
L'attività ai Campi Flegrei rimane modesta: l'ultimo bollettino settimanale dell'Osservatorio Vesuviano (INGV) registra 21 scosse di terremoto con magnitudo massima 1.9 nel periodo tra il 20 e il 26 aprile 2026, contro i 14 della settimana precedente. Anche gli altri parametri monitorati non segnalano variazioni di rilievo: il bradisismo rimane in linea con le ultime settimane con una velocità di sollevamento del suolo di 10 mm/mese e i parametri geochimici, tra cui la temperatura della Solfatara (circa 173 °C), sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto alle settimane precedenti.
21 terremoti con magnitudo massima 1.9: i dati dei terremoti
Nella settimana dal 20 al 26 aprile 2026, i sismografi dell'area flegrea hanno registrato 21 eventi sismici, con la scossa più intensa (magnitudo 1.9) verificatasi il 25 aprile. I terremoti si confermano molto superficiali, come tipicamente accade nelle fasi di sollevamento bradisismico: la profondità massima rilevata è stata di 2,89 km. Nel complesso, il quadro sismico appare contenuto e in linea con quanto osservato nella settimana precedente.

Il sollevamento del suolo rimane stabile a 10 mm/mese
Il tasso di sollevamento bradisismico del suolo ai Campi Flegrei si attesta stabile a 10 mm/mese da febbraio 2026, un rallentamento rispetto ai valori registrati nell'anno precedente. Dall'inizio del 2025, il suolo nella zona della stazione GNSS del Rione Terra ha accumulato un sollevamento complessivo di circa 26.5 cm.

I parametri geochimici risultano in continuità con quanto osservato nelle settimane precedenti, confermando i trend di incremento già noti, sia per quanto riguarda i flussi di gas emessi sia per le temperature delle fumarole. Nel periodo considerato, la fumarola di Pisciarelli ha fatto registrare una temperatura media di circa 95 °C, mentre per la fumarola principale (BG) situata nel cratere della Solfatara si mantiene un valore medio di circa 173 °C.