
Gli scavi archeologici in corso a Villa Celimontana, sul colle Celio, a Roma, hanno portato alla luce un edificio romano che potrebbe essere una caserma dei Vigiles, il corpo paramilitare incaricato della lotta agli incendi e del mantenimento dell'ordine pubblico nell'antica Roma. La scoperta, annunciata dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, nell'ambito degli interventi finanziati dal Pnrr durante i lavori di consolidamento del muraglione storico della villa, è ancora oggetto di studio e l'identificazione resta al momento un'ipotesi.
L'edificio, databile al II secolo d.C., conserva ambienti decorati con mosaici pavimentali e affreschi. Proprio uno dei mosaici ha attirato l'attenzione degli archeologi: la sua composizione presenta infatti forti analogie con quello della caserma dei Vigiles di Ostia, uno dei principali confronti noti per questo corpo dell'amministrazione imperiale. Sulla base di questa somiglianza, gli studiosi ritengono possibile che il complesso appartenesse alla V coorte dei Vigiles, una delle sette unità in cui era organizzato il servizio antincendio di Roma. Tuttavia, la Soprintendenza invita alla prudenza. Saranno necessari ulteriori studi sulle strutture e sui reperti per verificare questa interpretazione, poiché l'edificio potrebbe anche essere una residenza privata di alto livello.

I Vigiles furono istituiti dall'imperatore Augusto nel I secolo d.C. e svolgevano un ruolo essenziale nella vita quotidiana della capitale, intervenendo contro gli incendi, effettuando ronde notturne e collaborando al mantenimento della sicurezza urbana. Individuare una nuova loro caserma contribuirebbe a comprendere meglio l'organizzazione dei servizi pubblici nella Roma imperiale e la distribuzione delle infrastrutture dedicate alla protezione della città.
La scoperta rientra nelle indagini archeologiche condotte nell'ambito degli interventi di valorizzazione dell'area del Celio. Per il momento gli archeologi preferiscono non trarre conclusioni definitive: solo il proseguimento degli scavi e lo studio dei materiali consentiranno di stabilire con maggiore certezza la funzione originaria dell'edificio e il suo ruolo nel tessuto urbano dell'antica Roma.