
Meta sta facendo dell'AI uno dei nuovi motori della sua strategia di abbonamenti. Con Meta One, infatti, l'azienda amplia i piani già introdotti su Instagram, Facebook e WhatsApp e concentra molte delle novità sugli strumenti generativi.
La novità non consiste quindi nel rendere a pagamento l'accesso alle tre piattaforme. L'esperienza di base continua a essere gratuita, ma il gruppo sta introducendo una distinzione sempre più netta tra chi utilizza occasionalmente le funzioni basate sull'intelligenza artificiale e chi vuole sfruttarle con maggiore frequenza, offrendo a questi ultimi limiti più elevati e opzioni aggiuntive attraverso le formule a pagamento.
Cos'è Meta One e cosa cambia su Instagram, Facebook e WhatsApp
Per capire come funziona Meta One bisogna distinguere due gruppi di piani. Da una parte ci sono Instagram Plus, Facebook Plus e WhatsApp Plus, ciascuno dedicato a una singola piattaforma e pensato in particolare per offrire strumenti di personalizzazione e altri vantaggi specifici. Dall'altra troviamo Core e Premium, che riuniscono i benefici delle tre formule Plus e sono i due livelli maggiormente orientati all'intelligenza artificiale.
Nel complesso, Meta One comprende più di 50 funzionalità distribuite tra le diverse app e, secondo l'azienda, ha già registrato 15 milioni tra abbonamenti e periodi di prova. Core e Premium consentono invece un utilizzo più ampio di alcune operazioni che richiedono maggiori risorse di calcolo. Tra gli esempi indicati da Meta ci sono la generazione e la modifica di immagini, la creazione di video con i modelli Muse e altre funzioni creative integrate nelle app del gruppo.
Anche Meta AI segue la stessa logica. L'assistente continua a essere disponibile gratuitamente per le attività quotidiane, mentre i livelli superiori consentono di creare e modificare una quantità maggiore di contenuti.
Non esiste però una soglia uguale per tutti. Meta non ha comunicato un numero preciso di utilizzi disponibili e ha spiegato che questi valori possono cambiare in base al Paese, al contesto d'uso e alle condizioni del sistema. Per questo non è possibile stabilire in anticipo quante immagini, video o modifiche siano sempre disponibili senza incorrere nel limite previsto.
Il servizio è altresì destinato ad ampliarsi. L'azienda ha già anticipato che arriverà pure su Edits, sugli occhiali AI e in altre esperienze del gruppo.
Perché su Instagram alcuni effetti AI hanno già un limite gratuito
Su Instagram è già possibile vedere concretamente come funziona questo sistema. Durante una prova con gli effetti AI per modificare le fotografie, dopo diverse elaborazioni è comparso un messaggio che segnalava il raggiungimento del limite gratuito. Per continuare subito veniva proposto il passaggio a Meta One Core, altrimenti bisognava aspettare il giorno successivo.
Parlare semplicemente di “effetti AI a pagamento” sarebbe allora impreciso. Gli strumenti restano accessibili gratuitamente entro una determinata soglia, mentre il piano a pagamento permette di continuare a utilizzarli una volta esaurita la quota disponibile. Il funzionamento ricorda quello di molti servizi di intelligenza artificiale, nei quali l'accesso libero convive con formule pensate per chi genera una quantità maggiore di contenuti.
Tra le funzioni di Instagram coinvolte c'è Restyle, che permette di trasformare con l'AI l'aspetto di una Storia. Nei test iniziali dei pacchetti combinati, più della metà degli iscritti ha utilizzato sia gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale sia le opzioni di personalizzazione. Meta ha inoltre indicato proprio Restyle e gli effetti vocali tra le caratteristiche che hanno contribuito maggiormente a spingere gli utenti verso la sottoscrizione.
Quanto costano i piani a pagamento e perché Meta punta sugli abbonamenti
Meta precisa che prezzi, disponibilità e vantaggi possono variare in base alla regione, all'app e all'account. Nelle versioni europee dell'annuncio ufficiale, Instagram Plus e Facebook Plus sono indicati a 2,99 euro al mese, mentre WhatsApp Plus parte da 2,49 euro. I due piani maggiormente incentrati sull'AI costano invece 6,99 euro al mese per Core e 20,99 euro per Premium.
L'offerta non si ferma agli utenti comuni. Sono previsti anche pacchetti per creator e aziende, a partire da Essential, indicato nelle pagine europee da 16,99 euro al mese, con livelli successivi pensati per esigenze professionali più avanzate. Tra gli strumenti disponibili figurano analisi più approfondite del pubblico, programmazione delle Storie, link nei post e nei Reel, gestione dell'accesso da parte dei collaboratori e un utilizzo maggiore di Meta Business Agent.
L'espansione degli abbonamenti arriva mentre il gruppo investe risorse consistenti nell'intelligenza artificiale e cerca nuove fonti di ricavo oltre alla pubblicità. Secondo le stime di Apptopia, società specializzata nell'analisi del mercato delle app, nella settimana del 9 settembre Instagram ha generato in media 1,2 milioni di dollari al giorno attraverso gli acquisti in-app, mentre Facebook ha raggiunto 528.000 dollari. Rispetto alla settimana precedente, gli aumenti stimati sono stati rispettivamente del 475% e del 143%.
Meta One si inserisce quindi in una strategia che punta a trasformare una parte dell'interesse per l'AI in entrate ricorrenti, affiancando alla pubblicità ulteriori entrate legate agli abbonamenti.