Cosa c’è di strano in quest'isolotto? Il Vulcan Point è un'isola delle Filippine che si trova dentro un lago (Main Crater Lake), che si trova dentro un’isola (Volcano Island), che si trova dentro un lago (Taal Lake), che si trova dentro un’isola (Luzon Island)! Dal punto di vista geologico si tratta di un luogo davvero unico per via dell’effetto matrioska che si è creato in seguito ai diversi eventi vulcanici.

Com’è possibile?

Beh può succedere se c’è di mezzo un vulcano. Quella che vedete infatti è la grande caldera del vulcano Taal, nelle Filippine. Si trova a circa 50 chilometri a sud di Manila, la capitale, ed è uno dei vulcani più attivi del paese, con una quarantina di eruzioni registrate dal 1500 a oggi, quasi tutte concentrate proprio a Volcano Island, l’isola al centro del lago Taal. Si tratta di una caldera relativamente giovane, che si è formata da eruzioni avvenute tra i 140.000 e i 5.000 anni fa.

Sequenza di formazione di una caldera

1. Eruzione di cenere e pomice
in foto: 1. Eruzione di cenere e pomice
2. Collasso della caldera
in foto: 2. Collasso della caldera
3. Esplosioni di vapore
in foto: 3. Esplosioni di vapore
4. Formazione di un secondo vulcano all’interno della caldera
in foto: 4. Formazione di un secondo vulcano all’interno della caldera

Dal punto di vista geologico è un sito pazzesco, in primis per l’effetto “matrioska” che si è creato in seguito ai diversi eventi vulcanici. Succede quando a un’eruzione di tipo esplosivo di dimensioni molto grosse (che genera un cratere molto grande) ne segue una più piccola che forma un cratere più piccolo all’interno. L’eruzione più grande è quella che ha formato il lago Taal, dal diametro di circa 20 km, all’interno dell’isola di Luzon (che è la più estesa delle Filippine). Successivamente l’attività vulcanica ha portato alla formazione di uno stratovulcano più piccolo, dal diametro di circa 5 km, che adesso sorge al centro del lago. Quest’isola vulcanica prende il nome (piuttosto scontato) di Volcano Island ed è oggi il fulcro dell’attività vulcanica del vulcano Taal. È composta da diversi conetti e crateri, e addirittura da un lago come dicevamo all’inizio, che si è creato anche lui per un evento vulcanico di tipo esplosivo, avvenuto nel 1911.

Al centro di questo laghetto affiora una roccia, conosciuta come Vulcan Point, che rientra nel club esclusivo (ce ne sono pochissime altre al mondo) delle “isole in un lago in un’isola in un lago in un’isola”. Con tanto di record riconosciuto dal Guinness dei primati!

Nasa, prima e dopo l’eruzione 12 gennaio 2020
in foto: Nasa, prima e dopo l’eruzione 12 gennaio 2020

Il Taal ha avuto diverse eruzioni violente in passato, causando un bilancio complessivo di circa 6.000 vittime. Un numero molto alto spiegato dal fatto che quasi 25 milioni di persone vivono nel raggio di soli 100 km dal vulcano. L’ultimo evento di grande intensità è avvenuto il 12 gennaio 2020, quando il vulcano Taal si è risvegliato dopo 43 anni di quiete con un’eruzione di tipo sub-pliniana, VEI 4, che ha generato una colonna di fumo e cenere che ha raggiunto i circa 15 chilometri di altezza. Qualcuno forse se lo ricorderà perché, nei giorni e nelle settimane seguenti all’eruzione, cadde uno strato di cenere insolitamente umida e pesante sul paesaggio circostante, facendo avvizzire la vegetazione e trasformando le verdi foreste di Volcano Island in un grigio spettrale. Tant’è che oggi Vulcan Point non ha quasi più nulla dell’aspetto tropicale di prima, ma somiglia molto più alla superficie lunare se vogliamo. Pensate che il laghetto è stato completamente prosciugato dall'eruzione, per poi riempirsi nuovamente di un'acqua azzurra, molto acida. Le foto dal satellite del prima e dopo l’eruzione sono impressionanti in questo senso.

Articolo a cura di
Videostorie