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12 Giugno 2026
16:30

Anthropic rilascia Claude Fable 5, la sua AI più potente: timori e rischi di sicurezza del modello

Anthropic lancia Claude Fable 5, il suo modello IA più potente di sempre, con prestazioni record in programmazione, visione e scienza. Visti i rischi legati a queste super-capacità, il modello ha costi elevati, severi limiti nei settori critici ed archivia i dati per 30 giorni per la sicurezza.

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Anthropic rilascia Claude Fable 5, la sua AI più potente: timori e rischi di sicurezza del modello
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Credit: Anthropic.

Nelle scorse ore Anthropic ha reso accessibile al grande pubblico Claude Fable 5, la prima versione pubblica del suo modello di punta della famiglia Mythos, fino ad ora riservata a pochi partner selezionati per via di preoccupazioni legate alla sicurezza informatica. Quello compiuto dalla startup dei fratelli Amodei rappresenta un passo significativo: Fable 5 è il modello più capace che Anthropic abbia mai distribuito su larga scala, con prestazioni superiori in quasi tutti i principali benchmark di intelligenza artificiale, dall'ingegneria del software all'analisi scientifica, dalla visione artificiale al ragionamento complesso su documenti.

Ma il lancio arriva in condizioni ben precise: in settori ad alto rischio come cybersecurity, biologia e chimica, il modello non risponde direttamente e rimanda automaticamente a Claude Opus 4.8, il suo predecessore. Parallelamente, Anthropic ha distribuito a un gruppo ristretto di organizzazioni approvate anche Claude Mythos 5, la versione dello stesso modello con alcune di queste restrizioni allentate. Nel complesso, si tratta di un rilascio che apre nuove possibilità, ma che solleva anche domande importanti su come gestire tecnologie tanto potenti.

Fable 5 è disponibile tramite le API di Anthropic e i piani Enterprise, con una finestra di accesso gratuito per i piani Pro, Max, Team ed Enterprise fino al 22 giugno 2026. Dal giorno successivo sarà necessario acquistare crediti d'uso, al costo di 10 dollari per milione di token in input e la bellezza di 50 dollari per milione di token in output, il doppio rispetto a Opus 4.8. Il prezzo elevato potrebbe da solo limitare un uso massiccio.

Le capacità di Fable 5: è un intero team di sviluppo

Sul piano delle capacità, i risultati sono notevoli. Stripe, la famosa piattaforma che permette a privati e aziende di inviare e ricevere pagamenti online, ha testato in anteprima il modello e ha riferito che Fable 5 ha compresso mesi di lavoro di ingegneria in pochi giorni: su una base di codice di 50 milioni di righe in linguaggio Ruby, il modello ha completato in un giorno una migrazione che avrebbe richiesto a un intero team oltre due mesi. Anche nelle capacità visive, dove i modelli AI devono “vedere” e interpretare immagini, il salto è evidente: Fable 5 è riuscito a completare il videogioco Pokémon Rosso Fuoco usando soltanto screenshot del gioco, senza mappe o informazioni aggiuntive, un compito che le versioni precedenti non riuscivano a portare a termine nemmeno con strumenti di supporto.

Guardando ai freddi numeri dei benchmark, emergono tutte le potenzialità del modello. Prendendo come riferimento il test SWE-Bench Pro, per esempio, Fable 5 raggiunge un punteggio che supera di poco l’80%, distanziando nettamente sia Claude Opus 4.8 (il modello AI di Anthropic più evoluto finora, fermo al 67% circa), che i modelli equivalenti di OpenAI e Google. Il vantaggio tende inoltre ad ampliarsi man mano che i compiti diventano più articolati e prolungati.

La variante Mythos 5 mostra capacità ancora più avanzate in ambito scientifico. Nella progettazione di farmaci, il modello ha eguagliato o superato ricercatori umani esperti e ha individuato nove target proteici, di cui 14 hanno prodotto validi candidati per la progettazione di nuovi farmaci (ancora in fase di studio). Altro esempio che rende evidente la potenza del modello: in appena una settimana Mythos 5 ha condotto in quasi totale autonomia una ricerca genomica su milioni di cellule appartenenti a 138 specie animali, producendo risultati che hanno superato un modello pubblicato sulla rivista scientifica Science, pur essendo cento volte più piccolo.

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Proteine progettate da Mythos 5 per studiare immunità, crescita cellulare, neurodegenerazione e malattie muscolari. Credit: Anthropic.

I guardrail di Anthropic basteranno?

A questi dati entusiasmanti, si affiancano però dubbi e timori riguardanti la sicurezza del modello. Giorni fa Anthropic aveva lanciato un appello pubblico affinché i principali laboratori di AI coordinino un freno allo sviluppo dei modelli di frontiera, cioè i sistemi di intelligenza artificiale più avanzati disponibili, avvertendo che questa tecnologia potrebbe presto raggiungere la capacità di auto-migliorarsi senza intervento umano. Il successivo annuncio relativo alla disponibilità di Fable 5 ha per questa ragione spiazzato un po’ tutti, utenti e addetti ai lavori. Anche perché Anthropic, nell’annunciare la novità, non ha nascosto i timori sulla sicurezza legati a questa tecnologia, e ha infatti ammesso:

Rilasciare un modello così capace comporta dei rischi. Senza misure di sicurezza, le funzionalità di Fable 5 in ambiti come la sicurezza informatica potrebbero essere utilizzate impropriamente per causare gravi danni.

Anthropic ha comunque rassicurato di aver condotto oltre 1.000 ore di stress test senza che venissero trovati “jailbreak universali”, cioè metodi per aggirare sistematicamente i filtri di sicurezza. In ogni caso, riconoscendo che nuovi attacchi potrebbero comunque emergere, Anthropic ha introdotto una politica di conservazione obbligatoria dei dati di 30 giorni per tutto il traffico generato dal modello, anche per clienti che in precedenza avevano accordi di “conservazione zero”. I dati, precisa Anthropic, non verranno usati per addestrare altri modelli, ma solo per «difendersi da attacchi complessi e nuovi, inclusi nuovi jailbreak» e per «identificare e ridurre i falsi positivi».

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