22 Marzo 2023
11:23

Niente accordo tra SIAE e Meta: ecco perché molti brani musicali sono fuori dai social di Zuckerberg

Dopo mesi di negoziato, salta l'accordo tra Meta e SIAE per la licenza dei brani. Su Instagram e Facebook non si potranno più usare canzoni appartenenti al catalogo. Capiamo i motivi e le conseguenze.

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Niente accordo tra SIAE e Meta: ecco perché molti brani musicali sono fuori dai social di Zuckerberg
siae meta

La SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) non ha raggiunto l'accordo con Meta, società di Mark Zuckerberg, per il rinnovo della licenza che consentiva a social network come Facebook e Instagram di utilizzare musica di autori ed editori SIAE da proporre in reel, storie e contenuti.
Il risultato? Storie e reel mutati o bloccati, la scritta "Questa canzone non è al momento disponibile" e l'impossibilità di aggiungere musica ai nuovi contenuti.

SIAE ha dichiarato che il comunicato stampa rilasciato da Meta "ci ha colto di sorpresa: è stata una doccia fredda perché c'era un tavolo negoziale che andava avanti da diverse settimane; con alti e bassi, certo, ma non ci saremmo mai aspettati di arrivare a questa rottura".
Ma cosa ha causato questa rottura? E quali sono le conseguenze?

Le motivazioni del mancato accordo

Sembrerebbe che la ragione del mancato accordo sia stata l'impossibilità di una valutazione oggettiva del quantitativo economico da corrispondere a SIAE. Questo perché Meta non avrebbe dato la possibilità a SIAE di accedere ai dati e alle statistiche riguardanti i brani musicali oggetto dell'accordo, rendendo, di fatto, impossibile valutare oggettivamente il valore di queste licenze.
Si legge infatti sul comunicato ufficiale di SIAE che Meta avrebbe fatto una "proposta unilaterale prescindendo da qualsiasi valutazione trasparente e condivisa dell'effettivo valore del repertorio".
SIAE avrebbe lamentato, quindi, il tentativo di Meta di sfruttare la propria posizione per cercare di imporre dei prezzi eccessivamente bassi.

Dal lato di Meta è stato un portavoce ad esprimersi, dichiarando: "La tutela dei diritti d'autore di compositori e artisti è per noi una priorità assoluta e per questo motivo, a partire da oggi, avvieremo la procedura per rimuovere i brani del repertorio SIAE all'interno della nostra libreria musicale. Crediamo che sia un valore per l'intera industria musicale permettere alle persone di condividere e connettersi sulle nostre piattaforme utilizzando la musica che amano", aggiungendo che l'azienda continuerà ad impegnarsi per cercare di raggiungere un accordo.

Viene quindi lasciato qualche spiraglio di speranza nelle parole di Meta. Tuttavia, il cut-off da parte dei social network che ricadono sotto il cappello di Meta è stato già avviato e, ad oggi, risulta impossible utilizzare o riprodurre brani gestiti da SIAE. Tuttavia i brani resteranno disponibili su altre piattaforme come Spotify, YouTube, Amazon Music e altri grazie ad accordi già firmati in passato.

Le conseguenze del blocco dei brani SIAE

Le principali conseguenze di questo mancato accordo sono di carattere economico. La FIMI (Federazione industria musicale italiana) ha infatti espresso preoccupazione, dichiarando che questo blocco dei contenuti comporta un danno enorme per il settore, oltre che a problemi di promozione e relazione tra gli artisti e i fan. Consideriamo infatti che il 5% circa di tutta la musica in Italia avviene proprio tramite canali social, per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro.

La cancellazione dei brani da Instagram e Facebook danneggia ovviamente anche i content creator che si sono trovati all'improvviso con numerosi contenuti mutati o bloccati. Tra l'altro, in diversi casi la cancellazione della traccia audio incriminata ha coinvolto anche la cancellazione del parlato – rendendo di fatto quel contenuto non più fruibile come in precedenza.

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