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Come si produce il Super Santos, il pallone arancione simbolo dell’estate all’italiana

È stata la palla più amata - ma anche odiata - dagli italiani, un vero simbolo delle estati in spiaggia e delle partite improvvisate in piazze. Stiamo parlando del Super Santos, il pallone arancione che vanta innumerevoli tentativi di imitazione. Ma vi siete mai chiesti come si produce?

A cura di Videostorie
27 Settembre 2022
18:00
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Come si produce il Super Santos, il pallone arancione simbolo dell’estate all’italiana
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Il Super Santos il pallone di colore arancio con striature nere dal prezzo accessibile a tutti, nasce intorno al 1962 dalla mente di un operaio della ditta torinese Mondo. Già in origine la palla pesava 280 grammi e aveva un diametro di 24 cm, due caratteristiche che gli permettono di ridurre notevolmente l’effetto del vento quando viene calciato. Ma attenzione, questo vale solo per i palloni che rispettano questi standard: infatti sono tantissime le repliche “non ufficiali”, che al contrario dell'originale vanno un po' dove gli pare. Fate quindi attenzione anche a non gonfiarlo troppo, perché potrebbe perdere totalmente le sue proprietà.

Come è fatto il Super Santos

Il materiale di cui è fatto il Super Santos è il Polivinilcloruro, o più comunemente chiamato PVC. L’impasto di PVC è in forma liquida e di colore bianco: per dargli il tipico colore rosso-arancione vengono infatti aggiunti dei coloranti. Dopo la colorazione, l’impasto, che come abbiamo detto è liquido, viene iniettato in stampi sferici di 7 centimetri di diametro. Completata questa operazione gli stampi entrano in un forno per la cottura.

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Iniezione di PVC all’interno degli stampi

Durante questo processo, gli stampi compiono un movimento di rotazione e rivoluzione che serve a distribuire il materiale su tutta la superficie dello stampo e creare la cavità interna che sarà poi occupata dall’aria. Questi stampi sono progettati per lasciare sulla superficie del pallone sia un foro – che permetterà successivamente il gonfiaggio – che delle scanalature, dove poi sarà stampato il tipico motivo di colore nero. Le sfere di 7 cm, alla fine della cottura, vengono raffreddate in acqua fredda e lasciate riposare a temperatura ambiente.

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Il classico motivo a linee nere del Super Santos

Finito il raffreddamento, un meccanismo a ventosa sposta le palline su un nastro trasportatore che le dirige verso la fase di gonfiaggio, dove un operaio le aggancia manualmente a un ago in corrispondenza del foro. L’ago a sua volta è collegato a un compressore automatico che gonfia il pallone fino al diametro standard di 24 cm. Un macchinario ad aria compressa,  invece, con un movimento velocissimo ed estremamente preciso, inserisce un chiodino in plastica nera che tappa il foro per impedire all’aria di fuoriuscire.

L'origine del disegno sul Super Santos

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Pallone da calcio degli inizi del ’900

Il  disegno che troviamo sul Super Santos richiama i palloni di cuoio da calcio degli inizi del ‘900. Alla sua creazione il disegno veniva fatto a mano: in seguito, negli anni ‘70, vennero prodotti degli stencil sferici in alluminio, che sono delle maschere che permettono di riprodurre immagini tutte uguali. Queste però non davano un risultato ottimale perché non riuscivano a coprire con la vernice tutti i punti della superficie del pallone. La svolta che ha semplificato di molto la stampa è stata l’introduzione del tampone flessibile: si tratta di un processo di stampa che utilizza un supporto di gomma su cui è impresso il disegno. Questo processo imprime velocemente il motivo, prima su una metà e poi sull'altra. Il tampone flessibile si adatta perfettamente alla superficie sferica senza sbavature, anche se ogni tanto il disegno non corrisponde alle scanalature che si trovano sul pallone.

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Tampone flessibile

Il Super Santos oggi

A partire dal 2021 la produzione di questa palla è effettuata con una nuova formula a base bio, che sostituisce il 50% delle sostanze di origine fossile con materiale di origine vegetale. In questo modo lo rende completamente riciclabile e riduce l’impatto ambientale di circa il 50%. Pensate che dal 1962 ad oggi sono stati venduti la bellezza di 15 milioni di Super Santos, cosa che lo rende il pallone più venduto al mondo. Il motivo del suo successo è indubbiamente legato all’idea di fare un pallone di facile realizzazione, ma ciò che poi l’ha reso leggendario è l'essere entrato nella vita di tutti noi.

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