
Nel North Dakota, negli Stati Uniti, una sequenza di quattro impronte fossili potrebbe aver conservato le tracce del passaggio di un Tyrannosaurus rex adulto. Le tracce, rinvenute nella Hell Creek Formation, risalgono a circa 66,5 milioni di anni fa, poco prima dell'estinzione dei dinosauri non aviani. Il ritrovamento è particolarmente significativo perché, mentre i resti scheletrici di T. rex sono relativamente numerosi, le sue tracce fossili sono estremamente rare. Il sito, individuato nel 2025 su un terreno federale vicino a Marmarth, è stato scoperto da Kent M. Hups, insegnante e membro del gruppo di ricerca che si è occupato della pubblicazione dello studio. Quest'ultimo, pubblicato sul Journal of Vertebrate Paleontology, ha come capofila Peter L. Falkingham, della John Moores University di Liverpool, nel Regno Unito.
Gli studiosi hanno documentato le impronte attraverso una scansione tridimensionale ad alta risoluzione, ottenendo modelli digitali dell'intero percorso. La sequenza è lunga circa 7 metri e comprende due impronte del piede sinistro e due del destro. Ogni orma misura approssimativamente 90 centimetri e la distanza tra due passi successivi è di circa 4 metri. Sulla base della lunghezza del passo, i ricercatori stimano che l'animale procedesse a una velocità compresa fra i 5,6 e i 7,2 km/h, quindi a un'andatura paragonabile a una camminata sostenuta. La stima resta tuttavia approssimativa, perché le impronte sono state fortemente alterate dall'erosione.

L'attribuzione a T. rex non può essere considerata assoluta. Risulta tuttavia probabile per via di alcuni indizi circostanziali. Le impronte sono tridattile (a tre dita) e presentano dimensioni eccezionali con dita relativamente strette; inoltre, nella stessa formazione geologica sono abbondanti i fossili di T. rex. Questi elementi rendono il tirannosauro il candidato più probabile, ma non consentono di identificare con certezza assoluta il singolo produttore delle tracce. Il ritrovamento aggiunge così una rara testimonianza diretta della locomozione di questo grande predatore del Cretaceo. Mentre uno scheletro permette di ricostruirne l'anatomia e dimensioni, una pista di impronte conserva un frammento del suo comportamento: quattro passi compiuti da un animale che attraversava il paesaggio della Hell Creek, alla fine del Cretaceo, 66 milioni di anni fa.