0 risultati
video suggerito
video suggerito
26 Maggio 2026
10:30

Scoperto un gigantesco “T-rex dei mari” vissuto 80 mln di anni fa: 13 m di lunghezza e denti seghettati

Un nuovo studio ha identificato Tylosaurus rex, un gigantesco mosasauro vissuto 80 milioni di anni fa nei mari dove oggi si trova il Texas. Lungo fino a 13 metri, aveva mascelle potentissime e denti seghettati. I fossili, inizialmente attribuiti ad altre specie, rivelano ora un nuovo superpredatore del Cretaceo.

Ti piace questo contenuto?
Scoperto un gigantesco “T-rex dei mari” vissuto 80 mln di anni fa: 13 m di lunghezza e denti seghettati
Immagine
Rappresentazione paleoartistica di Tylosaurus rex. Credit: Alderon Games / Path of Titans.

In Texas, negli Stati Uniti, è stata descritta una nuova specie di rettile marino preistorico. Non era un dinosauro, ma un mosasauro: un rettile marino imparentato con le attuali lucertole e varani. Ora un nuovo studio pubblicato dal Bulletin of the American Museum of Natural History, con Amerlia R. Zietlow come capofila, ha identificato una nuova specie appartenente a questo gruppo, battezzata Tylosaurus rex (ovvero re dei tilosauri).

Il nome richiama volutamente il celebre Tyrannosaurus rex: secondo i ricercatori, questo animale rappresentava infatti uno dei superpredatori assoluti del Mare Interno Occidentale, l’enorme distesa d’acqua che nel Cretaceo divideva il Nord America in due continenti.

I mosasauri dominarono i mari del tardo Cretaceo e potevano raggiungere dimensioni impressionanti. La nuova specie texana si distingue per un cranio enorme, mascelle particolarmente robuste e denti seghettati, caratteristiche che suggeriscono una potenza di morso superiore rispetto ad altre specie note di Tylosaurus. Alcuni esemplari studiati superano i 13 metri di lunghezza, rendendolo uno dei più grandi mosasauri mai scoperti.

Immagine
L’olotipo di Tylosaurus rex. Credit: Zietlow et al.

La scoperta non è stata effettuata in un giacimento fossilifero, bensì dal riesame di fossili rinvenuti in Texas già a partire dagli anni Settanta. Molti di questi resti erano stati attribuiti a Tylosaurus proriger, una specie ben nota del Nord America. Tuttavia, grazie a una revisione dettagliata dello scheletro e a una nuova analisi filogenetica, gli studiosi hanno riconosciuto una serie di caratteristiche uniche: una particolare conformazione delle vertebre, del quadrato mandibolare e delle inserzioni muscolari indicano infatti che si trattava di un animale distinto da Tylosaurus proriger.

Uno degli aspetti più interessanti dello studio riguarda proprio il gigantismo. I ricercatori sottolineano che per molto tempo gli esemplari più grandi di mosasauro sono stati interpretati semplicemente come individui anziani di specie già conosciute. Il caso di Tylosaurus rex mostra invece che alcune differenze attribuite alla crescita potrebbero nascondere invece specie ancora non riconosciute.

L’animale visse tra gli 81 e i 79 milioni di anni fa, in un ambiente marino ricco di ammoniti, pesci ossei, squali e altri rettili acquatici. In quell’ecosistema occupava probabilmente il vertice della catena alimentare. Le sue mascelle allungate e i potenti muscoli del collo suggeriscono che fosse un predatore capace di catturare grandi prede e forse persino altri mosasauri più piccoli.

Immagine
Particolare della mascella destra di Tylosaurus rex. Credit: Zietlow et al.

La scoperta conferma anche quanto il Texas fosse importante per la biodiversità marina del Cretaceo. Sebbene i grandi mosasauri siano spesso associati ai celebri giacimenti del Kansas, sempre negli Stati Uniti, i depositi fossiliferi texani stanno rivelando una fauna molto più varia rispetto a quanto noto fino ad oggi. Secondo gli autori, altri giganteschi rettili marini conservati nei musei potrebbero appartenere a specie ancora sconosciute.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views