0 risultati
video suggerito
video suggerito
28 Settembre 2026
9:00

Rosatellum, Mattarellum, Stabilicum: perché le leggi elettorali hanno nomi che finiscono in -um

Mentre lo Stabilicum arriva alla Camera per l'approvazione finale, ripercorriamo perché le leggi elettorali italiane hanno nomi che finiscono in -um: la tradizione nasce nel 1993 con il politologo Sartori e il "Mattarellum".

Ti piace questo contenuto?
Rosatellum, Mattarellum, Stabilicum: perché le leggi elettorali hanno nomi che finiscono in -um
Subject: A vintage dark slate blackboard in the foreground, sharply in focus. Hand-written chalk text, perfectly legible, is divided into two sections. Left side: "ROSATELLUM," "PORCELLUM," "STABILICUM," "MATTARELLUM" in standard white chalk handwriting. Right side: "-um?" in slightly larger, stylized white chalk writing, but the final yellow question mark is prominent and hand-drawn in vibrant yellow chalk. Lighting: Intense cinematic lighting, powerful rim light outlining the edges of the blackboard to separate it from the depth, dramatic warm illumination on the chalked text. Strong contrasts. Background: A heavily blurred (heavy bokeh, very shallow depth of field) view of the interior of the Italian Chamber of Deputies (Montecitorio) chamber. Recognizable architectural curves, wooden benches, red accents, and perhaps a faint hint of the central podium, all softly out of focus. Style: Hyper-realistic, highly detailed photograph, professional photo quality, deep colors and strong texture on the blackboard surface and chalk. No cartoon, illustration, or logos.
Le leggi elettorali italiane generalmente finiscono per –um per una consuetudine nata nel 1993 con il politologo Giovanni Sartori.

Il testo della nuova legge elettorale, ribattezzata Stabilicum, approda in aula alla Camera dei Deputati per l'approvazione finale: dalla nascita della Repubblica nel 1946, l'Italia ha modificato più volte il proprio sistema elettorale, introducendo riforme strutturali attraverso nuove leggi elettorali come il Mattarellum, il Porcellum o il Rosatellum (quella attualmente in vigore, che potrebbe essere sostituita dallo Stabilicum). Ma perché questi nomi finiscono sempre in -um?

L'uso del “latinorum” ebbe origine da Giovanni Sartori, uno dei massimi esperti italiani di Scienza della Politica, che nel 1993 coniò l'appellativo “Mattarellum” per definire in modo ironico la nuova legge elettorale elaborata dall'attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (allora deputato della Democrazia Cristiana). Da lì in poi, la stampa ha portato avanti questa tradizione finendo per creare una consuetudine che rimane salda ancora oggi.

Il politologo, in realtà, era scettico nei confronti della nuova legge e decise quindi di ribattezzarla in modo sarcastico, rimandando al cognome del suo relatore attraverso l'uso del latino. L'idea si rivelò azzeccata, anche perché fino a quel momento la legge Mattarella era stata definita da alcuni “Il Minotauro” (per via della sua doppia natura, visto che combinava elementi del sistema maggioritario e altri del proporzionale).

La tradizione iniziò così a radicarsi, fino a diventare una consuetudine e non per caso: esattamente come per gli uragani o per le tempeste di maggiore intensità, usare dei nomi orecchiabili e semplici aiuta a farli ricordare più facilmente.

Tra l'altro, il nome con cui viene ribattezzata ogni legge elettorale non sempre dipende dal suo autore: se nel caso del Mattarellum e del Rosatellum la radice dell'appellativo deriva da chi l'ha scritta (rispettivamente Sergio Mattarella, oggi Presidente della Repubblica, ed Ettore Rosato), il Porcellum ha una storia peculiare. La legge elettorale approvata nel 2005 fu così ribattezzata dopo che uno dei suoi autori, Roberto Calderoli (oggi ministro per gli Affari Regionali, tra coloro che hanno contribuito ai lavori di stesura dello Stabilicum), disse pubblicamente «questa legge è una porcata».

L'Italicum, invece, non deriva dal cognome del suo autore, né finisce per -ellum, ma è l'unica corretta dal punto di vista linguistico, dato che in latino italicum è l'accusativo di italicus, ossia italico. In questo caso, il nome scelto per la legge fu deciso direttamente dal suo principale promotore, Matteo Renzi, allora Presidente del Consiglio dei Ministri.

Fonti
YouTrend Camera dei Deputati Corriere della Sera Pagella Politica
Avatar utente
Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views