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12 Giugno 2026
15:00

Allineamento pianeti dal 12 al 15 giugno: come e a che ora osservarlo nel cielo in Italia

Stasera, 12 giugno, il cielo ospiterà l'allineamento di Mercurio, Venere e Giove, visibile anche a occhio subito dopo il tramonto, guardando verso ovest. Venere, l'oggetto più brillante, farà da guida per trovare gli altri 2 pianeti. Lo spettacolo proseguirà per diverse sere, con la Luna che si unirà il 16-17 giugno.

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Allineamento pianeti dal 12 al 15 giugno: come e a che ora osservarlo nel cielo in Italia
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Immagine generata con AI a puro scopo illustrativo.

Occhi puntati al cielo stasera, 12 giugno 2026, per osservare l'allineamento planetario che coinvolgerà i pianeti Mercurio, Venere e Giove (questi due già protagonisti del “bacio celeste”) e che sarà visibile a occhio nudo poco dopo il tramonto. Alle coordinate di Roma, il Sole tramonterà alle 20:46, offrendo una finestra di visibilità contemporanea dei tre astri sull'orizzonte ovest/nord-ovest per circa due ore. Mercurio tramonterà infatti alle 22:30 circa, seguito da Giove alle 23 e da Venere alle 23:20. Un quarto incomodo, una sottile falce di Luna crescente, farà invece compagnia al terzetto al tramonto del 16 e del 17 giugno.

I tre pianeti, in realtà, non formeranno una linea retta perfetta nello spazio: si tratta piuttosto di un effetto prospettico legato al punto di osservazione sulla Terra, con i pianeti che ci appaiono vicini lungo l'eclittica, la linea immaginaria su cui appare muoversi il Sole durante l'anno dalla prospettiva del nostro pianeta.

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L’allineamento di Mercurio, Venere e Giove il 12 giugno 2026, visto dall’alto del piano del Sistema Solare. Credit: Starwalk

Dove e quando osservare la “mini parata” dei pianeti nel cielo

La data principale dell'allineamento è oggi, 12 giugno, il momento migliore per vedere tutti e 3 i pianeti insieme: Giove, Venere e Mercurio. Lo spettacolo astronomico, però, proseguirà per diverse sere: il 15 giugno, infatti, Mercurio raggiungerà la sua massima elongazione (con una distanza angolare dal Sole di 24° e 31′) e si troverà quindi alla massima distanza apparente dalla nostra stella. Lunedì 15, perciò, sarà il momento migliore dell'intero periodo per riuscire a individuare facilmente questo pianeta, generalmente immerso nel bagliore del tramonto o dell'alba per via della sua vicinanza al Sole.

Il 16 e il 17 giugno, invece, una sottile falce di Luna crescente si unirà al terzetto di pianeti poco dopo il tramonto, rendendo lo spettacolo ancora più suggestivo. Nelle vicinanze saranno visibili anche le stelle luminose Polluce e Castore, nella costellazione dei Gemelli.

A livello di orario, il momento migliore per osservare l'allineamento planetario è compreso tra circa 30 minuti e un'ora dopo il tramonto, guardando in direzione ovest/nord-ovest, nella zona in cui il Sole è appena sceso sotto l'orizzonte. La finestra di osservazione, quindi, sarà relativamente breve (circa 2 ore): prendendo in considerazione le coordinate di Roma, Mercurio tramonterà alle 22:30 circa, seguito da Giove alle 23 e da Venere alle 23:20.

Poiché i pianeti saranno piuttosto bassi sull'orizzonte, sarà fondamentale recarsi in una zona con l'orizzonte ovest libero da ostacoli: palazzi, alberi alti o colline potrebbero bloccare la nostra visuale. L'ideale sarà quindi un'area aperta e pianeggiante, una costa, un campo o anche un balcone con vista sgombra verso ovest.

Come individuare i pianeti nel cielo

Il modo più semplice per localizzare i tre pianeti dopo il tramonto è fare affidamento sul pianeta Venere, guardando in direzione ovest. Con una magnitudine di -4,0, Venere sarà in assoluto l'oggetto più brillante in quella porzione di cielo, simile a una stella intensamente luminosa, e spiccherà con facilità anche quando il cielo non è ancora completamente buio.

Una volta individuato Venere, il resto diventa molto più semplice: Giove (con una magnitudine -1,8) si troverà nelle vicinanze di Venere e, pur essendo meno abbagliante, sarà comunque molto più luminoso della maggior parte delle stelle. Il protagonista più impegnativo sarà invece Mercurio (magnitudine 0,3), che si troverà più in basso rispetto agli altri due, più vicino all'orizzonte e quindi più difficile da scorgere perché spesso immerso nel chiarore residuo del crepuscolo. Nel caso in cui foschia, edifici o vegetazione lo nascondano, si potrà comunque godere della congiunzione tra Venere e Giove.

In generale, questo allineamento sarà visibile piuttosto facilmente a occhio nudo (sempre che le condizioni meteorologiche lo permettano), ma chi dispone di un binocolo può provare a puntarlo su Giove, dopo che il Sole sarà ben sotto l'orizzonte: in buone condizioni sarà persino possibile intravedere alcune delle sue quattro lune più grandi, visibili come minuscoli punti luminosi allineati ai lati del pianeta.

Fonti:
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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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