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11 Luglio 2026
8:00

Le migliori app per trovare il punto perfetto dove vedere l’eclissi solare del 12 agosto 2026

Il 12 agosto 2026 l'Europa assisterà alla sua prima eclissi totale dal 2006. In Italia l'eclissi sarà parziale, con coperture che vanno dal 20% del Salento al 97,6% dell'Asinara. Per trovare il punto ideale dove assistere all'evento è possibile consultare siti web e app dedicate, da Stellarium e PeakFinder fino al visualizzatore interattivo creato dall'Istituto spagnolo.

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Le migliori app per trovare il punto perfetto dove vedere l’eclissi solare del 12 agosto 2026
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Immagine generata con AI a puro scopo illustrativo.

Il 12 agosto 2026 l'Europa vivrà la sua prima eclissi solare totale dal 2006: per poco più di un minuto il disco della Luna coprirà completamente quello del Sole, poco prima del tramonto, in una fascia che attraverserà la Groenlandia, l'Islanda orientale e soprattutto la Spagna centrale, dalle Asturie fino a Valencia e all'arcipelago delle Baleari.

In totale, secondo i dati di Time and Date, circa 980 milioni di persone potranno osservare almeno una parte dell'eclissi, ma solo lo 0,19% della popolazione mondiale (circa 15,2 milioni di persone) si troverà nella fascia di totalità.

In Spagna la totalità avverrà intorno alle 20:30 ora locale, con il Sole a circa 5° sopra l'orizzonte ovest, quindi molto vicino al tramonto. Questo rende la scelta del luogo di osservazione ancora più critica rispetto ad altre eclissi: qualsiasi ostacolo in direzione ovest (un edificio, una collina, anche un gruppo di alberi) potrebbe compromettere l'intera esperienza.

In Italia l'eclissi sarà solo parziale, con coperture che vanno dal 20% circa nel Salento fino a un massimo del 97,6% nel Parco Nazionale dell'Asinara e del 94,9% nella zona di Ventimiglia. Gran parte del Nord, invece, avrà coperture dal 90% in su.

Ma come scegliere il punto esatto da cui osservare? Oggi esistono diversi strumenti digitali che possono fare la differenza nella scelta del luogo ideale per ammirare l'evento astronomico dell'anno.

Le app e i siti web per pianificare l'osservazione dell'eclissi

Pianificare con anticipo il punto di osservazione è fondamentale, soprattutto per un'eclissi che avverrà così vicino all'orizzonte. Come accennato, esistono diverse applicazioni e piattaforme web, gratuite o quasi, che permettono di simulare le condizioni del 12 agosto e di verificare in anticipo se un determinato luogo sarà adatto.

Stellarium: il planetario da tasca

Stellarium è un software gratuito e multipiattaforma (disponibile anche come app per smartphone) che funziona come una sorta di “planetario personale”. Permette infatti di simulare il cielo da qualsiasi punto della Terra, in qualsiasi data e ora. Per l'eclissi del 2026 è particolarmente utile perché consente di impostare la propria posizione e la data del 12 agosto per visualizzare esattamente dove si troverà il Sole al momento della totalità e a quale altezza rispetto all'orizzonte.

Come spiega l'Istituto di Astrofisica delle Isole Canarie, Stellarium può essere combinato con i profili paesaggistici di PeakFinder per ottenere una simulazione ancora più realistica: è possibile importare il profilo delle montagne e degli ostacoli che circondano il punto di osservazione scelto e verificare se il Sole sarà visibile o nascosto dal rilievo. In pratica, quindi, si può simulare l'eclissi anche settimane prima che questa accada.

PeakFinder: il profilo dell'orizzonte a portata di mano

PeakFinder (anch'esso disponibile come app) è uno strumento complementare a Stellarium che genera il profilo realistico delle montagne e degli elementi del paesaggio che circondano un qualsiasi punto di osservazione. Basta inserire le coordinate o il nome della località e il sito restituisce una panoramica a 360° del rilievo circostante, con la posizione del Sole sovrapposta.

Per un'eclissi che si verificherà con il Sole bassissimo sull'orizzonte, questo strumento è prezioso: permette di capire se nel punto scelto ci sono montagne, colline o altri elementi del paesaggio che potrebbero ostacolare la visuale verso ovest proprio nel momento decisivo. Una volta individuato un buon punto di osservazione, lo si può esportare e importare in Stellarium per una simulazione completa.

Il visualizzatore dell'Instituto Geográfico Nacional: lo strumento ufficiale per la Spagna

Per chi avrà la fortuna di osservare l'eclissi totale dalla penisola iberica, l'Instituto Geográfico Nacional spagnolo ha messo a disposizione online un visualizzatore cartografico interattivo e un'app mobile dedicata, IGN Eclipses. Si tratta dello strumento ufficiale del governo spagnolo: utilizza i calcoli dell'Osservatorio Astronomico Nazionale e integra dati meteorologici forniti dall'AEMET (l'Agenzia meteo spagnola).

Il visualizzatore consente di cercare qualsiasi località spagnola e ottenere informazioni precise su orario di inizio e fine dell'eclissi, durata della totalità, percentuale di copertura del disco solare e altezza del Sole sull'orizzonte. L'app è gratuita, disponibile per Android e iOS, e copre anche le due eclissi successive del 2027 e 2028.

L'app Bussola: il controllo rapido della direzione

Può sembrare banale, ma uno degli strumenti più utili per una prima verifica del punto di osservazione è l'app Bussola, già preinstallata sulla maggior parte degli smartphone e degli smartwatch. Se non fosse presente sul proprio dispositivo, è scaricabile gratuitamente sia su iPhone che su Android.

Il suo ruolo è semplice: una volta nota la direzione esatta verso cui punterà il Sole al momento della totalità, espressa in gradi rispetto al Nord – informazione ricavabile, ad esempio, da Stellarium – basta impostarla sulla bussola e puntare il telefono per verificare se l'orizzonte in quel punto è libero oppure ostruito.

In alcuni casi la risposta è immediata: se guardando nella direzione indicata dalla bussola si vede il mare aperto o una pianura completamente sgombra, il luogo è con ogni probabilità adatto (nuvole permettendo). Il discorso cambia quando all'orizzonte compare un rilievo, un edificio o un qualsiasi elemento di cui non si riesce a valutare con certezza l'altezza angolare. In questi casi la bussola da sola non basta, perché la valutazione a occhio nudo può essere imprecisa: meglio affidarsi a strumenti più sofisticati come quelli elencati in precedenza.

Quali caratteristiche deve avere il luogo ideale per osservare l'eclissi

Al di là degli strumenti digitali, ci sono alcuni elementi pratici da tenere a mente quando si sceglie il punto di osservazione per l'eclissi.

Il fattore più importante è l'orizzonte ovest completamente libero. L'eclissi, infatti, si verificherà poco prima del tramonto, con il Sole a pochi gradi dall'orizzonte. Questo significa che anche ostacoli apparentemente piccoli (come un edificio a qualche centinaio di metri, una fila di alberi, un rilievo collinare) possono bloccare completamente la visuale.

Il secondo criterio riguarda gli spazi aperti e possibilmente rialzati. Le zone pianeggianti e sgombre, i campi aperti, le coste che danno a ovest sono da preferire rispetto a zone boscose o centri urbani densi. Una posizione anche leggermente sopraelevata aiuta a ridurre le interferenze e ad ampliare l'angolo di visuale sull'orizzonte.

Il meteo storico della zona è un altro elemento da non sottovalutare. In Islanda, per esempio, il 76% dei 12 agosto degli ultimi 25 anni è stato nuvoloso, il che la rende una destinazione rischiosa nonostante la totalità passi su Reykjavik. Nella Spagna interna le probabilità di cielo sereno sono decisamente più favorevoli: la zona di Saragozza registra appena il 20% di giornate nuvolose nello stesso periodo, mentre sulla costa atlantica (Asturie) si sale al 50-60%. Per chi osserverà dall'Italia, la Sardegna nord-occidentale ha una probabilità di nuvole intorno al 30%, contro il 40-60% del Nord-Ovest.

Bisogna poi considerare l'accessibilità e la logistica. Il 12 agosto si prevede un'enorme mobilitazione verso la fascia di totalità, con spostamenti di massa e possibili congestioni stradali. È consigliabile scegliere una posizione raggiungibile con facilità, arrivare con largo anticipo e avere un piano B nel caso in cui le condizioni meteo del giorno richiedano uno spostamento dell'ultimo minuto.

Un buon metodo per testare in anticipo il luogo scelto è sfruttare le giornate in cui il Sole occupa nel cielo una posizione simile a quella che avrà il 12 agosto. Se da quel punto, guardando verso ovest nell'orario corrispondente (intorno alle 20:15-21:00 a seconda della zona), il Sole è ben visibile sopra l'orizzonte senza ostacoli, allora il luogo è adatto. Se invece è nascosto da edifici, vegetazione o rilievi, meglio cambiare posizione finché si è ancora in tempo.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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