
Pohlsepia mazonensis, proveniente dal giacimento fossilifero del tardo Carbonifero di Mazon Creek, nell'Illinois, negli Stati Uniti, datato tra i 311 e i 306 milioni di anni fa, era considerato il più antico ottopode fossile noto. Come tale, costituiva un punto di calibrazione fondamentale per gli studi evolutivi, che sulla base di questo esemplare stimavano un'origine paleozoica per gli ottopodi, anticipando il registro fossile dei polpi di circa 150 milioni di anni. Un nuovo studio pubblicato sui Proceedings of the Royal Society B, con Thomas Clements dell'Università di Reading come capofila ribalta questa interpretazione, classificandolo come nautiloide.
Utilizzando la tecnica di analisi di imaging a sincrotrone, che impiega fasci di luce più brillanti del sole per rilevare strutture invisibili a occhio nudo all'interno della roccia, i ricercatori hanno individuato piccoli denti, rimasti nascosti nella matrice rocciosa per 300 milioni di anni.

La microscopia a fluorescenza X con luce di sincrotrone ha rivelato una radula (organo tipico dei molluschi, un tipo di tessuto che si conserva molto raramente nel registro fossile) nascosta dalla matrice rocciosa, confermando definitivamente l'appartenenza ai molluschi dell'esemplare. Tuttavia, il numero dei denti radulari e la loro morfologia indicano che Pohlsepia non è un ottopode primitivo, bensì un nautiloide, la sottoclasse dei molluschi a cui appartengono i celebri Nautilus.
La radula è una struttura tipica dei molluschi, paragonabile a una lingua dotata di denti microscopici, usata per raschiare e triturare il cibo. La sua morfologia varia significativamente tra i diversi gruppi di cefalopodi ed è quindi un carattere diagnostico di grande importanza tassonomica, che una volta analizzata ci permette di distinguere con chiarezza fra le diverse specie.

Questa reinterpretazione fornisce la prima e unica evidenza inequivocabile di tessuti molli fossilizzati di un nautiloide nel registro fossile paleozoico. Le conseguenze per la comprensione dell'evoluzione dei cefalopodi sono significative. La riclassificazione confuta un'origine paleozoica degli ottopodi e supporta un'origine più tarda nel Mesozoico (a partire da 250 milioni di anni fa) per i polpi moderni. La separazione tra polpi e cefalopodi di altri tipi, come i calamari ad esempio, sarebbe quindi avvenuta nel Mesozoico, e non centinaia di milioni di anni prima come si riteneva.
I ricercatori sottolineano inoltre come i risultati dimostrino il potenziale dei metodi analitici avanzati nel risolvere le sfide interpretative poste dalla conservazione eccezionale ma spesso ambigua e potenzialmente fuorviante dei tessuti molli nel giacimento di Mazon Creek, aprendo la strada alla rivalutazione di altri esemplari fossili provenienti da questo sito statunitense.