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2 Marzo 2022
13:30

Sanzioni contro la Russia: quali sono e perché sono la risposta di USA e UE al conflitto in Ucraina

L'ha detto anche il presidente Joe Biden: le sanzioni economiche alla Russia dopo l'invasione dell'Ucraina servono a evitare una Terza Guerra Mondiale. Vi spieghiamo il perché.

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Sanzioni contro la Russia: quali sono e perché sono la risposta di USA e UE al conflitto in Ucraina
Sanzioni alla Russia

Una domanda che circola sui social network, molto frequente anche nella community di Geopop, è "perché NATO, Stati Uniti e Paesi europei non aiutano l'Ucraina intervenendo militarmente contro la Russia, invece di limitarsi ad applicare sanzioni economiche nei suoi confronti?". Se volessimo essere sintetici, potremmo rispondere riportando semplicemente le recenti parole pronunciate durante un'intervista dal presidente statunitense Joe Biden:

"You have two options. Start a third world war, go to war with Russia, physically. Or two, make sure that a country that acts so contrary to international law pays a price for having done it"
Joe Biden, Presidente USA

Tradotto: "Esistono due opzioni: entrare concretamente in guerra con la Russia e dare il via alla Terza Guerra Mondiale. Oppure assicurarsi che un Paese che agisce in modo così contrario al diritto internazionale, paghi un prezzo per averlo fatto".

Vediamo più nel dettaglio il significato di questa affermazione.

Perché la NATO non invia militari in Ucraina?

Inviare soldati in Ucraina per la NATO significherebbe dichiarare guerra alla Russia. E quest'ultima e gli Stati Uniti, il Paese leader della NATO, sono i due Stati che detengono più testate nucleari al mondo. Il presidente russo Putin ha già annunciato di aver messo le forze di deterrenza russe in stato di regime speciale di allerta e uno scontro diretto con gli USA potrebbe pericolosamente deflagrare in un conflitto mondiale e addirittura nucleare. Trattandosi di uno scenario catastrofico per l'umanità intera, l'opzione dell'intervento militare viene quindi considerata non praticabile dall'Occidente.

NATO guerra ucraina

Si aggiunga che l'Ucraina non è un membro della NATO e quest’ultima, perciò, non è vincolata a difenderla sul campo da trattati internazionali. Nel caso l’Ucraina fosse stata invece un membro dell'Alleanza Atlantica, gli Stati Uniti e i loro alleati, tra cui l'Italia, avrebbero probabilmente dovuto inviare al fronte le proprie truppe e i propri armamenti, con conseguenze inimmaginabili.

Le sanzioni dell'Occidente contro la Russia

Scartata l'opzione militare, l’Occidente può muoversi su tre fronti: sostenere economicamente l’Ucraina, inviarle armamenti, e attivare una serie di sanzioni economiche nei confronti della Russia. Quali? Alcune tra le prime messe in atto sono state la sospensione del Nord Stream 2, un gasdotto che potrebbe raddoppiare la capacità della Russia di esportare gas in Germania attraverso il Mar Baltico, il congelamento delle ricchezze sparse per il mondo di Putin e di molti oligarchi russi (le personalità russe più influenti del Paese dal punto di vista politico ed economico), il blocco all'import/export russo di componenti elettroniche e tecnologiche ritenute strategiche, e severe limitazioni all’azione del Fondo di investimenti russo nel mondo.

Sanzioni economiche alla Russia

D'altro canto esistono interventi ancora più incisivi e, dal punto di vista russo, temibili. Si tratta di sanzioni di cui si parla molto e che in parte stanno già venendo messe in atto da USA e UE: in primo luogo il congelamento delle riserve bancarie russe e, in particolare, del pagamento dei crediti che la Banca centrale russa ha maturato presso la Federal Reserve americana e la Banca centrale europea. Questo congelamento potrà essere totale o parziale e porterà nella migliore delle ipotesi (dal punto di vista russo), a una svalutazione drastica del rublo, fino a renderlo una moneta non scambiabile con altra valuta.

Il blocco delle esportazioni energetiche e in particolare di gas all’estero, da cui dipende una buona fetta del PIL dell’ex Paese degli zar, non viene attualmente preso in considerazione in quanto metterebbe in ginocchio anche le economie di molti Paesi europei, tra cui l’Italia e la Germania. Tuttavia non è escluso che la sanzione possa scattare nel caso la guerra degenerasse.

Infine si sta già attuando una parziale disconnessione di alcune banche russe (non quelle che gestiscono i pagamenti legati all’import/export del gas) dal sistema internazionale di transazioni SWIFT. In sintesi il sistema SWIFT (che sta per Società per la Telecomunicazione Finanziaria Interbancaria Mondiale) è uno standard per la sintassi dei messaggi finanziari e permette pagamenti e transazioni economico-finanziarie tra banche diverse e a livello internazionale.

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Alessandro Beloli
Redattore
Viaggiare e raccontare il mondo è la mia passione: luoghi, usi e costumi, storie, geopolitica… Da bambino adoravo Piero Angela e Indiana Jones. Classe ‘88, sono laureato in Scienze Geografiche e prima di Geopop ho lavorato per lo sviluppo di progetti socio-ambientali, scritto un romanzo di viaggio, insegnato Geografia, Storia e Lettere alle superiori e fatto divulgazione su YouTube e RaiGulp.
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