
Un aereo civile da paracadutismo si è schiantato a Tomblaine, comune nell'est della Francia vicino a Nancy, poco dopo il decollo dall'aerodromo di Nancy-Essey. A bordo del velivolo, nella mattinata di domenica 28 giugno, c'erano undici persone: un pilota, cinque istruttori e cinque allievi che stavano per effettuare un battesimo di lancio in tandem. Purtroppo, tutti i passeggeri hanno perso la vita.
Le cause dell'incidente non sono ancora state ufficializzate: il prefetto della Meurthe-et-Moselle, Yves Séguy, ha parlato di un'avaria che avrebbe fatto precipitare il velivolo quasi in verticale a poche centinaia di metri dalla pista. Il Bureau d'enquêtes et d'analyses (l'organismo governativo francese incaricato di investigare sugli incidenti aeronautici) ha definito l'incidente il più grave della storia francese nell'aviazione civile al di fuori del trasporto commerciale e militare.
La dinamica dello schianto
Alle 11 del mattino l'aereo Pilatus PC-6/B2-H4 era decollato dall'aerodromo di Nancy-Essey con undici persone a bordo. Secondo le informazioni a disposizione, meno di due minuti dopo, il velivolo si sarebbe schiantato in rue Salvador Allende a Tomblaine, su una striscia erbosa a circa 250 metri dal termine della pista, tra un supermercato e una zona residenziale.
Il prefetto Séguy ha dichiarato che a provocare l'incidente è stata un'avaria: l'apparecchio è caduto verticalmente, senza alcuna traiettoria riconducibile a un tentativo di atterraggio d'emergenza. Sul posto sono intervenuti 50 vigili del fuoco con venticinque mezzi. Il ministro dell'Interno Laurent Nunez ha confermato che tutte le undici vittime erano già decedute prima dell'arrivo dei soccorsi. Tra gli allievi c'era un gruppo di infermieri liberi professionisti della regione.
Il pôle accidents collectifs del tribunale di Parigi (la sezione specializzata che si occupa delle grandi catastrofi con vittime multiple) ha aperto un'inchiesta, affidata alla gendarmeria dei trasporti aerei.
Il Pilatus PC-6 Turbo Porter: storia e caratteristiche
L'aereo coinvolto era un Pilatus PC-6/B2-H4 Turbo Porter immatricolato D-FIPS, costruito nel 1991 e operato dalla società tedesca KIAS Airlines, specializzata in voli di paracadutismo. Il PC-6 è un monomotore turbopropulsore ad ala alta con capacità STOL – Short Take-Off and Landing – progettato per decollare e atterrare su piste corte anche in condizioni difficili. Con una velocità di crociera massima di 232 km/h, un'autonomia di oltre 900 km e un soffitto operativo di 7.620 metri, il PC-6 è in grado di decollare e atterrare in spazi brevissimi: appena 440 metri con un ostacolo di 15 metri davanti, e 315 in atterraggio.

La grande porta scorrevole sul fianco facilita l'uscita dei paracadutisti in volo, caratteristica che ne ha fatto nel tempo uno degli aerei più usati dai club di lancio in tutto il mondo. La produzione del PC-6 si è conclusa nel 2022, dopo 63 anni e 604 esemplari consegnati. Il Pilatus non è dotato di scatola nera: l'indagine dovrà affidarsi all'esame fisico del relitto e agli eventuali video registrati dai passeggeri con i propri dispositivi.