Lo Stromboli ha dato vita a un'attività vulcanica più intensa del solito, con un trabocco lavico dall'area craterica Nord: l'allerta, però, è stata confermata sul livello giallo, già in vigore. Come confermato anche dalle riprese video effettuate dalle termocamere dell'Osservatorio Etneo, questo evento ha prodotto un modesto flusso lavico, concentrato lungo la porzione superiore della Sciara del Fuoco.
Accanto a questo, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia conferma come stia proseguendo la normale attività stromboliana, con intensità variabile sia dall'area craterica settentrionale che da quella centro-meridionale. Dal punto di vista sismico, invece, il tremore vulcanico non ha fatto registrare variazioni significative e i suoi valori si attestano attorno a valori medi (pur con modeste oscillazioni).
Come anticipato, il Dipartimento della Protezione Civile, non ha innalzato l'allerta, confermando il livello di allerta giallo, già in vigore per il vulcano. Questi livelli hanno il compito di segnalare in maniera chiara lo stato di attività e vanno dal verde (allerta minima) a rosso (allerta massima), mentre il giallo occupa il secondo posto della scala.
Come si può osservare anche dall'immagine sottostante, questa tipologia di allerta indica un'attività eruttiva piuttosto contenuta, spesso accompagnata da colate laviche e movimenti di porzioni piccole o medie dell'area craterica della Sciara.

In questo contesto si possono delineare principalmente due tipologie di scenario. Il primo riguarda la ricaduta di prodotti vulcanici di varie dimensioni in tutta l'area craterica, mentre il secondo crolli di roccia o scivolamenti di detriti lungo la Sciara del Fuoco, fino a diversi metri oltre la costa.
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