30 Gennaio 2024
8:00

Le tre montagne più alte d’Italia: ecco dove si trovano e quanto sono alte

Le tre montagne più alte d’Italia sono il Monte Bianco, il Monte Rosa e il Cervino, tutte nelle Alpi occidentali. Scopriamone le principali curiosità.

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A cura di Andrea Raboni
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Le tre montagne più alte d’Italia: ecco dove si trovano e quanto sono alte
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Con un’altitudine media di circa 337 metri sul livello del mare, il territorio del nostro Paese è soprattutto montuoso e collinare. I rilievi montani occupano, infatti, circa il 35% della superficie totale nazionale, mentre le colline ne ricoprono più o meno il 42%. Storicamente, le montagne hanno rappresentato, e rappresentano tutt’ora, un’importante risorsa per il Paese e buona parte della nostra storia e della nostra identità sono legate agli imponenti rilievi che formano le due principali catene montuose d’Italia degli Appennini e delle Alpi.

1. Il Monte Bianco (4806 m)

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Al primo posto abbiamo il Monte Bianco, montagna più alta d’Italia, di tutto l’arco alpino e d’Europa (se non si considera il Monte Elbrus), che si trova tra il nostro Paese e la Francia. La questione se la cima del Monte Bianco sia italiana o francese è dibattuta: noi ci limiteremo a dire che è condivisa tra i due Paesi.

La sua altitudine, di 4806 metri sul livello del mare, è stata corretta nel 2023 in seguito a rilevamenti più aggiornati effettuati dal Chambre Départementale des géomètres-experts dell’Alta Savoia: sembra infatti che tra il 2021 e il 2023 la quota si sia abbassata di oltre due metri. La cima del Monte Bianco è ricoperta infatti di uno strato di ghiaccio di diversi metri , sopra cui si forma un manto nevoso di spessore variabile. Gli autori del rilevamento sono tuttavia dubbiosi sull’attribuire la causa dell’abbassamento ai cambiamenti climatici in atto prima di aver effettuato opportuni approfondimenti e valutazioni scientifiche.

Il monte più alto d’Italia comprende ben 65 ghiacciai, per una superficie di 165 chilometri quadrati, i più grandi dei quali si trovano sul versante francese.

2. Il Monte Rosa (4634 m)

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Al secondo posto delle montagne più alte in Italia si trova il Monte Rosa. Il Monte Rosa è in realtà un imponente massiccio (cioè una regione montuosa caratterizzata da diversi rilievi e diverse cime), il più esteso delle Alpi, che si trova sempre al confine tra Italia (Valle d’Aosta e Piemonte) e Svizzera.

Questo massiccio comprende decine di vette, molte delle quali al di sopra dei 4 000 metri di altitudine, e culmina nella Punta Dufour, la più alta dell’intero complesso con un’altitudine di 4 634 metri sul livello del mare, che si trova però in territorio svizzero. Sempre sul versante svizzero diversi ghiacciai minori si uniscono per formare il grande ghiacciaio del Gorner, uno dei più grandi dell’intero arco alpino.

Il massiccio del Monte Rosa è quasi sempre visibile dalle zone nord-occidentali della Pianura Padana: benché questo sistema montuoso prenda spesso una colorazione rosa-rosso-arancione durante l’alba o il tramonto, il suo nome non ha niente a che fare con tale fenomeno, e, similmente a quanto detto per il Cervino, si tratta più che altro di una credenza diffusa ma errata. Il termine Rosa deriva infatti da antichi termini celtici come “roése”, “roiza”, “rouesa” che significavano ghiaccio o ghiacciaio.

3. Il Monte Cervino (4478 m)

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Al terzo posto del podio delle montagne più alte d’Italia troviamo il Monte Cervino, con 4 478 metri di altitudine sul livello del mare. Famoso per la sua forma a piramide, molto aguzza e ben definita, è uno dei rilievi più facilmente riconoscibili del nostro Paese e si trova sul confine tra Italia (Valle d’Aosta) e Svizzera.

L’origine del nome di questo rilievo non ha niente a che fare con i cervi: l’attuale toponimo è frutto, infatti, di un errore di trascrizione. Sembra che in passato, per riferirsi a questo monte, si usasse la parola patoisservin”, a sua volta derivante dal latino silva, cioè bosco o foresta. In una sua opera, lo scienziato e alpinista svizzero Horace-Bénédict de Saussure, che lavorò come cartografo per il Regno di Sardegna, trascrisse Mont Cervin al posto di Mont Servin (a causa della simile pronuncia in lingua francese). Dall’italianizzazione di Mont Cervin nacque poi il termine Monte Cervino.

Questo rilievo è storicamente uno dei simboli dell’alpinismo europeo e fu scalato per la prima volta il 14 luglio del 1865 dall’alpinista inglese Edward Whymper. A causa delle sue impressionanti pareti è ancora oggi uno dei punti di riferimento di questa disciplina sportiva.

Per anni, il profilo del Monte Cervino è stato il logo del celebre cioccolato svizzero Toblerone.

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