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25 Agosto 2026
10:45

Su Whatsapp in arrivo una nuova sezione Pagamenti: permetterà di pagare in app anche in Italia

Una nuova sezione dedicata ai pagamenti è stata scovata nel codice della versione beta di WhatsApp per iOS: il servizio di pagamento verrà integrato direttamente su WhatsApp, senza la necessità di scaricare applicazioni terze. L'app di Meta non sarebbe la prima piattaforma di messaggistica a includere una funzione di questo tipo.

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Su Whatsapp in arrivo una nuova sezione Pagamenti: permetterà di pagare in app anche in Italia
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La schermata Pagamenti di WhatsApp. Credits: WABetaInfo.

Su WhatsApp in futuro arriverà una nuova sezione dedicata ai pagamenti. La novità è stata avvistata nella versione beta 26.33.10.70 di WhatsApp per iOS distribuita attraverso TestFlight, il sistema utilizzato per testare in anticipo le applicazioni sui dispositivi dell’ecosositema Apple, da parte del portale WABetaInfo. Al momento la nuova sezione è ancora in una fase iniziale di sviluppo e non è stata resa disponibile nemmeno ai beta tester, per cui è difficile prevedere quando arriverà nella versione stabile di WhatsApp. Fatto interessante, però, tra i Paesi in cui dovrebbe essere reso disponibile il nuovo sistema figura anche l’Italia.

Come sarà organizzata la schermata Pagamenti

La schermata Pagamenti dovrebbe essere organizzata in tre sezioni. Nella prima è possibile scegliere un contatto, indicare una somma e inviare del denaro. Nella seconda sarà possibile salvare le carte di credito e di debito e i relativi dati di fatturazione, come la data di scadenza della carta, il codice CVV, il nome e il cognome del titolare della carta, il Paese, l’indirizzo, la città, la provincia e il codice postale. Sarà inoltre possibile scaricare o cancellare le informazioni di pagamento memorizzate in precedenza. La terza sezione sarà dedicata invece ai dati di spedizione, con la possibilità di conservare indirizzo e-mail, numero di telefono e indirizzo fisico, come si evince dal seguente screenshot fornito da WABetaInfo, il portale specializzato nell’individuare novità nascoste nel codcie di WhatsApp, che è la fonte che ha diffuso la notizia.

A dirla tutta WhatsApp dispone già di sistemi di pagamento in alcuni mercati, ma il loro funzionamento cambia in base alle infrastrutture locali. In India, per esempio, i trasferimenti utilizzano il sistema UPI (Unified Payments Interface), che permette di spostare denaro in tempo reale direttamente tra conti bancari. In Brasile viene utilizzato PIX per i trasferimenti tra persone, mentre a Singapore il servizio sfrutta PayNow attraverso una collaborazione con Stripe. In Messico, invece, le aziende registrate possono accettare pagamenti direttamente nelle conversazioni.

Come spiega la fonte citata poc'anzi «in questi mercati, WhatsApp ha dovuto ottenere l'approvazione normativa e trovare un partner locale per i pagamenti prima di lanciare il prodotto». Ed è proprio questo uno dei motivi per cui la comparsa dell’Italia nel selettore del Paese dell’indirizzo di fatturazione è un dato interessante, pur non rappresentando una conferma assoluta del fatto che il lancio della novità avverrà effettivamente anche dalle nostre parti.

Nella schermata in sviluppo compaiono altri Paesi che non fanno parte al momento del circuito di pagamento di WhatsApp: oltre all’Italia c’è anche l’Australia, l’Austria, il Canada, la Germania, il Ghana, i Paesi Bassi, la Spagna e gli Stati Uniti.

Le app che hanno già trasformato i pagamenti in una funzione della chat

Per amore dell'argomento vi diciamo che WhatsApp non farebbe di certo da apripista nel portare i pagamento all’interno di una piattaforma di messaggistica istantanea. Di app che consentono di fare questo ce ne sono già diverse. In Cina, per esempio, WeChat Pay permettono di integrare conversazioni e transazioni all’interno dello stesso ecosistema. Modelli simili sono presenti anche con Alipay e, in altri mercati asiatici e latinoamericani, con servizi come Grab, Gojek, GCash, Kakao Pay, Naver Pay e Mercado Pago.

Il motivo per cui queste soluzioni stanno prendendo piede è soprattutto riconducibile alla comodità: il pagamento viene inserito direttamente nel percorso che l’utente sta già compiendo, senza che debba aprire un’altra applicazione. Secondo la società Worldpay, i pagamenti digitali sono passati dal 3% della spesa globale nei negozi nel 2014 al 38% nel 2024, mentre online sono saliti dal 34% al 66%. E WhatsApp potrebbe puntare proprio su questo trend per rendere la sua app uno strumento utile non solo per mantenersi in contatto con amici, familiari, colleghi di lavoro, etc., ma anche per scambiare denaro con questi.

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