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14 Settembre 2026
15:30

Multe arretrate, niente più maggiorazioni del 10%: come funzionerà il nuovo Codice della Strada

La bozza del nuovo Codice della strada eliminerebbe la maggiorazione del 10% sulle multe non pagate, un aumento che scatta ogni 6 mesi di ritardo. Cambiano anche l'avviso bonario e la possibilità di rateizzazione.

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Multe arretrate, niente più maggiorazioni del 10%: come funzionerà il nuovo Codice della Strada
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Si torna a parlare di Codice della strada, dopo che nella bozza della nuova riforma è riemerso il tema delle multe: in particolare il testo-base, ancora in consultazione pubblica, conterrebbe  l'abolizione della penale del 10% che scatta automaticamente ogni sei mesi di ritardo.

Si tratta di una disposizione che risale al 1981, che nel 2024 ha ricevuto un correttivo parziale, fissando un tetto del 60% alle maggiorazioni complessive (senza però eliminare l'aumento del 10% ogni semestre) e che per più di quarant'anni ha fatto sì che un pagamento rimandato di qualche mese si trasformasse in un conto molto più pesante di quello di partenza.

Come funziona oggi il calcolo della multa non pagata

In Italia, quando una multa non viene pagata entro 60 giorni dalla notifica, l'importo viene ricalcolato e la somma dovuta diventa pari alla metà del massimo previsto dalla legge per quella violazione, meno quanto già versato. Poiché il verbale riporta di norma l'importo minimo, nella pratica il conto finisce spesso per raddoppiare.

Se il debito resta insoluto, prima che la pratica passi all'agente della riscossione, alla somma dovuta si aggiunge una maggiorazione del 10% per ogni semestre di ritardo, oltre alle spese di procedura. È un aumento che si ripete nel tempo e che fa lievitare la somma in modo continuo, a prescindere dalla gravità dell'infrazione originaria.

Un meccanismo i cui limiti erano noti da tempo, considerando che con un aumento del 10% ogni sei mesi e nessun freno, una multa lasciata nel dimenticatoio poteva moltiplicare il proprio valore nel giro di qualche anno, e una sanzione di poche decine di euro finiva per diventare un debito senza proporzione con l'infrazione commessa. Come dicevamo, nel 2024 è stata introdotta una norma correttiva che ha fissato un tetto massimo, stabilendo che le maggiorazioni non possono superare il 60% (tre quinti) dell'importo della sanzione. Un correttivo che, però, non ha risolto il problema alla radice.

Cosa cambierebbe con il Nuovo Codice della strada: la bozza di riforma

È proprio da qui che nasce la scelta di intervenire con la riforma. Se la bozza del nuovo Codice arriverà all'approvazione senza modifiche sostanziali, la maggiorazione semestrale del 10% verrà eliminata del tutto. E quindi chi non paga dovrà versare soltanto la multa ricalcolata al doppio dell'importo originario, cioè la metà del massimo previsto dalla legge, più le eventuali spese di istruttoria, notifica e riscossione.

Il debito smetterà di crescere per il semplice passare del tempo: la differenza sostanziale sta nel fatto che questa cifra sarà definita una volta per tutte.

La bozza interviene anche sul modo in cui il cittadino viene informato. Il nuovo Codice della Strada regola, per la prima volta in modo esplicito, l'avviso bonario. Prima di avviare il recupero, l'organo di polizia che ha accertato la violazione dovrà inviare al trasgressore una comunicazione con il dettaglio degli addebiti, l'importo esatto da pagare e l'avvertimento che, senza pagamento entro 30 giorni, arriverà la cartella esattoriale.

L'avviso diventa così un passaggio obbligatorio e la sua mancata trasmissione potrebbe pesare sulla validità dell'intera procedura di riscossione. Il cittadino avrà quindi sempre un'ultima occasione, chiara e documentata, per regolarizzare la propria posizione prima che il debito passi alla riscossione coattiva.

Un’ulteriore novità riguarda la rateizzazione. In base al testo in consultazione, una volta avviata la riscossione il debitore potrà chiedere all'amministrazione di dilazionare le somme dovute. È uno strumento pensato per chi ha accumulato un debito diventato difficile da saldare in un'unica soluzione e offre un'ulteriore via per mettersi in regola.

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