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24 Gennaio 2026
13:00

Perché l’incontro trilaterale Russia-USA-Ucraina si tiene negli Emirati Arabi Uniti

Il 23 e 24 gennaio si tiene ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, l’incontro della trilaterale Russia-Stati Uniti-Ucraina: un incontro storico che potrebbe segnare l’inizio della distensione nel conflitto Russia-Ucraina che scuote l’Europa da febbraio 2022. Quali sono stati i punti salienti della prima giornata e perchè si svolge proprio negli Emirati Arabi Uniti?

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Perché l’incontro trilaterale Russia-USA-Ucraina si tiene negli Emirati Arabi Uniti
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Dopo quasi quattro anni dall’inizio della guerra Russia-Ucraina, ieri 23 gennaio si è tenuto il primo incontro trilaterale tra Russia, Stati uniti ed Ucraina ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, per cercare di trovare un accordo diplomatico per la fine della guerra tra Russia ed Ucraina. Il focus dell’incontro riguarda anche la questione della sicurezza e stabilità dell'Ucraina post-conflitto in caso di un cessate il fuoco permanente con la Russia, e soprattutto la questione dei territori contesi, in particolare la regione del Donbass. I negoziati si stanno svolgendo ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, Paese che sta assumendo un ruolo sempre più centrale tra i Paesi del Golfo come mediatore internazionale.

Perché la trilaterale si svolge proprio negli Emirati Arabi Uniti

Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno svolto il ruolo di mediatore per numerose negoziazioni internazionali anche in passato, come tra India e Pakistan, e anche per conferenze internazionali come la COP28 del 2023. Sono vari i fattori da considerare per capire perché sono scelti come luogo di accordi diplomatici e trattative internazionali.

Questo per vari motivi. In primis, per la posizione strategicamente bilanciata di cooperazione sia con la Russia che con gli USA. Se da un lato infatti gli Emirati Arabi Uniti mantengono relazioni solide con gli Stati Uniti, dall’altro stanno rafforzando anche i legami con la Russia, offrendosi come un luogo neutro in cui poter svolgere negoziati internazionali.

Un altro elemento da tenere in considerazione è che gli Emirati Arabi Uniti sono una potenza economica crescente e forte dal punto di vista energetico, con un’economia basata su risorse come gas e petrolio, pertanto hanno una forte volontà di mantenere la stabilità regionale e relazioni solide con alleanze al di fuori dei Paesi del Golfo, soprattutto in un quadro di grandi conflitti e instabilità dal punto di vista geopolitico.

Inoltre la posizione geografica, insieme alle infrastrutture e alle tecnologie avanzate creano un contesto favorevole ad accordi diplomatici. Gli Emirati Arabi Uniti, insieme ad altri Paesi del Golfo, stanno inoltre rafforzando i propri legami anche con la Cina e si stanno affermando come potenze tecnologiche internazionali, anche nel campo dell’intelligenza artificiale, cosa che per superpotenze come gli Stati Uniti è cruciale anche per questioni legate alla sicurezza nazionale.

I punti salienti dei negoziati ad Abu Dhabi

Uno dei nodi nelle trattative in corso tra Russia e Ucraina riguarda il controllo dei territori dell’Ucraina orientale, in particolare il Donbass. La Russia infatti rivendica l’intero controllo sulle regioni di Donetsk e Lugansk, e in particolare sulle aree come Slovyansk e Kramatorsk, ancora sotto il controllo ucraino.

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Mappa dei territori contesi tra Russia ed Ucraina, 2022.

Alla trilaterale di Abu Dhabi partecipano da parte degli Stati Uniti Steve Witkoff e Jared Kushner e il segretario dell’Esercito Dan Driscoll. Da parte ucraina Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, il consigliere diplomatico Serhii Kyslytsia e il capo di Stato maggiore militare ucraino Andrii Hnatov. La Russia ha inviato Kirill Dmitriev e il capo dell’intelligence militare, l’ammiraglio Igor Kostyukov. Questo fa capire anche la volontà di sottolineare la forza militare e di difesa oltre che quella politica.

Un altro punto importante nei negoziati, oltre al Donbass, è la richiesta russa all’Ucraina di rinunciare alla sua ambizione di entrare nella NATO e rifiutare qualsiasi presenza di truppe NATO sul suolo ucraino anche in seguito a un accordo di pace.

I risultati del primo giorno di trattative

La prima giornata di negoziati tra Russia ed Ucraina non ha portato alla firma di un accordo. La bozza iniziale non è stata ben accolta da Kiev in quanto ritenuta sbilanciata verso la controparte russa che ha poi rifiutato le successive bozze. Il nodo rimane la questione territoriale.

Nel frattempo il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di avere concordato con il Presidente statunitense Donald Trump una nuova fornitura del sistema di difesa aerea Patriot, con missili PAC-3. Intanto, sul futuro dell’Ucraina è stato anche annunciato dalla Commissione Europea un piano per la ricostruzione, dal titolo Roadmap per la prosperità: una visione per l’Ucraina 2040, che prevede un piano di investimento di 800 miliardi di dollari in 10 anni, tra capitali pubblici e privati, dopo il raggiungimento di un accordo di pace.

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