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Riparare uno smartphone può costare oltre 1.000 euro: quali sono i componenti più cari

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A cura di Martina Oliva
Giornalista
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Immagine generata con AI a puro scopo illustrativo.
Dagli schermi dei modelli pieghevoli alle fotocamere e alle batterie degli smartphone tradizionali, i costi di riparazione possono variare di centinaia di euro. Il confronto tra i listini di Apple e Samsung spiega da cosa dipendono queste differenze e quando può convenire un’assicurazione.

Con 1.149 euro si può acquistare uno smartphone nuovo, ma è pure la cifra che può servire per sostituire lo schermo interno dell'iPhone Duo. L'intervento costa quasi la metà del prezzo di partenza del nuovo pieghevole della “mela morsicata”, pari a 2.369 euro. Anche sui telefoni tradizionali, però, uno schermo o una fotocamera possono costare centinaia di euro da riparare.

Il tema è ancora più attuale perché oggi, 22 ottobre 2026, entra in vigore in Italia il decreto che recepisce la direttiva europea sul diritto alla riparazione. Per determinati prodotti, come lavatrici, frigoriferi, tablet e anche smartphone, la normativa introduce nuovi obblighi per i produttori anche fuori dalla garanzia legale, senza rendere necessariamente gratuiti gli interventi: sarà vietato rifiutare la riparazione in determinati casi e obbligatorio fornire una sorta di preventivo, ma non ci saranno incentivi economici per i consumatori. Le tariffe di assistenza di Apple e Samsung permettono di individuare le riparazioni più costose, capire le ragioni delle differenze di prezzo e valutare quando un'assicurazione contro i danni accidentali può convenire.

La classifica degli smartphone più costosi da riparare

A occupare le prime posizioni sono gli schermi, soprattutto i moduli completi dei telefoni pieghevoli. La seguente tabella raccoglie una selezione di costi indicativi per interventi a pagamento in Italia, ordinati dal più elevato al più basso. La classifica non è esaustiva e utilizza i listini ufficiali Apple e Samsung.

Smartphone Intervento Prezzo
iPhone Duo Schermo interno pieghevole 1.149 €
Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra Modulo display completo 765 €
Samsung Galaxy Z Fold8 Modulo display completo 700 €
Samsung Galaxy Z Fold7 Modulo display completo 660 €
iPhone Duo Schermo esterno 489 €
iPhone 18 Pro Max Schermo 489 €
iPhone 18 Pro Schermo 405 €
Samsung Galaxy Z Flip8 Modulo display completo 345 €
iPhone 18 Pro Max Fotocamera posteriore 299 €
iPhone Duo Fotocamera posteriore 269 €
iPhone Duo Batteria 269 €
iPhone Duo Vetro posteriore 219 €
iPhone 18 Pro Vetro posteriore 169 €
iPhone 18 Pro Max Batteria 149 €

Nota: I prezzi indicati sono stime per riparazioni non coperte da garanzia o assicurazione. Non tutti gli interventi sono equivalenti e il costo effettivo può cambiare dopo la diagnosi.

La classifica mostra che non conta soltanto quale componente si rompe. Anche una batteria può avere costi diversi fra due modelli, mentre il prezzo di un display dipende dalle parti che devono essere sostituite insieme al pannello.

La tabella riguarda singoli interventi. Apple indica inoltre per l'iPhone Duo 1.719 euro nella categoria “altri danni”, una voce che non identifica un singolo componente.

Perché alcuni componenti costano così tanto: i motivi

Uno schermo pieghevole deve continuare a mostrare immagini e rispondere al tocco anche dopo ripetute aperture e chiusure. Non basta, dunque, rendere più sottile un display tradizionale: servono materiali capaci di flettersi e strati progettati per distribuire le sollecitazioni. Alla base di questa tecnologia ci sono pannelli OLED flessibili.

Il display dell'iPhone Duo, da 7,6 pollici, è composto da dieci strati ultrasottili. Apple descrive vetri ad alta resistenza sopra e sotto il pannello e adesivi che consentono ai diversi livelli di scorrere leggermente l'uno sull'altro quando il telefono si chiude, un po' come le pagine di un libro. La nanotexture riduce i riflessi e una piastra in titanio sostiene la struttura. La cerniera, invece, è un elemento distinto.

Proprio questa distinzione spiega perché il prezzo cambi a seconda dell'intervento. Sul Galaxy Z Fold8 Ultra, Samsung stima 610 euro per il solo pannello AMOLED e 765 euro per il modulo completo, che comprende pure la cornice metallica con la cerniera. La sostituzione del solo pannello è però possibile soltanto per determinate tipologie di danno e nei centri attrezzati. Nel caso dell'iPhone Duo, Apple distingue altresì il rivestimento interno, la cui riparazione è stimata in 55 euro, dal pannello pieghevole vero e proprio.

I display tradizionali non presentano le stesse esigenze legate alla piegatura, ma possono comunque essere costosi. In molti smartphone il vetro, lo strato sensibile al tocco e il pannello sono integrati in un insieme compatto: a seconda del modello e del guasto, può essere necessario sostituire l'intero gruppo anziché la sola parte rotta. È uno dei motivi per cui anche lo schermo di un iPhone 18 Pro Max arriva a diverse centinaia di euro.

Le fotocamere pongono problemi differenti. Sensori, lenti e sistemi di stabilizzazione sono concentrati in moduli molto compatti e non sempre è possibile riparare separatamente l'elemento guasto. Le batterie costano in genere meno, ma per cambiarle bisogna aprire il telefono e, in molti modelli, rimuoverle facendo attenzione agli adesivi che le tengono fissate. Può essere necessario sostituirle anche senza alcun incidente, perché invecchiano persino quando il telefono viene utilizzato poco.

Quando conviene un'assicurazione e quando no

Per valutare la convenienza di una polizza contro i danni accidentali bisogna sommare il costo della copertura e la franchigia, cioè la quota che resta a carico del cliente quando si verifica un evento coperto. La somma va confrontata con il prezzo dello stesso intervento senza polizza.

Per l'iPhone Duo, AppleCare+ costa 359 euro per due anni con pagamento anticipato. Se nel periodo assicurato si rompe accidentalmente il solo schermo interno e il danno è coperto, la franchigia è di 99 euro. La spesa complessiva per una riparazione sarebbe quindi di 458 euro, contro i 1.149 euro previsti senza copertura: una differenza di 691 euro.

Anche per uno smartphone tradizionale la copertura può risultare conveniente. Per l'iPhone 18 Pro, AppleCare+ biennale costa 249 euro e la franchigia per un danno limitato allo schermo è di 29 euro. Considerando una sola sostituzione del display, il totale sarebbe di 278 euro, contro i 405 euro della riparazione a pagamento, ovvero 127 euro di differenza.

Il confronto cambia ancora con il Galaxy Z Flip8. In tal caso, Samsung Care+ per danni accidentali costa 199 euro per 24 mesi con pagamento anticipato, più 50 euro di franchigia. In caso di una riparazione coperta del modulo display completo, il totale di 249 euro sarebbe inferiore di 96 euro ai 345 euro del listino Samsung. Sono esempi riferiti a un solo incidente nel periodo assicurato, non risparmi garantiti per chiunque sottoscriva una polizza.

Se durante i due anni non si verifica alcun incidente, il costo della polizza rimane comunque a carico del cliente. E pure quando si rompe qualcosa, una riparazione relativamente economica può costare meno della somma di premio e franchigia. Per esempio, il vetro posteriore dell'iPhone Duo è stimato in 219 euro senza AppleCare+, contro i 388 euro che si spenderebbero considerando il piano biennale e la franchigia da 29 euro per un unico intervento. La copertura rimarrebbe valida per gli altri eventi previsti dal contratto.

I due servizi possono offrire anche la sostituzione della batteria senza costi aggiuntivi quando la capacità scende sotto l'80% di quella originale, secondo le rispettive condizioni. Furto e smarrimento, invece, richiedono piani che includano espressamente queste eventualità. È pertanto importante controllare coperture ed esclusioni.

La polizza non va infine confusa con la garanzia legale di conformità. In Italia, per un telefono nuovo acquistato da un consumatore presso un venditore professionale, quest'ultimo risponde dei difetti di conformità originari che si manifestano entro due anni dalla consegna. Una rottura causata da una caduta non rientra normalmente nella tutela; per un guasto dovuto a un difetto coperto, invece, il consumatore può rivolgersi al venditore senza aver sottoscritto alcuna assicurazione. Inoltre, per gli acquisti effettuati dal 31 luglio 2026, se si sceglie la riparazione nell'ambito della garanzia legale, il periodo di responsabilità del venditore viene prolungato una sola volta di 12 mesi aggiuntivi.

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