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23 Luglio 2026
11:30

Trovata in Cina l’ambra più antica del mondo, 385 mln di anni: le piante vascolari producevano già resina

Il ritrovamento di frammenti di resina fossile del Devoniano Medio sposta indietro di 65 milioni di anni l'origine documentata dell'ambra e dimostra che i complessi sistemi di difesa chimica dei vegetali si sono evoluti in piante primitive senza semi molto prima di quanto ipotizzato finora.

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Trovata in Cina l’ambra più antica del mondo, 385 mln di anni: le piante vascolari producevano già resina
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Un frammento di 1,35 mm di diametro di ambra incastonato nel carbone. Fonte: Luo et al., Sci. Adv., 2026

Nel nord-ovest della Cina, un team di paleontologi ha rinvenuto i più antichi frammenti d'ambra finora documentati, risalenti a 385 milioni di anni fa. Parliamo di un’epoca incredibilmente remota, antecedente di circa 150 milioni di anni la comparsa dei dinosauri, quando le prime foreste iniziavano a diffondersi sul pianeta. Il campione esaminato proviene dalla formazione geologica di Hujiersite, nella regione cinese dello Xinjiang, e misura appena 0,1 e 0,5 millimetri di diametro.

Questa resina fossile primordiale non solo offre indizi preziosi sui sistemi di difesa sviluppati dalle prime piante terrestri, ma aggiunge un nuovo tassello alla storia dell’evoluzione della vita sulla Terra. I risultati delle analisi condotte sul campione di ambra sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances.

Il ritrovamento dell’ambra sotto forma di frammenti: appena 0,5 mm

I ricercatori dell’Accademia Cinese delle Scienze, guidati dal paleontologo Cihang Luo, stavano esaminando alcuni campioni fossili provenienti dalla formazione geologica di Hujiersite, una ricca sequenza sedimentaria situata nella regione semi-arida dello Xinjiang. In questo sito paleontologico, noto per gli strati di carbone formatisi dall’accumulo di antiche foreste palustri, gli scienziati erano alla ricerca di tracce microscopiche della vita vegetale del Devoniano Medio. La scoperta è avvenuta durante l’analisi di sedimenti datati con precisione a 385 milioni di anni fa. Osservandoli sotto la luce ultravioletta, tecnica che consente di mettere in evidenza la fluorescenza naturale delle resine fossili, gli studiosi hanno individuato minuscole particelle di un azzurro intenso, nascoste tra i frammenti di roccia scura.

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L'ambra di Hujierite del Devoniano medio. Credit: Lou et al. Sci. ade. 2026.

Servendosi del microscopio elettronico, i paleontologi hanno quindi estratto manualmente 241 frammenti di questa resina primordiale. La maggior parte presenta dimensioni estremamente ridotte, comprese tra appena 0,1 e 0,5 millimetri di diametro. Non si tratta dunque di frammenti d’ambra grandi quanto ciondoli da gioielleria, ma di "micro-granelli" dal valore scientifico eccezionale. Fino a oggi, l’ambra più antica chimicamente confermata e verificata risaliva a circa 320 milioni di anni fa, ossia al periodo Carbonifero. La scoperta avvenuta nello Xinjiang sposta indietro le lancette dell'orologio dell'evoluzione vegetale di 65 milioni di anni e, proprio perché un ritrovamento di questa portata è un evento eccezionalmente raro, gli stessi ricercatori hanno inizialmente preferito mantenere i piedi di piombo. Come ha dichiarato lo stesso Cihang Luo:

La nostra prima reazione è stata di entusiasmo, subito seguita dalla cautela. Identificare un’ambra risalente a 385 milioni di anni fa sarebbe stato straordinario; per questo, inizialmente, abbiamo descritto le particelle semplicemente come materiale organico simile alla resina, senza dare per scontato che si trattasse di vera ambra.

Solo dopo una serie rigorosa di test chimici e spettroscopici è arrivata la conferma definitiva: si tratta di vera ambra, con una firma molecolare sorprendentemente simile a quella delle moderne conifere.

La scoperta riscrive l’origine e l’evoluzione delle piante

L’aspetto più rilevante della ricerca non riguarda tanto la datazione del reperto, quanto il modo in cui questa resina è stata prodotta. Nel Devoniano Medio, infatti, le piante con semi (come le conifere o le piante da fiore) non erano ancora apparse sulla Terra, e l'ambra, come sappiamo, non è semplice linfa, ma una secrezione complessa a base di terpeni che le piante producono per sigillare le proprie ferite. Gli scienziati dunque ipotizzano che a secernerla siano state le progimnosperme (antenate legnose delle piante con semi) o le licofite giganti, piante vascolari primitive. Spiega ancora Cihang Luo:

L’importanza della scoperta non risiede soltanto nell’età del reperto, ma soprattutto nel suo significato evolutivo: già allora una pianta vascolare priva di semi era in grado di produrre una resina terpenica chimicamente complessa.

Nel Devoniano gli insetti in grado di scavare nel legno non si erano ancora diffusi in modo massiccio. I ricercatori ritengono quindi che questa complessa barriera chimica si sia evoluta per proteggere le piante dai frequenti incendi boschivi, molto comuni a causa dell'aumento di ossigeno nell'atmosfera, o per tenere alla larga microbi e funghi patogeni. La caccia all'ambra più antica, però, potrebbe non finire qui, come anticipa lo stesso Luo:

Il nostro studio documenta i primi frammenti di ambra discreti finora conosciuti che possono essere isolati e verificati in modo indipendente. Non escludiamo, tuttavia, che là fuori si possa trovare qualcosa di ancora più antico.

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