
Domani 15 aprile, alle ore 10:30, si terrà il primo test IT-Alert del 2026: il sistema nazionale di allarme pubblico sarà attivato in Calabria, simulando il rischio di incidente industriale rilevante. La simulazione riguarderà in particolare lo stabilimento Gargano gas di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, coinvolgendo tutti i cittadini che al momento del test si troveranno entro 3 km di raggio attorno all'impianto.
Anche in questo caso, tutti i cellulari agganciati alle celle telefoniche delle aree interessate riceveranno una notifica testuale e sonora, persino in assenza di una connessione a internet.
Dal 2024 il sistema IT-Alert è attivo per quattro scenari di rischio – incidenti nucleari, incidenti industriali, collasso di una grande diga e attività vulcanica – mentre sono ancora in corso le sperimentazioni per i maremoti, l'attività vulcanica dello Stromboli e le precipitazioni intense. L'obiettivo della simulazione del 15 aprile è quello di migliorare l’efficacia del sistema e, nello specifico per il rischio industriale e consentire a un numero maggiore di stabilimenti industriali di esercitare la propria capacità di risposta in caso di emergenze.
Dove e quando suonerà il test IT-Alert in Calabria
Il test del 15 aprile 2026 interesserà tutti i comuni entro 3 km dallo stabilimento industriale Gargano gas di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza (Calabria): il rischio specifico simulato è quello di un incidente industriale rilevante, con il quale si intende «un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l’attività di uno stabilimento industriale classificato a rischio di incidente rilevante dalla direttiva Seveso e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana e per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento».
In particolare, il calendario prevede che:
- Ore 10.30 – Test IT-Alert per incidente industriale rilevante presso lo stabilimento Gargano gas di Montalto Uffugo (CS). Interessati i comuni entro 3 km dall'impianto industriale. Il testo contenuto nella notifica sarà il seguente:
TEST TEST Messaggio di prova IT-alert. È in corso la SIMULAZIONE di un incidente in un impianto industriale nella zona in cui ti trovi. Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo e per compilare il questionario vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST
Cosa fare quando suona il messaggio di allarme sul cellulare
Come tutte le simulazioni precedenti, anche la prima del 2026 in Calabria prevede l'invio di un messaggio di testo accompagnato da un allarme sonoro diretto a tutti gli smartphone accesi e agganciati alle celle che coprono le zone interessate dai rischi specifici che vengono simulati. Trattandosi di un test, non è richiesta alcuna azione successiva da parte dei cittadini coinvolti e i messaggi inviati dal sistema IT-Alert non prevedono risposte o interazioni.
Chi riceve l’allerta potrà comunque scegliere di compilare un breve questionario (a titolo facoltativo) per segnalare se il messaggio è stato ricevuto correttamente, fornire un feedback complessivo e contribuire così a migliorare il sistema di allerta in vista di eventuali emergenze future.
Come sarebbe il messaggio in caso di incidente reale in uno stabilimento industriale
Il test IT-Alert di Montalto Uffugo rappresenta quindi una simulazione. In caso di pericolo reale per un incidente in uno stabilimento industriale, i cellulari nelle aree vicino agli impianti interessati riceverebbero un messaggio IT-alert come questo:
Allarme Protezione Civile GG/MM/AA ore 00:00 – Incidente nell’impianto industriale XYZ con presenza di sostanze pericolose, nel Comune di XYZ (PROVINCIA). TROVA RIPARO AL CHIUSO E NON AVVICINARTI all’impianto. Tieniti aggiornato e segui le indicazioni delle autorità.
Resta comunque la possibilità che alcuni dispositivi non ricevano il messaggio, pur essendo presenti nelle zone interessate dall’emergenza: questo è dovuto ai limiti della tecnologia cell-broadcast, con la quale è impossibile sovrapporre perfettamente l’area potenzialmente interessata dall’emergenza con l’area coperta dalle antenne degli operatori di telefonia.