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17 Gennaio 2023
9:08

Cos’è il pellet delle stufe e come viene prodotto a partire dagli scarti del legno

Il pellet è un combustibile naturale. Si produce a partire dagli scarti del legno che viene trasformato nei piccoli cilindretti che usiamo nelle nostre stufe. In questo articolo vedremo di che materiale si tratta e come viene prodotto.

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Cos’è il pellet delle stufe e come viene prodotto a partire dagli scarti del legno
pellet come è fatto

Piccoli pezzetti costituiti da minuscoli frammenti di legno compressati. Stiamo parlando del pellet delle stufe, uno dei metodi preferiti per riscaldare le nostre case ma anche per produrre calore negli impianti industriali. È sicuramente più comodo, efficace ed ecologico dei combustibili tradizionali, ma il suo vero punto di forza è che lavora in modo (quasi) autonomo.
Infatti basta caricare la stufa e il pellet sarà trasportato alla camera di combustione con dei semplici meccanismi automatici, garantendo quindi una dosatura automatica e un'autoalimentazione. E come fa? E di cosa è composto esattamente il pellet delle stufe?

Di che materiale è fatto il pellet?

Quando parliamo di pellet nella maggior parte dei casi ci riferiamo a quello delle stufe. Non tutti sanno che questo termine indica la particolare forma di questi pezzettini. Per pellet si intende semplicemente un prodotto agglomerato a forma di granuli. Ad esempio, esiste anche il pellet in plastica, composto da tante piccole sfere, piuttosto che da piccoli cilindri!

pellet plastica

Invece, il pellet delle stufe viene prodotto a partire dagli scarti di lavorazione del legno; ad esempio, dai trucioli che si creano per sagomare altri prodotti. Tutti i pezzettini di legno vengono raccolti in montagne di prodotti da discarica, che rappresentano proprio il nostro punto di partenza. Una cosa importante è che questo legno non deve essere trattato; quindi tutti i legni già verniciati o laminati non vanno bene, perché il materiale deve essere privo di colle, resine, plastiche e altro.
Per capire come viene fatto il pellet guardiamolo un po' più da vicino.

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Tutti quei pezzettini di colore diverso provengono da legni di pezzi diversi che vengono lavorati, ridotti in brandelli, e compressi insieme per ottenere un composto omogeneo. Se guardiamo bene noteremo che il pellet è ricoperto di una patina superficiale che lo rende lucido. Questa pellicola non ha a che fare con l'aggiunta di colle o plastiche ma è proprio un risultato del processo di lavorazione.

Come viene prodotto il pellet delle stufe?

Per produrre il pellet si inizia con le materie prime. Il tipico materiale da cui viene prodotto il pellet sono i trucioli e la segatura. Attenzione: questa regola vale per l'Italia mentre in altri Paesi per la produzione di pellet possono essere aggiunti altri materiali come paglia, cortecce, carta. Ora, il legno da cui si produce il pellet è diverso perché ha origini diverse. Per questo motivo, la prima cosa da fare è uniformarlo.

trucioli legno giardino

Essiccazione

Il materiale passa prima in un essiccatoio dove viene rimossa l'umidità in eccesso. L'umidità scende circa al 10% (Hellrigl B., 2004). Ottenere la giusta umidità è fondamentale: se il materiale è troppo asciutto si produrranno dei cilindretti troppo corti e polverosi. Possiamo iniziare a capire la principale differenza tra pellet e legno: quest'ultimo infatti è poroso e contiene aria e acqua! Possiamo pensare alla differenza tra legno e pellet come alla differenza tra frutta e frutta essiccata.

impianto produzione pellet

Macinazione

A questo punto il pellet viene conservato in un silos e un separatore di metalli elimina eventuali particelle metalliche presenti nel mucchio. Quindi vengono usati dei mulini per macinare il materiale e ottenere dei pezzettini omogenei e omologati (per quanto possibile). Questo materiale triturato viene messo in un mescolatore che inumidisce di nuovo i trucioli, mescolandoli con un po' d'acqua. In questo modo si inizia ad ottenere una sorta di impasto che viene inviato alla pellettizzatrice, che agisce per compressione e con riscaldamento.

Pellettizzazione

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Questa macchina è formata da una matrice circolare con tanti piccoli fori. Nella matrice ci sono dei rulli. L'impasto viene immesso all'interno della matrice che ruota e viene spinto verso l'esterno, mentre è compresso dai rulli presenti nel macchinario. L'impasto è costretto quindi ad uscire dai fori della matrice, sotto forma di tanti piccoli cilindretti. Delle lame tranciano i cilindretti ogni volta che questi, ruotando insieme alla matrice, le incontrano sul loro percorso.

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Intanto, grazie all'alta pressione e al calore generato dalla frizione, la lignina presente nei trucioli subisce una trasformazione. La lignina è un polimero di origine naturale che si trova nelle piante, e quindi anche nel legno, a cui conferisce rigidità e resistenza. In questo contesto il legno, sottoposto a pressione, emette la lignina che si comporta da adesivo naturale e consente l'aggregazione delle particelle e la formazione dei cilindretti di pellet. Per questo motivo per produrre il pellet non servono colle aggiuntive; ci pensa il legno stesso!

I cilindretti che si formano hanno un diametro compreso di solito tra 0,4 e 1 cm e sono lunghi da 1 fino a 5 cm circa. Una volta formati, questi vengono inviati in un luogo più fresco dove sono separati bene l'uno dall'altro. Le particelle più fini sono rimosse tramite un sistema di filtraggio e il gioco è fatto! Non resta che imbustarlo e il pellet è pronto per la distribuzione.
A proposito, il recente aumento dei prezzi di questo materiale è legato all'aumento dei costi dell'energia necessaria in ciascuna delle fasi che abbiamo elencato.

Che tipo di legno si usa per fare il pellet?

Per produrre questo combustibile si usano essenze sia dure che tenere.
Le essenze dure resistono meglio all'ammaccatura e all'usura e sono ad esempio il faggio, il castagno, la betulla o l'acero. Quando bruciano, generano delle fiamme corte e più durevoli. Invece, le essenze tenere come l'abete, il pino, il pioppo e il salice, si accendono con più facilità ma bruciano più velocemente.
Gli alberi più utilizzati per produrre il pellet sono abete e faggio. Il pellet di abete è più chiaro, quello di faggio più scuro.

pellet abete faggio

Spesso quando si parla di pellet si sente parlare di biomassa. La biomassa è materia organica utilizzata come combustibile per generare calore e rappresenta una fonte di energia di origine biologica. Altri esempi di biomassa sono i gusci della frutta secca, il mais, i noccioli della frutta, il cippato di legna. Tutte queste sono alternative al riscaldamento più comune a metano o GPL.
Produrre energia dagli scarti è una tematica molto attuale ed esistono tanti modi per trasformare uno scarto in energia in maniera sostenibile. Volete un esempio? In questo video vi spieghiamo come si può produrre biometano a partire dal letame!

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