Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2025 il 46% dei maggiorenni italiani risultava in eccesso di peso: il 35% in sovrappeso e il 12% con obesità. E se rispetto al 2015, la quota di persone in sovrappeso è leggermente diminuita, quella delle persone con obesità è aumentata di quasi due punti percentuali. L'eccesso di peso, misurato nella popolazione maggiorenne tramite l'indice di massa corporea, è più frequente tra gli uomini che tra le donne.
Vediamo in questo articolo i numeri dell'eccesso di peso in Italia, come vengono definiti sovrappeso e obesità e quali sono le fasce d'età più colpite.
Quante persone sono in eccesso di peso di Italia?
Il dato nazionale più recente è quello del rapporto Istat Fattori di rischio per la salute: peso, sedentarietà, fumo e alcol – Anno 2025, secondo cui il 46,4% degli adulti italiani è in eccesso di peso. Questa percentuale si divide in:
- 34,8% in sovrappeso
- 11,6% con obesità
Il dato complessivo del 2025 è molto simile a quello degli anni precedenti: nel 2023 la quota di adulti in eccesso di peso era infatti del 46,3%. Tuttavia, guardando le variazioni decennali emergono alcune differenze: tra il 2015 e il 2025 la quota complessiva è aumentata di 1,3 punti percentuali, ma soprattutto è cresciuta la componente dell'obesità, passata dal 9,8% all'11,6%. Nello stesso periodo la quota di persone in sovrappeso è invece leggermente diminuita, dal 35,5% al 34,8%.
Come vengono definiti dall'Istat sovrappeso e obesità
Per interpretare questa tipologia di dati è necessario prestare particolare attenzione alla definizione utilizzata dall’Istat per identificare sovrappeso e obesità.
Il dato Istat è estrapolato a partire dall’indice di massa corporea – in inglese BMI, Body Mass Index – ottenuto come rapporto tra il peso espresso in chilogrammi e il quadrato dell’altezza espresso in metri:
BMI = peso (Kg) / altezza2 (m2)
Ad esempio, una persona che pesa 90kg ed è alta 1,8 metri avrà un indice di massa corporea di 90/(1,8)2 = 27,8 kg/m².
Per definire il sovrappeso e l’obesità vengono poi utilizzati degli specifici valori soglia.
Per la popolazione maggiorenne, seguendo le Linee guida internazionali adottate dall’OMS, si considerano:
- in sovrappeso le persone con un valore dell’indice di massa corporea compreso tra 25,0 – 29,9 kg/m²
- obese le persone con un valore ≥ 30 kg/m².
Il BMI, tuttavia, non misura direttamente la quantità di grasso corporeo né distingue tra massa grassa e massa muscolare: è quindi un indicatore solo indiretto dell’adiposità. Per questo, a livello individuale, può fornire un'indicazione incompleta della forma fisica, soprattutto in persone con una massa muscolare particolarmente elevata.
Infatti, una persona con molto muscolo potrebbe risultare categorizzata secondo il BMI come in sovrappeso anche se è nella realtà non lo è. Può essere quindi utile associare a questo parametro anche altre valutazioni, come la circonferenza del girovita e la percentuale di grasso corporeo.
Per la definizione dell’eccesso di peso di bambini e adolescenti di 3-17 anni invece l’Istat utilizza i valori soglia per sesso e mese di vita elaborati da Cole TJ, Lobstein T. (2012) e adottati dall’International obesity Task force (IOTF).
Quanto incidono età e sesso
L'età risulta molto correlata con l'eccesso di peso. In particolare, nel 2025 la quota di persone in sovrappeso era compresa dal 16,8% tra i 18-24enni al 41,6% tra gli over 75. Anche l'obesità risultava più frequente nelle fasce di età più avanzate, superando il 15% tra i 65-74 anni.
Anche il sesso rappresenta una differenza importante. Nel 2025 il 55,1% degli uomini adulti era in eccesso di peso, contro il 38,2% delle donne. Il divario è particolarmente marcato nelle fasce d'età centrali: tra i 35 e i 59 anni la prevalenza dell'eccesso ponderale negli uomini supera quella delle donne di oltre 20 punti percentuali.
Il problema riguarda anche le fasce più giovani: nel biennio 2024-2025 il 26,0% dei bambini e ragazzi tra 3 e 17 anni risultava in eccesso di peso: circa 2 milioni di minori. Questa percentuale sale poi fino al 34%, più di un bambino su tre, nelle regioni del Sud Italia. La percentuale è inoltre più alta (32%) tra i bambini di 3-10 anni, mentre scende al 18% tra gli adolescenti di 14-17 anni. Anche tra i minori è presente una differenza tra maschi e femmine: complessivamente l'eccesso di peso interessa il 28,6% dei maschi contro il 23,1% delle femmine.
L’organizzazione Mondiale della Salute (OMS), indica che sovrappeso e obesità sono associati a un aumento del rischio di numerose patologie croniche, tra cui diabete di tipo 2, ipertensione, malattie cardiovascolari, osteoartrosi e alcuni tumori. L'eccesso di peso può inoltre peggiorare condizioni di salute già presenti.
A livello italiano, il riferimento normativo più recente è la Legge n.149 del 3 ottobre 2025, che riconosce l'obesità, quando correlata ad altre patologie di interesse sociale, come una malattia progressiva e recidivante e prevede misure per la prevenzione e la cura, oltre all'accesso alle prestazioni comprese nei Livelli essenziali di assistenza (LEA).
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