
I pedoni che durante l'attraversamento o la marcia su strada utilizzano lo smartphone potrebbero ricevere fino a 75 euro di multa: è quanto previsto nel testo base del nuovo Codice della Strada che, tuttavia, deve ancora essere approvato. Al momento, quindi, questa novità resta solo un'ipotesi: entro il prossimo 13 settembre le associazioni di settore (come l'ACI) dovranno esprimere un parere sul testo del nuovo Codice della Strada.
In caso di approvazione, ai pedoni sarà comunque consentito l'uso del viva voce o dell'auricolare, a condizione che questi ultimi permettano «al pedone di mantenere adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie», come riportato dalla rivista specializzata Quattroruote.
Tra l'altro la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20140 del 2023, ha già stabilito che in caso di investimento di pedone la responsabilità del conducente è esclusa se viene dimostrato che il conducente non ha potuto prevenire in alcun modo l'incidente a causa di «una condotta improvvisa, imprevedibile e inevitabile» del pedone.
Per la prima volta, quindi, il concetto di distrazione potrebbe essere applicato nel Codice della Strada anche per i pedoni e non solo per chi guida un veicolo.
Va detto, comunque, che l'attuale Codice della Strada ha già inasprito le sanzioni per chi usa il cellulare alla guida: al momento, chi viene sorpreso mentre utilizza il cellulare (anche se fermo al semaforo rosso) rischia una multa da euro 250 a euro 1.000 e la sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi.
Cosa dice la bozza del nuovo Codice della Strada e quando potrebbe essere approvata
Il nuovo Codice della Strada potrebbe quindi proibire l'utilizzo ai pedoni di «apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi» durante l'attraversamento (sia sulle strisce pedonali, che al di fuori di queste ultime) e la marcia su strada. Per chi attraversa o cammina sarebbe comunque permesso l'utilizzo del vivavoce o dell'auricolare, a condizione che permetta «al pedone di mantenere adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie» e quindi di rendersi conto di ciò che avviene intorno a lui. Per chi non rispetterà questa disposizione, è prevista una multa di 75 euro.
Il divieto, tuttavia, riguarda solo l'attraversamento e la marcia sulla carreggiata e non vale per i marciapiedi: mentre si attraversa o si cammina sulla strada, l'uso di cellulari o dispositivi simili è consentito solo in casi di estrema necessità e urgenza.
Il vero cuore della norma, in realtà, non riguarda solo lo smartphone, ma più in generale il concetto di distrazione. Il nuovo Codice della Strada, infatti, potrebbe introdurre alcuni obblighi che oggi non esistono per i pedoni, come la verifica di eventuali veicoli in arrivo prima di iniziare l'attraversamento o evitare di compiere movimenti repentini o imprevedibili come i cambi di traiettoria, salvo situazioni di necessità. Anche in questi casi, infatti, la multa a carico del pedone ammonterebbe a 75 euro.
Come anticipato, al momento la proposta resta parte di un testo base, ossia di una versione ancora provvisoria che dovrà passare al vaglio delle associazioni di categoria prima di poter essere approvata e diventare definitiva. È quindi possibile che queste disposizioni vengano rimosse dal testo definitivo, che potrebbe introdurre altre novità come la PEC obbligatoria per gli automobilisti.
Le sanzioni per smartphone alla guida: cosa prevede l'art. 173 del CdS
Se per i pedoni siamo ancora al condizionale, per chi guida il divieto di utilizzare smartphone è già in vigore da tempo, con le sanzioni che sono state ulteriormente inasprite con la riforma del 2024. La base di tutto è l'articolo 173 del Codice della Strada, che al comma 2 vieta al conducente di usare durante la marcia apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l'allontanamento delle mani dal volante.
Come per i pedoni, è consentito l'uso di apparecchi dotati di viva voce o auricolari, purché il conducente mantenga adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie e non debba usare le mani per farli funzionare.
Per chi viene sorpreso alla guida con un cellulare le sanzioni ora vanno da 250 euro a 1.000, con una sanzione amministrativa accessoria che prevede la sospensione della patente da quindici giorni a due mesi. I rischi aumentano notevolmente in caso di recidiva: se lo stesso soggetto compie la stessa violazione nel corso di un biennio, si applica una multa da euro 350 a euro 1.400 e una sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.
Importante ricordare che l'uso dello smartphone è vietato anche al semaforo rosso: l'arresto, anche se temporaneo, fa comunque parte della marcia e l'allontanamento delle mani dal volante rappresenta comunque un rischio per la sicurezza stradale.