
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il Nuovo Codice della Strada: il testo, proposto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e discusso con oltre 100 associazioni di categoria, introduce diverse novità di cui si era già discusso nei mesi precedenti. Va detto subito che la normativa non è ancora definitiva: il decreto dovrà prima completare la procedura prevista per la legge delega. In caso di approvazione definitiva, l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada potrebbe essere fissata per i primi mesi del 2027, ma la data deve ancora essere confermata.
Come evidenziato dal Governo, il nuovo Codice si articola «lungo quattro direttrici: la digitalizzazione di documenti, notifiche, accertamenti e banche dati; il rafforzamento della sicurezza stradale e della tutela degli utenti vulnerabili; la disciplina delle nuove forme di mobilità e della guida automatizzata; la revisione complessiva del sistema sanzionatorio».
Tra i punti principali di questo nuovo testo ci sono la diminuzione generale delle multe, misure inasprite per coloro che conducono un mezzo senza assicurazione e possibilità per i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti.
Le novità per le multe: importi più bassi e contestazione entro 45 giorni
Le prime novità riguardano sicuramente le sanzioni applicate a seguito di infrazioni del Codice della Strada: oltre alla sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione, il decreto prevede un arrotondamento al ribasso per gli importi. Ad esempio:
- Le sanzioni minime di €26,42 scendono a €25,40;
- Le sanzioni di 83 e 87 euro vengono ridotte a 80 euro.
Tra l'altro, nel documento viene introdotto anche un criterio progressivo per le sanzioni legate all'eccesso di velocità, il cui importo cresce per ciascun chilometro orario oltre il limite. Per le multe superiori a 200 euro (accertate con un unico verbale) sarà possibile chiedere la rateizzazione, purché il destinatario dimostri di versare «in condizioni economiche disagiate».
Cambiano anche i tempi per le notifiche dei verbali, nel caso in cui la contestazione non sia immediata. In questo caso:
- I Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare il verbale, quando l’accertamento avviene da remoto.
Semplificate anche le procedure che riguardano il Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE): in questo caso, tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano.
Nuove scadenze per le patenti di guida
Per quanto riguarda invece le patenti di guida, con il decreto legislativo termina l’obbligo di portare con sé i documenti cartacei di guida e di circolazione (ossia la patente di guida e il libretto), che potranno essere verificati telematicamente dagli organi di polizia.
Viene inoltre innalzato da 50 a 65 anni il limite di età fino al quale è previsto il rinnovo decennale delle patenti del gruppo 1 (tra cui quelle per motocicli e autoveicoli), mentre il limite anagrafico per il trasporto professionale con tutte le patenti del gruppo 2 (autobus e camion per intenderci, quindi patenti C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE,) viene portato da 68 a 70 anni, con l’obbligo di verifica biennale.
Dal punto di vista dei pedoni, invece, scatta l’obbligo di cautela negli attraversamenti e di rendersi visibili, di notte, sulle strade extraurbane prive di illuminazione.
Cosa prevede per le assicurazioni: stop alle “targhe polacche”
Le misure più inasprite riguardano invece il tema delle assicurazioni: come prima cosa, per chi circola senza assicurazione è introdotto il divieto di circolazione a tempo indeterminato. Finché un mezzo è privo di copertura assicurativa, quindi, non potrà circolare.
Ma c'è un cambiamento importante che riguarda le targhe straniere: l'articolo 81 comma 3 stabilisce l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni (anche non continuativi nell'anno solare). Per le somme non pagate dagli utenti stranieri è prevista la riscossione coattiva.
Nella pratica, questo significa la fine dello stratagemma delle cosiddette “targhe polacche” (o comunque targhe straniere), utilizzato in alcune città come Napoli per ragioni sono soprattutto economiche, visti i costi esorbitanti per le RC Auto nel capoluogo campano, che possono superare i 2.000 euro. Per approfondire il tema, trovate a questo link un nostro video-articolo.
I cambiamenti per motociclisti e monopattini
Altro tema importante le due ruote: innanzitutto, ai motociclisti sarà concesso di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti, garantendo sempre il passaggio dei mezzi di soccorso, ma permettendo alle moto di procedere senza ingombrare ulteriormente le carreggiate.
Per quelli che vengono considerati “cicli a propulsione” (ad esempio le “super-bike” elettriche utilizzate dai rider,) scatta invece l’obbligo di casco e contrassegno, che permetterà di identificare in modo univoco il veicolo e il proprietario.
Per i monopattini elettrici, un'altra categoria più volte regolata dal Ministero dei Trasporti, sarà introdotto il divieto di circolazione nel caso in cui costituiscano un intralcio o un pericolo per i pedoni.
Le proposte non approvate
Del nuovo Codice della Strada, in realtà, si discute già dallo scorso agosto, dopo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva inviato a oltre cento operatori e associazioni di settore un nuovo testo che rispondesse il più possibile alle esigenze degli automobilisti, con la sicurezza della circolazione come priorità.
Alcune delle proposte avanzate due mesi fa, però, non sono state approvate: prima fra tutte la possibilità di conseguire la patente a 17 anni (e non più 18), una regola sempre più diffusa in Europa ma che, almeno per ora, sembra accantonata.
Niente da farsi anche per l'eventuale introduzione del sorpasso a destra in autostrada, una disposizione che avrebbe rischiando di rendere più pericolosa la circolazione sulle autostrade.