
Nelle prime ore dell'11 luglio 2026, il cielo ci regalerà uno spettacolo astronomico: poco prima dell'alba, guardando verso est, sarà possibile ammirare una congiunzione tra una sottile falce di Luna calante e l'ammasso stellare delle Pleiadi (le cosiddette “Sette Sorelle”), seguite dal pianeta Marte e dalla stella Aldebaran, nella costellazione del Toro.
A questa “parata celeste”, in realtà, si uniranno anche Saturno (spostato più verso sud-est) e Urano, che non sarà visibile. A differenza dell'allineamento dei pianeti dello scorso giugno, questo evento astronomico avrà una finestra di osservazione piuttosto limitata. La
congiunzione, infatti, avverrà tra le 03:30 e le 04:30 del mattino: una volta che il Sole sorgerà, la luce della nostra stella offuscherà gli oggetti celesti. Vediamo quindi più nel dettaglio cosa succederà nei nostri cieli.
A che ora osservare l’allineamento nei cieli di luglio
L'evento principale avrà luogo nella notte tra il 10 e l'11 luglio 2026: il momento perfetto di osservazione è nelle prime ore del mattino prima dell'alba, tra le 03:30 e le 04:30 circa (ora italiana). Chi sarà sveglio, potrà quindi rivolgere lo sguardo verso est, dove una sottile falce di Luna calante fungerà da “guida” per individuare il resto: Marte apparirà subito nelle vicinanze come un piccolo punto rossastro, mentre poco più in alto si potranno scorgere le Pleiadi vicine alla Luna.
Saturno, a differenza di quello che si potrebbe pensare, non andrà cercato in un orario separato. Il pianeta con gli anelli sorgerà già intorno all'una di notte e per le 03:30 sarà già ben visibile nel cielo, anche se risulterà più spostato verso sud-est rispetto al gruppetto Luna-Marte-Pleiadi. Secondo quanto riportato dalla NASA, Saturno sarà il più luminoso tra i pianeti coinvolti in questa parata.
Man mano che ci si avvicinerà l'alba (a Milano, ad esempio, il Sole sorgerà intorno alle 5:47), la luce del crepuscolo comincerà gradualmente a “nascondere” gli oggetti più deboli e meno luminosi. Il consiglio è quello di cercare un luogo con l'orizzonte libero verso est e, se possibile, lontano dalle luci artificiali della città.
Cosa vedremo davvero: Urano visibile solo con il telescopio
Ricapitolando, a occhio nudo saranno perfettamente visibili tre oggetti celesti: la falce di Luna, nella sua fase calante, Marte (riconoscibile per la sua tipica tonalità rossastra, anche se apparirà come un puntino piuttosto piccolo) e Saturno, che risulterà il più brillante tra i pianeti coinvolti e sarà facilmente individuabile più in alto nel cielo.
Anche le Pleiadi, comunque, potranno essere intraviste a occhio nudo come un delicato raggruppamento luminoso vicino alla Luna, soprattutto se ci si trova in un luogo con poco inquinamento luminoso.
Il pianeta che rimarrà escluso dall'osservazione a occhio nudo è invece Urano. Il “gigante di ghiaccio” si troverà nella stessa regione di cielo, a pochi gradi da Marte, ma la stessa NASA ha precisato che sarà poco luminoso: per vederlo serviranno necessariamente un binocolo o un telescopio. Del resto, Urano ha una magnitudine di circa +5,8 e, pur trovandosi in una posizione favorevole nel cielo, resta al limite della visibilità umana, anche nelle condizioni migliori. Se avete un binocolo a portata di mano, però, vale la pena provarci: la vicinanza con Marte (visibile a occhio nudo) potrebbe aiutare a orientarsi per individuarlo.