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30 Luglio 2026
10:30

Un hacker cancella l’intero database del catasto rumeno: mutui e vendite paralizzate

Il Governo romeno non avrebbe pagato il riscatto chiesto dal criminale informatico e quest’ultimo, per vendicarsi, avrebbe cancellato l’intero database.

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Un hacker cancella l’intero database del catasto rumeno: mutui e vendite paralizzate
hacker romania

L’Agenzia nazionale per il catasto della Romania, l’ANCP, ha subìto un pesante attacco hacker a seguito del quale è stato cancellato il database, paralizzando vendite e mutui in tutto il Paese. L’attacco ransomware non è stato particolarmente sofisticato ed è riuscito grazie alla scarsa attenzione in fatto di cybersecurity delle autorità rumene. L’agenzia sarebbe comunque riuscita a ripristinare il sito Web e avrebbe confermato l’esistenza di un backup offline, cioè conservato su server scollegati dalla rete e quindi al sicuro. L’intera infrastruttura informatica è ora in ricostruzione da zero. Nel frattempo, la società di sicurezza KELA avrebbe identificato l’autore dell’attacco. Dietro lo pseudonimo ByteToBreach ci sarebbe Zakaria Mahdjoub, cybercriminale algerino già noto alle forze dell’ordine per la vendita di database governativi e bancari in diversi Paesi dell’Europa orientale.

Il riscatto chiesto dall’hacker: un’estorsione finita male

Tutto è nato da un tentativo di estorsione perpetrato da un criminale informatico noto come ByteToBreach, che è riuscito a penetrare nei server dell’agenzia catastale rumena, quasi certamente usando credenziali rubate ai dipendenti.

Una volta dentro, ha sottratto dati personali dei cittadini, documenti interni e il codice sorgente dei software gestionali, minacciando l’ente di diffonderli. Le autorità si sono rifiutate di pagare il riscatto chiesto dall’hacker. Quest’ultimo ha reagito cancellando l’intero database, backup collegati compresi, per rendere impossibile il recupero dei dati. Sembrerebbe però che l'agenzia abbia una copia offline dei dati cancellati.

Su un forum di hacking, l’autore dell’attacco si è vantato dell’impresa pubblicando un post in cui ha detto:

Oltre ai dati dei cittadini rumeni, da vari database raccolti attraverso le reti ANCPI, c'è anche una copia dei server GitLab contenente il codice sorgente di tutti i loro sistemi, come Eterra, RENNS, nonché una versione del mio piccolo programma ransomware.

Il mercato immobiliare è in stallo in tutto il Paese

Le prime dichiarazioni ufficiali delle autorità rumene parlavano di generici “problemi tecnici”. Ma non ci è voluto molto per capire che dietro i problemi in questione ci fosse un attacco informatico che ha bloccato ogni attività catastale in un Paese dove si vendono ogni anno tra 150.000 e 170.000 abitazioni. Il colpo arriva anche in un momento delicato per il mercato immobiliare rumeno, dove l’IVA sulle nuove abitazioni sta per salire dal 9% al 21%.

Un attacco tutt’altro che sofisticato

Il vero paradosso di tutta questa storia è la facilità con cui è avvenuto il tutto. Secondo la Direzione Nazionale per la Sicurezza Informatica (DNSC), l’hacker ha sfruttato falle già note, di cui l’agenzia era stata avvertita da poco. Gli esperti parlano di scarsa “igiene informatica”: aggiornamenti mancati, password deboli, assenza di autenticazione a due fattori. A far esplodere le polemiche è la gestione dei fondi pubblici. Negli ultimi vent’anni l’ANCPI ha investito 135 milioni di euro per digitalizzare i propri archivi, ma solo 305.000 euro per proteggerli, appena lo 0,2% del budget totale.

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