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Il Giappone è uno dei Paesi al mondo più soggetti a rischio sismico e i giapponesi sono probabilmente il popolo che gestisce al meglio il problema grazie all' ingegneria sismica e alla prevenzione. Ma per quale motivo in questo Paese ci sono così tanti terremoti?

Perché il Giappone è zona sismica?

La sismicità del Giappone è dovuta alla collocazione dell'isola: è posizionata lungo una collisione tettonica, ovvero nel punto in cui si scontrano principalmente la placca pacifica, eurasiatica, quella delle Filippine e quella nord-americana, dove quest'ultima sprofonda per subduzione: è proprio questo fenomeno a generare tanti terremoti. Questi sono molto frequenti  e normalmente raggiungono valori di magnitudo 6 o addirittura 7, anche se in casi eccezionali si possono raggiungere valori fino a 9, come avvenuto nel terremoto di Tōhoku nel 2011 (quello che ha causato il maremoto di Fukushima). Giusto per visualizzare questo numero, pensate che i nostri terremoti dell'Aquila e di Amatrice hanno avuto la stessa magnitudo di quelli che di norma avvengono in giappone: capite bene la necessità dei giapponesi di prevenire i danni da terremoto, vista la portata di questi eventi che, ahimè, sono all'ordine del giorno.

Giappone antisismico

Come fanno i giapponesi a gestire in maniera così efficiente i terremoti?

Possiamo riassumere l'efficienza sismica in una parola: prevenzione.
La prevenzione è una forma mentis, un modo di pensare, che a sua volta significa educazione, investimento, progettazione e costruzione, quindi efficienza e sicurezza.

A sua volta, i giapponesi applicano la prevenzione attraverso la:

  1. Progettazione delle infrastrutture: sia gli edifici più recenti che quelli storici devo sottostare ad un rigido sistema di regolamentazioni antisismiche. Un esempio di ciò è la flessibilità degli edifici, che permette di assecondare il movimento di torsione, flessione e pressione della Terra, diminuendo le probabilità di crollo: queste proprietà sono garantite da cemento armato, acciaio e cuscini antisismici;
  2. Costruzione di fondazioni (impropriamente chiamate fondamenta) sono ottimizzate con delle piattaforme semi-mobili di cemento armato;
  3. Progettazione di palazzi con baricentro basso.

Tra le nuove innovazioni in campo ingegneristico abbiamo i vetri con maglia anti lesione e i rinforzi in fibra di carbonio da applicare a palazzi nuovi e di importanza storica: queste stesse logiche potrebbero essere applicate non solo in Giappone, ma anche al patrimonio storico e artistico italiano.

Giappone palazzo antisismico
Articolo a cura di
Redazione