
Manca ormai sempre meno al lancio di Artemis II, che potrebbe avvenire il 2 aprile 2026 alle 00:24 italiane (le 18:24 del 1° aprile locali) in una finestra di lancio della durata di 2 ore. La missione della NASA riporterà esseri umani in orbita attorno alla Luna dopo oltre 50 anni. Il razzo SLS è pronto sulla piattaforma di lancio 39B del Kennedy Space Center e l'equipaggio della missione (Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen) è giunto a Cape Canaveral per i preparativi al lancio dopo due settimane di quarantena. Al momento l'unico impedimento per il lancio potrebbe essere il meteo, che a oggi è considerato favorevole all'80%. In caso di rinvio, la finestra di lancio successiva sarà alle 1:22 del 3 aprile (le 19:22 del 2 aprile locali), oppure i giorni successivi fino al 6 aprile.
Artemis II: il ritorno dell'uomo attorno alla Luna
L'attenzione per la missione è altissima: si tratta del secondo capitolo del programma lunare Artemis, il primo utilizzo della capsula Orion nello spazio con esseri umani a bordo, i primi astronauti a lasciare l'orbita bassa terrestre dal 1972 e a tornare nei pressi della Luna dall'epoca del programma Apollo.
La missione durerà 10 giorni e prevede un sorvolo ravvicinato della Luna con l'obiettivo di testare con un equipaggio a bordo tutti i sistemi e le manovre della navicella Orion. La missione si concluderà con un ammaraggio nell'Oceano Pacifico. Il momento culmine sarà l'ingresso della missione in orbita attorno alla Luna, un prerequisito fondamentale in vista dell'allunaggio vero e proprio che si farà con Artemis IV, non prima del 2028. La prossima missione, Artemis III, sarà invece un test in orbita terrestre del sistema di discesa lunare.
Perché il futuro del programma è incerto
Tuttavia, l'entusiasmo è offuscato da alcune ombre che stanno pesando sul programma dell'agenzia spaziale americana. Dopo la decisione del rinvio del prossimo allunaggio da Artemis III ad Artemis IV, la NASA ha annunciato infatti una riorganizzazione strutturale del programma, dovuta a difficoltà nel contenimento dei costi del programma (acuita dai tagli federali al budget NASA), ma anche a ritardi nello sviluppo di componenti chiave del programma, come i sistemi di discesa lunare affidati a SpaceX e Blue Origin.
La scure dei tagli si è abbattuta in particolare sul Lunar Gateway, una stazione spaziale in orbita lunare che avrebbe dovuto essere uno “spazioporto” per costruzione una futura base lunare (che è l'obiettivo principale del programma Artemis). Tuttavia, la settimana scorsa il programma Gateway è stato ufficialmente messo in standby e ora la NASA dovrà ideare un piano alternativo per realizzare un insediamento umano sulla Luna senza questa infrastruttura.
Ciò che sappiamo è che la NASA intende raggiungere questo obiettivo nel corso di tre fasi distinte: la prima, che va da oggi fino al 2028, vedrà l’invio di rover e strumenti scientifici sulla Luna, una sorta di “ricognizione robotica” del sito di allunaggio. Ci sarà poi la seconda fase, dal 2029 al 2032, in cui si realizzeranno le prime infrastrutture semi-abitabili sulla Luna che faranno da base alle missioni umane successive. Poi ci sarà la terza fase, dal 2032 in poi, in cui verranno completate le strutture per permettere una permanenza umana continua sulla Luna.
Al momento però non sono chiari i dettagli su come la NASA raggiungerà nella pratica questo obiettivo. Se a questo aggiungiamo che riorganizzare un programma in corso d'opera non è mai un buon segno, possiamo concludere che al momento il futuro di Artemis è abbastanza incerto. Ma non c’è dubbio che sia la NASA sia gli USA siano fortemente motivati a riuscire in questa nuova impresa spaziale prima che lo faccia il suo principale rivale, cioè la Cina.
Insomma, la posta in gioco con il programma Artemis è altissima, ma al momento tutto questo non avrà influenza sulla missione che sta per cominciare. Per ora quindi non ci rimane che aspettare il lancio di Artemis 2, e goderci quello che a tutti gli effetti può essere considerata una missione cruciale nella storia dell'esplorazione spaziale.