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21 Luglio 2026
15:30

I cuccioli di T. rex pesavano 1,7 kg e misuravano 70cm, ma erano già predatori capaci di cacciare

Uno studio descrive i primi fossili certi di neonati di Tyrannosaurus rex. Alla schiusa questi pesavano circa 1,7 kg e misuravano 70 cm, ma erano già in grado di camminare e cacciare. Le stime indicano nidiate numerose, forse tra 20 e 30 uova, con un'evoluzione verso una maggiore cura parentale.

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I cuccioli di T. rex pesavano 1,7 kg e misuravano 70cm, ma erano già predatori capaci di cacciare
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Immagine generata con AI a puro scopo illustrativo.

Un Tyrannosaurus rex adulto pesava oltre nove tonnellate. I suoi piccoli, alla schiusa, pesavano circa 1,7 chili, misuravano appena 70 centimetri di lunghezza, ma erano già pronti a cacciare il proprio cibo in autonomia. Si tratta di quanto suggerisce un nuovo studio pubblicato sulla rivista Biology, con Nicholas Longrich dell'Università di Bath come capofila.

Per la prima volta, vengono infatti descritti fossili certi di neonati di T. rex: un metatarso dalla Formazione Frenchman del Saskatchewan, in Canada, e una mandibola parziale dalla Hell Creek Formation del South Dakota, oltre a resti di un giovane Gorgosaurus libratus dall'Alberta, tutti da tempo in collezioni museali senza essere stati riconosciuti.

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I denti dei cuccioli mostrano segni di usura compatibili col cibarsi già di prede vertebrate. Credit: Longrich et al.

L'identificazione e l'attribuzione si sono basate su scansioni al sincrotrone e istologia ossea. Le scansioni rivelano una struttura a due strati: un osso interno poroso tipico della fase embrionale e uno strato esterno più denso che si forma dopo la schiusa.

Nei metatarsi sono presenti canali di rimodellamento haversiano, strutture che nascono in risposta ai carichi della locomozione: questo significa, dunque, che i piccoli si muovevano già a pochi giorni dalla schiusa. I denti, invece, mostrano segni di usura con smalto consumato fino alla dentina, come negli adulti: gli studiosi hanno quindi concluso che i neonati cacciavano già vertebrati.

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Il terzo metatarso sinistro oggetto dello studio. Nel tessuto osseo sono stati riconosciuti i rimodellamenti causati dalla pressione esercitata dalla locomozione. Credit: Longrich et al.

Il neonato pesava circa 1,7 chilogrammi alla schiusa, e le uova dovevano pesare tra i 2,5 e i 3,8 chili. Questo rapporto sfavorevole tra uovo e corpo adulto implica una strategia riproduttiva incentrata sui grandi numeri: le stime indicano tra 20 e 30 uova per nidiata, con la possibilità di arrivare a 50 o anche 100 nei grandi individui.

Gli autori collocano i tirannosauri in una traiettoria evolutiva intermedia tra i rettili primitivi, con molte piccole uova e cura parentale limitata, e gli uccelli moderni, con uova grandi e intensa cura dei figli.

Nel Mesozoico più linee evolutive svilupparono uova più grandi in modo indipendente, in una tendenza verso il maggiore investimento parentale che avrebbe poi caratterizzato gli uccelli.

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