L'ultimo bollettino dell'Osservatorio Vesuviano dell'INGV, riferito alla settimana dal 19 al 25 ottobre, conferma un quadro di sostanziale stabilità per i Campi Flegrei. Il ritmo di sollevamento del suolo legato al bradisismo si mantiene costante a 10±3 mm al mese, con un innalzamento complessivo di circa 33 cm raggiunto a Rione Terra (Pozzuoli) a partire da gennaio 2025. Anche la sismicità risulta decisamente contenuta: in sette giorni sono stati registrati in tutto 21 eventi sismici, di cui appena 12 localizzati con magnitudo Md≥0.0. Sul fronte geochimico, la temperatura presso la fumarola della Solfatara resta stabile a 173 °C.
Pochi terremoti e possibile aumento del degassamento a Pisciarelli
Nel periodo compreso tra il 19 e il 25 ottobre, la rete sismica ha registrato 21 terremoti in totale, con magnitudo massima non superiore a 0.6.

I parametri geochimici monitorati confermano i trend pluriennali di riscaldamento del sistema idrotermale. Nell’area di Pisciarelli, dove il degassamento è particolarmente intenso da anni, il flusso di CO2 misurato dalla stazione di riferimento è rimasto su valori elevati, sebbene in lieve diminuzione. Tuttavia, è stato registrato un moderato aumento del flusso da una stazione vicina. I vulcanologi segnalano che il protrarsi di questi livelli elevati nelle prossime settimane potrebbe confermare un incremento dell'attività di degassamento nell'area.
Sempre a Pisciarelli, la temperatura media si attesta sui 94 °C, un valore prossimo alla condensazione del fluido fumarolico. Nell’area del cratere della Solfatara, la temperatura media della fumarola BG si è mantenuta stabile a 173 °C, coerentemente con il trend in salita degli ultimi anni.
Bradisismo continua a 10 millimetri al mese
Da inizio febbraio 2026, la velocità media di sollevamento nella zona di massima deformazione dei Campi Flegrei procede a circa 10±3 mm al mese. Le deformazioni registrate nell'ultima settimana non mostrano variazioni significative. Rispetto ai ritmi osservati prima di febbraio 2026 (quando il sollevamento viaggiava a circa 15±3 mm/mese), si conferma quindi un rallentamento. Il sollevamento totale registrato dalla stazione GNSS di RITE (Pozzuoli, Rione Terra) ammonta a circa 33 cm misurati da gennaio 2025.

Come spiega lo stesso INGV nella pagina dedicata alle risposte più frequenti sulla situazione ai Campi Flegrei, tra il sollevamento del suolo e i terremoti c'è un legame stretto sul lungo periodo, ma nel breve termine non esiste una corrispondenza immediata. La crosta terrestre, infatti, può deformarsi e accumulare tensione per settimane intere senza produrre scosse avvertibili.
Ecco perché attraversare una fase di "calma sismica" con pochi terremoti non significa automaticamente che il bradisismo si stia spegnendo. Allo stesso tempo, questa temporanea tranquillità non fornisce alcun indizio utile per prevedere se o quando arriveranno scosse più forti.
Sintesi ultimo bollettino settimanale INGV di ottobre
In sintesi, i dati relativi ai Campi Flegrei per la settimana dal 19 al 25 ottobre 2026 fotografano questa situazione:
- Sismicità: attività molto contenuta, con soli 12 terremoti localizzati con una magnitudo massima di appena 0.6, su un totale di 21 eventi registrati
- Bradisismo: velocità di sollevamento stabile e in rallentamento rispetto al 2025, attestata a 10±3 mm al mese
- Geochimica: si mantengono i trend di lungo periodo per le temperature (circa 173 °C alla Solfatara e 94 °C a Pisciarelli). Sotto stretta osservazione un possibile locale incremento del degassamento nell'area di Pisciarelli.
