatti una colomba che sta per spiccare il volo, un messaggio di pace e speranza incastonato nel cuore di Ground Zero. Con un investimento complessivo pari a circa 4 miliardi di dollari, l'Oculus è entrato nei record come una delle stazioni ferroviarie più costose di tutta la storia.
La stazione World Trade Center: le caratteristiche
Dal punto di vista ingegneristico la struttura è composta da due archi alti 50 metri, da cui si diramano costole metalliche che incorniciano un lucernario lungo 100 metri. Per la concezione dell'opera, Calatrava si è ispirato a tre grandi icone: al Pantheon di Roma per la luce zenitale, alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano per lo spazio pubblico coperto e a Grand Central Terminal per la monumentalità.
E qui c’è un dettaglio incredibile: nel concept originale del 2004 le "ali" avrebbero dovuto aprirsi meccanicamente con un sistema idraulico. L'idea si rivelò una sfida ingegneristica irrealizzabile e per questo motivo venne progettato il lucernario. Questo fu costruito per poter essere aperto ogni 11 settembre dalle 8:46 alle 10:28 — l'orario in cui avvenne il disastro — permettendo al sole di attraversare la fessura del tetto e illuminare il pavimento, realizzato in marmo bianco italiano.
E questo in realtà non è l’unico legame dell’opera con l’Italia. Tutta la struttura in acciaio infatti è italiana: è stata realizzata a Pordenone e poi spedita a New York per essere assemblata direttamente sul posto. Per finire, all’interno della stazione è presente una piazza ellittica, senza nemmeno una colonna, che permette alla luce naturale di filtrare fin giù ai binari.
Storia del progetto e critiche
L'idea di Calatrava era quella di realizzare una struttura che trasmettesse un profondo senso di speranza. Per questo, ispirandosi allo schizzo di un bambino che libera una colomba, ideò forme che ricordassero le ali di un uccello in volo, simbolo di rinascita.
Tuttavia, l'opera ha attirato numerose critiche. Oltre ai lunghi ritardi nella consegna e al budget raddoppiato rispetto alle stime iniziali, l'estetica è stata giudicata da alcuni critici troppo pesante rispetto all'idea di leggerezza iniziale. Non sono mancati neppure rilievi tecnici e pratici, come la larghezza ridotta di alcune scale nelle ore di punta e la pericolosa scivolosità del marmo bianco in caso di pioggia o neve.
Nonostante le controversie, oggi da qui passano più di un milione di persone a settimana, tra 12 linee della metropolitana e i treni PATH che collegano Manhattan al New Jersey.