
In Spagna, a Villena, è stato rubato uno dei tesori in oro più importanti dell'età del Bronzo d'Europa e il reperto in ferro più antico mai ritrovato nel Paese. Giovedì 27 agosto, attorno all'alba, un gruppo di ladri sfruttando un diversivo è riuscito a intrufolarsi all'interno del MUVI, il museo della città di Villena, nel sud della Comunità Valenciana. I malviventi avevano un obiettivo in particolare: il cosiddetto Tesoro di Villena, il secondo deposito di gioielli in oro più importante dell'età del Bronzo europea, dopo quello ritrovato all'interno delle tombe reali micenee in Grecia, e il più importante dell'intera Penisola Iberica. In appena quattro minuti, i ladri hanno trafugato tutti i pezzi in oro e una parte di quelli in argento (in totale 59 pezzi), assieme ad altri reperti archeologici del MUVI. Al momento il loro destino non è noto, e la popolazione della cittadina rimane profondamente scossa dal furto di una parte importantissima della propria identità culturale. Il valore stimato del solo contenuto in oro si aggirerebbe attorno a 1,7 milioni di euro.

Il Tesoro di Villena venne scoperto nel 1963, per casualità, nel corso di dei lavori urbanistici nella città. Questo ripostiglio di oro, argento, ferro e ambra divenne subito oggetto di studio da parte dell'archeologo José María Soler. Per la precisione era composto da 59 oggetti per quasi dieci chilogrammi, contenuti all'interno di un vaso di ceramica, di cui oltre il 90% oro a 23,5 carati: 11 ciotole e 28 braccialetti d'oro, due bottiglie d'oro, tre recipienti d'argento, un bottone in ambra e oro, e diversi oggetti, tra cui un braccialetto di ferro meteorico. Quest'ultimo è il più antico oggetto di ferro della Penisola Iberica.

Lo scopo di questo ripostiglio rimane enigmatico. Si trattava probabilmente di un deposito votivo, associato a un qualche tipo di rituale. In associazione al vaso che conteneva il tesoro vennero ritrovati anche degli strati di cenere, che suggeriscono una qualche offerta sacrificale. Soler si era occupato anche di studiare il Tesoro di Cabezo Redondo, un ripostiglio aureo simile ritrovato qualche mese prima sempre nel territorio di Villena.
Sulla base del confronto tipologico fra i materiali di Cabezo Redondo e quelli trovati a Villena, venne proposta una datazione ancora oggi largamente accettata, ovvero quella all'età del bronzo finale, attorno al 1000 a. C.