
Le città del passato molto spesso sono sepolte. Anzi, a volte i nostri centri abitati sorgono letteralmente sopra alle loro rovine… Ma per quale motivo? La spiegazione è da ricercare nel seppellimento, un processo che può essere visto come mix di fattori naturali e antropici tra cui l'accumulo di detriti, sedimenti fluviali, polvere e la crescita incontrollata della vegetazione. A questo si sommano talvolta eventi violenti e improvvisi come i disastri naturali (terremoti, tsunami o eruzioni vulcaniche). Sono celebri i casi di Pompei ed Ercolano, sepolte per secoli dai materiali eruttati dal Vesuvio nel 79 d.C.. Infine, un ruolo decisivo lo gioca l'uomo. Costruire nuovi insediamenti direttamente sopra le rovine preesistenti ha comportato un costante innalzamento del livello del suolo, nascondendo di fatto la storia sotto nuove fondamenta.
Fattori naturali
Ogni corpo sulla Terra tende ad essere ricoperto nel tempo da sabbia, argilla, limo, terriccio e vegetazione. Questo avviene ad esempio durante le inondazioni, quando i fiumi che trasportano da monte a valle tantissimo materiale lo depositano su un'area più o meno grande attorno alle loro rive.
Un altro fattore chiave è il vento, soprattutto nelle regioni aride. Quando soffia forte è in grado di trasportare grandi quantità di sabbia per lunghe distanze ma, se la sua potenza dovesse diminuire, parte del suo carico verrebbe distribuito sul suolo, accumulandosi progressivamente. La Sfinge, per esempio, fu ricoperta dalla sabbia e seppellita fino alla testa – almeno fino a quando non fu scoperta e riportata alla luce dagli archeologi a partire dal 1817.
Un altro fattore di seppellimento può essere un'eruzione vulcanica. Lava, ceneri, lapilli e nubi ardenti possono ricoprire intere città con livelli di materiale spessi anche alcuni metri: in questa categoria, tra gli esempi più famosi al mondo possiamo citare Pompei ed Ercolano.
Infine, l'ultima tra le principali cause naturali è riconducibile a una frana. Quando ciò accade un'enorme quantità di materiale si depositerà a valle, ricoprendo qualunque cosa sia presente lungo il suo percorso.
Fattori antropici
In passato non era così raro che una città venisse abbandonata: guerre, eruzioni vulcaniche, conquiste e terremoti sono solamente alcune delle motivazioni che potevano spingere un'intera comunità a trasferirsi altrove.
Nel momento in cui era necessario ricostruire in quella zona, però, raramente le macerie delle città venivano demolite: era più semplice seppellirle e costruirci sopra. Questo permetteva di risparmiare tempo e risorse, rendendo il processo molto più rapido.