0 risultati

Piogge torrenziali in Giappone e alluvioni, città sommerse da acqua e fango: il ruolo della crisi climatica

A causa di piogge record intere città del Giappone sono state sommerse dall’alluvione: Chiba, l'area di Ibaraki e l'hinterland metropolitano a est di Tokyo. Le precipitazioni hanno visto picchi superiori ai 300 mm in sole 6 ore nel caso di Chiba. L’aeroporto di Narita è andato in tilt. Cosa sono le bande temporalesche stazionarie e perché il riscaldamento globale rende questi eventi estremi.

15 Agosto 2026
8:00
Ti piace questo contenuto?
Piogge torrenziali in Giappone e alluvioni, città sommerse da acqua e fango: il ruolo della crisi climatica
Immagine

Nelle ultime ore la prefettura di Chiba, l'area di Ibaraki e l'hinterland metropolitano a est di Tokyo sono stati travolti da una forte ondata di maltempo senza precedenti. Il bilancio temporaneo della cronaca è drammatico: si contano almeno 8 vittime accertate, diversi dispersi, decine di feriti e oltre 10.000 persone evacuate in via cautelare. A Chiba si sono registrate piogge record con picchi superiori ai 300 mm in sole 6 ore, un quantitativo che supera abbondantemente la media pluviometrica di un intero mese estivo. Come riporta Ansa, il triplo della media delle precipitazioni normali di agosto, con oltre 100mm all'ora.

La violenza dell'acqua ha provocato l'esondazione di diversi corsi d'acqua secondari e centinaia di smottamenti, paralizzando i trasporti: l'aeroporto internazionale di Narita ha dovuto cancellare oltre 100 voli e bloccare le operazioni a terra a causa dell'allagamento delle piste e delle aree terminal, mentre la circolazione dei treni ad alta velocità Shinkansen lungo la direttrice orientale è stata temporaneamente sospesa. Nella prefettura di Chiba ci sono state interruzioni di corrente in oltre 20.000 abitazioni. Ma dal punto di vista scientifico e meteo-climatico, cosa è successo esattamente sopra i cieli del Giappone? E in che modo il riscaldamento globale sta esasperando questi fenomeni?

Alluvione in Giappone: i temporali autorigeneranti

Per capire la violenza dell'evento dobbiamo guardare a come si formano le precipitazioni estive in Estremo Oriente. In questo periodo dell'anno, l'aria calda e densa di umidità proveniente dall'Oceano Pacifico incontra l'orografia complessa giapponese e correnti leggermente più fresche che scendono da nord a quelle latitudini.

Quando questa enorme quantità di vapore acqueo sale verso l'alto condensa rapidamente, dando vita alle nubi temporalesche. In casi estremi come quello di Chiba, si generano le cosiddette Linee di Convergenza della Massa d'Aria. Si tratta di vere e proprie autostrade di temporali che si autorigenerano continuamente (temporali autorigeneranti) e rimangono bloccate sulla stessa porzione di territorio per molte ore. Questo comporta che, invece di assistere a un temporale passeggero di breve durata, sulla stessa area cadono centinaia di millimetri di pioggia nel giro di poche ore, eguagliando i valori che normalmente si registrerebbero nell'arco di un intero mese estivo.

Immagine
Dinamica dei temporali in Giappone – Fonte immagine: Windy

Gli effetti delle piogge torrenziali: dalla saturazione della terra al blocco delle infrastrutture

Quando un quantitativo d'acqua così imponente cade su un territorio antropizzato o su pendii collinari, la risposta del suolo è immediata. In primo luogo si verifica la saturazione del terreno, che assorbe acqua fino al suo limite fisico; una volta superata questa soglia, l'acqua in eccesso comincia a scorrere violentemente in superficie attraverso il fenomeno del run-off, trasformando le strade e i centri urbani in veri e propri fiumi in piena.

Allo stesso tempo, il peso dell'acqua accumulata e l'aumento della pressione tra i pori della terra riducono la coesione del terreno, innescando un forte rischio di instabilità idrogeologica con frane e colate di fango improvvise che travolgono abitazioni e vie di comunicazione. Questa dinamica porta inevitabilmente a una paralisi delle infrastrutture: l'allagamento delle piste e dei terminal dell'aeroporto di Narita, insieme alla sospensione dei treni ad alta velocità Shinkansen, dimostra come persino un Paese all'avanguardia nella gestione dei rischi come il Giappone possa trovarsi in estrema difficoltà di fronte a volumi d'acqua di questa portata. Ricordiamoci che il Giappone dal punto di vista orografico è molto simile all'Italia.

Il ruolo del riscaldamento globale: l'energia extra in atmosfera

L'ingrediente fondamentale di questi disastri è l'energia presente nell'atmosfera, ed è proprio qui che il cambiamento climatico gioca un ruolo decisivo. Secondo la legge fisica di Clausius-Clapeyron, per ogni grado Celsius (°C) di aumento della temperatura globale, l'atmosfera è in grado di trattenere circa il 7% in più di vapore acqueo.

Le temperature superficiali sempre più elevate delle acque del Pacifico occidentale provocano una maggiore evaporazione, creando un serbatoio d'acqua potenziale enormemente più grande a disposizione dei temporali. Quando quest'aria calda e super-umida sale in quota e condensa, rilascia una quantità gigantesca di calore latente che alimenta ulteriormente la violenza delle correnti ascensionali, trasformando il temporale in un motore termico molto potente. Il riscaldamento globale non crea da solo il singolo evento temporalesco, ma ne esaspera l'intensità e la stazionarietà, trasformando fenomeni pluviometrici estremi che un tempo si verificavano raramente in appuntamenti stagionali sempre più frequenti.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views