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Prendete un qualsiasi oggetto che avete sotto mano e guardatelo per qualche secondo: da dove proviene e chi lo ha prodotto? Quanta strada ha fatto e quanto ha inquinato la sua produzione e il suo trasporto?
Ogni prodotto o servizio ha un impatto sull'ambiente che ci circonda, ecco perché è importante valutarlo con cura. Per rispondere a queste e ad altre domande è nata l'analisi del ciclo di vita, anche abbreviata come LCA (Life Cycle Assessment). In questo articolo vedremo non solo di cosa si tratta ma anche quali sono le sue principali applicazioni.

Dalla teoria alla pratica: cos'è l'Analisi del ciclo di vita?

L'analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment) è un metodo analitico e sistematico di valutazione dell'impronta ambientale di un prodotto o servizio lungo tutto il suo ciclo di vita. Si tratta di un metodo oggettivo e standardizzato a livello internazionale per valutare e quantificare gli impatti energetici e ambientali relativi ad un bene e/o servizio.
Per dirlo in parole più semplici, l'LCA funziona così: si prende un bene di consumo, si analizza quanta energia e quante materie prime sono state utilizzate per produrlo, spedirlo e riciclarlo e, infine, si interpretano i risultati. Quello che si ottiene è un'analisi completa "dalla culla alla tomba" – o ancor meglio "dalla culla alla culla"– cioè una serie di dati e statistiche che ci permettono di capire quali sono i maggiori impatti del processo analizzato.

Le fasi dell'LCA

Per effettuare un'analisi corretta sono necessarie moltissime informazioni e tanto, tanto tempo: bisogna acquisire un numero spropositato di dati ambientali e di produzione, il che è tutt'altro che semplice!
A livello normativo l'LCA è regolamentata dalle norme ISO 14040:2006 e ISO 14044:2018 che prevedono una serie di fasi correlate ma pur sempre indipendenti:

  1. Definizione dell’obiettivo e del campo di applicazione dell’analisi
    Per dirla in parole semplici, si decide quali dati utilizzare e che tipi di impatto tenere in considerazione (emissioni di CO2 equivalenti, eutrofizzazione dei corpi idrici, consumo di risorse ecc.);
  2. Compilazione di un inventario degli input e degli outputLife Cycle Inventory (LCI)
    Vengono raccolti i dati sui consumi di energia e di materiali impiegati durante tutta la vita del prodotto, i cosiddetti input e output. Si identificano e si collezionano i dati di tutto ciò che entra ed esce durante l'intero processo, come in un vero e proprio inventario;

    carbon footprint
  3. Valutazione dell'impatto ambientale o Life Cycle Impact Assessment (LCIA)
    Input e output vengono convertiti in potenziali impatti ambientali sulla base delle categorie definite nella fase 1. Questo step è fondamentale per uniformare e comparare i dati tra loro.
  4. Interpretazione dei risultati
    Una volta completate le fasi precedenti si procede all'interpretazione dei risultati. Analizzando ciò che abbiamo ottenuto si identificano gli step col maggior impatto (chiamati hot-spot) e si valutano completezza e robustezza del modello. Così facendo siamo in grado di capire quali fasi dell'intero processo produttivo possono essere migliorate e rese meno impattanti.

Via via che si rendono disponibili nuovi dati sono previste revisioni e modifiche al piano pre-impostato.

Fasi dell'LCA

Applicazioni dell'LCA

L'approccio "dalla culla alla tomba" (= "from the cradle to the grave") viene applicato nello sviluppo e nel miglioramento di prodotti e processi, nella pianificazione strategica, nel marketing ambientale e nell'attuazione delle politiche pubbliche.
Avete presente quelle etichette verdi che trovate sulle merci? Ecco, vuol dire che quei prodotti sono stati sottoposti ad LCA e hanno dimostrato di possedere specifiche caratteristiche sia sul fronte della qualità che dell'impatto ambientale.
Tra gli esempi più comuni troviamo le ecolabel/eco-etichette, le dichiarazioni ambientali, le tecniche di ecodesign, la Carbon Footprint e il Made green in Italy, il primo schema certificativo nazionale sull’Impronta ambientale di prodotto. 

Ad ogni modo il focus centrale di tutte queste applicazioni è il concetto di sostenibilità.

etichetta prodotti

L'esempio delle auto elettriche

Spesso quando si parla di veicoli elettrici salta fuori la stessa domanda: "Tra auto a benzina e auto elettrica, chi ha un impatto ambientale maggiore?"
Per rispondere bisogna considerare non solo la fase di utilizzo del mezzo, ma anche la sua produzione e il suo smaltimento. Ma ancor prima di cominciare bisogna capire quali veicoli sono effettivamente paragonabili: devono aver percorso lo stesso numero di chilometri e devono avere simili proprietà tecniche. Ma anche lì, se facciamo un piccolo focus sulla letteratura scientifica dell'ultimo decennio sul fronte dei veicoli elettrici ci rendiamo conto che i risultati delle diverse LCA possono differire da studio a studio. Il motivo di ciò ha a che vedere con la tipologia di veicoli scelti per il confronto, la fonte energetica utilizzata, il progresso tecnologico e tutta una serie di variabili diverse.
Al di là dei singoli risultati è bene capire che non dobbiamo considerare un unico aspetto ma valutare l'impatto del singolo prodotto nella sua totalità.

ricarica auto elettrica

Vantaggi e criticità del Life Cycle Assessment

Tra le maggiori criticità del metodo troviamo la difficoltà nel reperire personale specializzato per raccogliere i dati ambientali nonché la necessità di creare delle enormi banche dati per analizzarli. Superato questo scoglio, però, i vantaggi sono molti.
Per iniziare l'LCA è un metodo standardizzato e schematico, il che permette di condurre un'analisi tecnica riproducibile e applicabile in diversi contesti. E' inoltre in grado di evidenziare e quantificare quali parti del processo produttivo o della vita del prodotto sono le più impattanti. Grazie a ciò possiamo anche confrontare diversi scenari possibili della vita del prodotto permettendo alle aziende di migliorare il proprio sistema di gestione ambientale e la comunicazione con il pubblico. L'ultimo punto che vogliamo citare è la valorizzazione di prodotti e servizi non solo sul fronte economico ma anche ambientale.

Fonti
LCA – Ispra
Ecolabel – Ispra
European Platform on Life Cycle Assessment (LCA) – European Commission

Articolo a cura di
Nicole Pillepich