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11 Agosto 2026
11:02

Nuovo Codice della Strada, la proposta del MIT: patente B a 17 anni e multe in base alla velocità

Patente a 17 anni, sorpasso a destra in autostrada e sequestro immediato per chi guida senza assicurazione. Queste sono alcune delle novità del nuovo Codice della Strada. Il MIT ha inviato i materiali ad associazioni e operatori del settore che hanno tempo fino al 13 settembre 2026 per presentare le proprie osservazioni.

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Nuovo Codice della Strada, la proposta del MIT: patente B a 17 anni e multe in base alla velocità
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Immagine creata con AI a scopo illustrativo

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato a oltre cento associazioni e operatori del settore i materiali di lavoro per la riscrittura del Codice della Strada. Si apre così la fase finale della consultazione voluta dal ministro Matteo Salvini. I soggetti coinvolti avranno tempo fino al 13 settembre 2026 per presentare osservazioni e fino a cinque proposte di modifica mirate, dopodiché il Governo definirà il testo finale entro il 14 ottobre, termine della delega, per trasmetterlo in Parlamento nell'autunno 2026 per la discussione e l'approvazione finale.

La patente B a 17 anni e la direttiva europea

L’obiettivo dichiarato è "rendere più evidente il legame tra i comportamenti adottati dagli utenti, l’esposizione ai fattori di rischio e la prevenzione degli incidenti stradali". Per quanto riguarda la possibilità di conseguire la patente già a 17 anni, il progetto del Mit vuole seguire la nuova normativa europea, la cui base giuridica è la direttiva (Ue) 2025/2205 sulle patenti di guida, approvata nell’ottobre 2025, che ha abbassato l'età minima per l'accesso alla guida. La direttiva europea dà agli Stati membri tempo fino al 26 novembre 2028 per recepire le nuove regole.

Le novità per le persone con disabilità e il CUDE

Tra le proposte contenute nel testo c’è un segmento dedicato alle persone con disabilità. Il nuovo Codice della Strada punterà a “garantire maggiore sicurezza alla circolazione delle persone che fanno uso di dispositivi e ausili per la mobilità, anche elettrici, dotati di specifici equipaggiamenti, al fine di abbattere le esistenti barriere architettoniche che ne impediscono la circolazione sui marciapiedi”. Inoltre, con il nuovo Codice della Strada, si intende rendere vincolante per le amministrazioni comunali l'adesione al CUDE, il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. I Comuni che restassero fuori dal sistema non potrebbero più affidarsi ai varchi elettronici per multare da remoto le violazioni relative alla sosta riservata e alle ZTL.

Moto in autostrada e sorpasso a destra

Per le due ruote, “si lavora a maggiori protezioni in autostrada e alla possibilità, in caso di incidenti o forti rallentamenti, di utilizzare la corsia di emergenza, garantendo sempre il passaggio dei mezzi di soccorso”, e parallelamente la proposta che sta facendo più discutere è la regola del sorpasso a destra in autostrada. Infatti ,si legge nel testo, che “si intende applicare la circolazione per file parallele sulle autostrade e superstrade a tre corsie, che comporterebbe la possibilità di superare a destra”.

Stretta su chi circola senza assicurazione e sanzioni progressive

Nel testo si legge un inasprimento contro chi circola senza assicurazione, tra controlli potenziati grazie alle banche dati della Motorizzazione e l’introduzione del divieto di marcia digitale. Se il proprietario non regolarizza la posizione, al primo controllo su strada scatterebbe direttamente il sequestro del mezzo.

Per quanto riguarda le sanzioni, la riforma punta a un sistema in cui l'entità della multa rispecchi il reale peso dell'infrazione commessa. Il nuovo sistema abbandona il modello a quattro fasce per adottare una progressività lineare, dove l'importo della sanzione cresce in modo proporzionale ai km/h superati oltre il limite. “Tutte le sanzioni, principali e accessorie (comprese la decurtazione dei punti), saranno contenute in una tabella di facile consultazione, che prevederà una riorganizzazione delle sanzioni principali da 82 a circa 21 fasce sanzionatorie”.

Ricorsi e notifiche: cosa cambia per chi riceve una multa

Un ulteriore fronte riguarda le tutele di chi si vede recapitare una multa. Da una parte cresce il peso del ricorso davanti al prefetto e diventa più semplice l'autotutela, dall'altra si stringono le tempistiche e per le rilevazioni effettuate a distanza, la finestra utile per notificare l'atto passerebbe da novanta a trenta giorni. C'è poi il tema di dove finiscono i proventi delle contravvenzioni. La proposta del MIT è che il 70% dei proventi venga “reinvestito in attività rivolte al potenziamento degli standard di sicurezza delle strade, dalla segnaletica alla manutenzione stradale, fino all’installazione di barriere di contenimento”, e la quota rimanente, il 30% dei proventi, andrebbe invece a chi effettua l'accertamento, così da finanziare le attività di controllo e di notifica.

Infine, come si legge nelle slide del ministero, “Si anticipa il percorso di adeguamento alla nuova disciplina europea, che prevede l’abbassamento a 17 anni del limite di età per il conseguimento anche della patente C1. Sarà così anticipata di un anno l’età per il conseguimento della CQC, necessaria per l’esercizio della professione di autotrasportatore”. In sostanza, parallelamente alla possibilità di ottenere la patente B già a 17 anni, anche la C1 si potrebbe conseguire a diciassette anni e con essa si anticiperebbe l'ingresso nel percorso di qualificazione professionale. Una scelta pensata per rispondere alla carenza di autotrasportatori. Per ora si tratta di ipotesi di lavoro, il testo definitivo prenderà forma solo dopo la consultazione, con la scadenza della delega fissata al 14 ottobre.

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