
Sono passati quasi 20 anni da quando Apple ha alzato il sipario sul primo iPhone, andando a cambiare per sempre le sorti del mercato della telefonia mobile. Nell'evento “Surprise and shine” trasmesso da Cupertino quest'oggi, mercoledì 9 settembre alle 19:00 (ore italiane), Apple ha svelato i nuovi iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max (qualche caratteristica chiave) e anche il suo primo iPhone pieghevole, chiamato iPhone Duo, compatibile con Apple Pencil. Durante l'evento sono stati presentati anche i nuovi Apple Watch Series 12 ed Apple Watch Ultra 4.
I tre nuovi iPhone hanno prezzi di partenza di, rispettivamente, 1.199 dollari (1.489 euro), 1.299 dollari (1.639 euro) e 1.999 dollari (2.369 euro). Possono sembrare effettivamente tantissimi soldi se paragonati ai 499 dollari necessari per accaparrarsi il primo iPhone nel 2007 (e in parte lo sono). Ma il confronto diretto tra prezzi di anni diversi può essere ingannevole, perché non tiene conto dell'inflazione, cioè l'aumento generalizzato dei prezzi nel tempo che riduce il potere d'acquisto del denaro. Un modo per misurarla è utilizzare l'indice dei prezzi al consumo, un indicatore che segue come cambiano nel tempo i prezzi di un insieme di beni e servizi acquistati dalle famiglie.
C’è anche un altro ragionamento da fare. Se nel 2007 Apple ha presentato un solo modello di iPhone, oggi il colosso di Cupertino (così come molti altri produttori di smartphone) non si limita a piazzare sul mercato un solo modello: in genere include nel suo listino un modello “base”, a cui affianca poi dei modelli Pro e, come nel caso di quest’anno, persino un modello Ultra. Tutto questo rende un po' più complesso paragonare i prezzi di iPhone nel corso del tempo. In ogni caso, vediamo com'è cambiato il prezzo di iPhone dal 2007 a oggi.
Le caratteristiche del nuovo iPhone Duo di Apple
Prima di passare in rassegna l'evoluzione dei prezzi di iPhone negli anni, dal 2007 a oggi, sicuramente molti di voi saranno curiosi di scoprire le principali caratteristiche di iPhone Duo e anche di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max.
Partiamo dal pezzo forte, iPhone Duo. Il dispositivo ha uno schermo pieghevole che è, per ovvi motivi, il più ampio mai visto su un iPhone. Lo schermo interno è un Super Retina XDR da 7,6 pollici realizzato in 10 strati ultrasottili a cui è stata applicata un'apposita nanotexture che va a mitigare i riflessi. La videocamera FaceTime è inglobata dietro al display e questo significa che rimane invisibile finché non viene richiamata. Il display esterno Super Retina XDR è invece da 5,4 pollici. Questo permette al dispositivo di avere una continuità nelle linee, che rende il pieghevole bello esteticamente.
Sul fronte fotografico è presente un sensore ultra-grandangolo fusion da 48 MP, una fotocamera principale fusion da 48 MP, una fotocamera frontale da 12 MP e la già citata videocamera FaceTime dietro il display. Il cuore pulsante di questo modello è un chip A20 Pro con due Neural Engine 16‑core, che permette di affrontare i carichi di lavoro AI più impegnativi. L'autonomia dichiarata è di 31 ore (sul display esterno) e fino a 44 ore sul display esterno.
Andando sul "classico", ovvero iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. La novità più interessante di questi nuovi smartphone è sicuramente la fotocamera principale Fusion da 48MP dotata di apertura variabile. Questo significa che, potendo ora aprire il diaframma, sarà possibile far arrivare un maggior quantitativo di luce sul sensore, il che consentirà di ottenere foto e video migliori anche di notte, oltre a una profondità di campo migliore, con un effetto bokeh più naturale. Anche lato autonomia Apple ha fatto un lavoro egregio, al punto che sul modello più grande, iPhone 18 Pro Max (dotato di una batteria più capiente), l'autonomia tocca picchi di 43 ore di riproduzione video. Anche su questi modelli c'è il chip A20 Pro, in grado di garantire prestazioni ottime, anche per supportare appieno i carichi di lavoro più pesanti dovuti all'AI. Sul fronte estetico il dispositivo conserva sostanzialmente lo stesso design della generazione precedente, ma introduce nuovi colori – Borgogna, Ghiacciaio, Argento e Nero – e presenta una Dynamic Island (l'area dello schermo che ospita il sensore frontale e il Face ID e che si adatta dinamicamente per mostrare fino a tre informazioni differenti), che è più piccola rispetto alla generazione precedente.

Da 499 dollari del primo iPhone ai 1.199 dollari di iPhone 18 Pro e ai 1.999 dollari di iPhone Duo
2007
Applicando il criterio che abbiamo introdotto nell'introduzione, i 499 dollari del primo iPhone del 2007 corrispondono a più di 780 dollari oggi. Il risultato cambia quindi parecchio rispetto al semplice confronto tra 499 e 799 dollari: l'iPhone 17 (l’ultimo modello “base” disponibile, visto che quest’anno Apple ha rimandato l’iPhone 18 “base” alla prima parte del 2027) costa di più, ma la distanza reale tra i due device è molto più contenuta di quanto potrebbe sembrare a prima vista.
Per leggere correttamente l'evoluzione dei prezzi bisogna considerare anche il modo in cui gli iPhone venivano venduti negli USA negli anni passati, fino al 2017. Per i modelli dalla seconda generazione fino all'iPhone 6, i prezzi indicati presupponevano la sottoscrizione di un contratto biennale con un’operatore. Inoltre, il confronto riguarda i prezzi statunitensi dei modelli base e non tiene conto delle differenze presenti nei vari mercati internazionali.
2008-2012
Nel 2008 l'iPhone 3G partiva da 199 dollari, equivalenti a circa 300 dollari considerando l'inflazione. Nel 2009 l'iPhone 3GS aveva ancora un prezzo iniziale di 199 dollari, pari a circa 301 dollari attuali. L'iPhone 4 del 2010 costava 199 dollari, che diventano circa 296 dollari una volta corretti per l'inflazione. L'anno successivo, l'iPhone 4S partiva sempre da 199 dollari, equivalenti a circa 287 dollari. Nel 2012, invece, l'iPhone 5 manteneva lo stesso prezzo nominale di 199 dollari, che corrispondono a circa 282 dollari.
2013-2015
Passando in rassegna i modelli presentati nel 2013, ovvero iPhone 5S e 5C, vediamo che il primo partiva da 199 dollari, mentre il secondo da 99. Adeguati all'inflazione, i prezzi di questi ammontano rispettivamente a circa 277 e 138 dollari. Nel 2014 l'iPhone 6 partiva da 199 dollari, mentre il 6 Plus da 299: adeguati all’inflazione circa 273 e 410 dollari. Anche l'iPhone 6S e il 6S Plus, nel 2015, avevano prezzi iniziali di 199 e 299 dollari, equivalenti rispettivamente a circa 273 e 410 dollari.
2016-2017
Il cambiamento più evidente arrivò nel 2016 con l'iPhone 7. Il modello base balzò a 649 dollari, mentre il 7 Plus raggiunse 769 dollari. Adeguando anche questi prezzi all'inflazione, equivalgono a circa 878 e 1.041 dollari.
Arriviamo così al 2017. Dal momento che in quell'anno lì Apple rimose l'obbligo di legarsi a un operatore telefonico statunitense per accaparrarsi un iPhone, il confronto dei prezzi diventa particolarmente interessante.
Nel 2017 l'iPhone 8 partiva da 699 dollari e l'8 Plus da 799, equivalenti rispettivamente a circa 929 e 1.059 dollari. Nello stesso anno arrivò l'iPhone X, con un prezzo iniziale di ben 999 dollari, pari a circa 1.324 dollari tenendo conto dell'inflazione.
2018-2020
Nel 2018 l'iPhone XR costava 749 dollari, cioè circa 969 dollari in base alla correzione dell’inflazione. I modelli XS e XS Max partivano invece da 999 e 1.099 dollari, che equivalgono a circa 1.292 e 1.422 dollari. Nel 2019 l'iPhone 11 partiva da 699 dollari, mentre 11 Pro e 11 Pro Max costavano 999 e 1.099 dollari: considerando l'inflazione, equivarrebbero a circa 888, 1.269 e 1.396 dollari.
Con la serie iPhone 12 del 2020, il modello base raggiunse i 799 dollari, mentre 12 Mini, 12 Pro e 12 Pro Max partivano rispettivamente da 699, 999 e 1.099 dollari. Adeguati all'inflazione, corrispondono a circa 1.003, 877, 1.254 e 1.379 dollari.
2021-2022
Nel 2021 i prezzi nominali rimasero identici con iPhone 13: 799 dollari per il modello base, 699 per il Mini, 999 per il Pro e 1.099 per il Pro Max. Adeguandoli all'inflazione, diventano circa 958, 838, 1.197 e 1.317 dollari. Nel 2022, iPhone 14, 14 Plus, 14 Pro e 14 Pro Max partivano da 799, 899, 999 e 1.099 dollari, equivalenti rispettivamente a circa 886, 997, 1.101 e 1.208 dollari.
2023-2026
Nel 2023 iPhone 15, 15 Plus, 15 Pro e 15 Pro Max partivano da 799, 899, 999 e 1.199 dollari. Considerando l'inflazione, erano circa 852, 958, 1.065 e 1.278 dollari. Nel 2024 la serie iPhone 16 mantenne gli stessi prezzi nominali: 799, 899, 999 e 1.199 dollari, corrispondenti a circa 827, 931, 1.034 e 1.242 dollari.
Arriviamo così alla più recente serie iPhone 17: il modello base parte da 799 dollari, l'iPhone Air da 999 (in teoria non fa parte della serie in senso stretto ma lo includiamo per semplificare il ragionamento), il 17 Pro da 1.099 e il 17 Pro Max da 1.199 dollari. E, infine, iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo costano, rispettivamente, 1.199 dollari (1.489 euro), 1.299 dollari (1.639 euro) e 1.999 dollari (2.369 euro). Per ovvie ragioni, non c'è bisogno rivalutare i prezzi di questi ultimi modelli tenendo conto dell'inflazione.
Da questo confronto, emerge quindi un fatto piuttosto chiaro. Da una parte è vero che i prezzi degli iPhone sono aumentati nel tempo, specialmente gli ultimi modelli presentati oggi, 9 settembre, ma è vero anche che se si tiene conto dell’inflazione questo aumento risulta in realtà in linea con l’aumento generale dei prezzi degli altri beni di consumo.
Che dire degli altri smartphone?
Se volessimo controllare i prezzi degli smartphone in generale, tenendo conto anche della controparte Android, probabilmente ci servirebbe un altro approfondimento dedicato – fateci sapere se vi interessa! In breve possiamo dire, però, che l’inflazione e la recente crisi dei chip ha fatto aumentare anche i prezzi di questi ultimi.