
A provocare un intenso bagliore accompagnato da un forte e improvviso boato nel cielo di Casamassima, in provincia di Bari, verso le 18:40 di sabato scorso, non sarebbe stato un meteorite come si era pensato inizialmente. Questa l'opinione degli esperti di PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Asteroidi), una rete di telescopi e camere all-sky che fa capo all'Istituto Nazionale di Astrofisica.
Numerose le segnalazioni dei residenti nella zona, confermate dalle riprese di alcune videocamere di sorveglianza, di un forte lampo di luce provocato apparentemente dall'impatto di qualcosa col suolo: subito si è pensato a un meteorite o a un detrito spaziale, ma nessuna delle camere della rete PRISMA che si trovavano nelle vicinanze ha osservato un bolide (cioè una scia particolarmente luminosa) solcare il cielo subito prima dell'avvistamento. Lo conferma anche l'Osservatorio Astronomico Sirio a Grotte di Castellana, dotato di una camera all-sky che fa parte della rete PRISMA. In un intervento sulla pagina Facebook dell'osservatorio, il presidente scrive:
L'evento di sabato sera, 10/01/2026 alle ore 18 circa, non risulta essere generato dall'ingresso di un bolide nella nostra atmosfera. […] Analizzando i dati raccolti dalla camera all sky castellanese, infatti, non è stato evidenziato alcun passaggio luminoso da parte di un bolide.
Questo è assolutamente anomalo, visto che un oggetto in grado di provocare un tale bagliore avrebbe dovuto essere facilmente osservabile. Anzi, tipicamente un meteorite non produce lampi di luce quando impatta il suolo, ma esplode quando è ancora in aria e termina la sua caduta senza più una scia luminosa. In questo caso la mancata visibilità della scia può anche essere dovuta al fatto che in quel momento il cielo era nuvoloso, ma secondo gli scienziati di PRISMA non ci sono le condizioni per supportare l'ipotesi del meteorite.
Insomma, al momento non sappiamo cosa abbia provocato il forte bagliore in provincia di Bari. Ora quindi cosa succede? Verosimilmente, la prima cosa da fare sarà cercare se ci sono frammenti di meteorite nella possibile zona di impatto. A questo tornano utili le segnalazioni raccolte grazie all'apposito form presente nel sito di PRISMA. Le segnalazioni però sono soltanto 5, di cui 4 nella zona attorno a Casamassima e una in Sicilia. Sulla base delle segnalazioni, gli esperti di PRISMA stabiliscono tramite triangolazione una possibile traiettoria e, a partire da questa, una possibile ellisse di impatto. Naturalmente, meno segnalazioni si hanno meno le stime saranno precise. Ora occorre aspettare che PRISMA calcoli l'ellisse di impatto all'interno della quale verranno poi effettuate le ricerche di eventuali frammenti che potrebbero spiegare il bagliore.
