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14 Ottobre 2026
14:30

Campi Flegrei, cosa prevede il Piano del Governo: fondi per le case e contributi fino a 30mila euro

Il Governo ha approvato un Piano straordinario per i Campi Flegrei: tra le misure la creazione di due fondi da 50 milioni annui per la riqualificazione edilizia, la sospensione di mutui per gli edifici inagibili e contributi fino a 30.000 euro per la riparazione dei danni minori.

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Campi Flegrei, cosa prevede il Piano del Governo: fondi per le case e contributi fino a 30mila euro
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La caldera dei Campi Flegrei e i principali comuni più esposti. Credit: Osservatorio Vesuviano INGV

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Piano straordinario per i Campi Flegrei, con l'obiettivo di fronteggiare gli effetti dell’evoluzione del fenomeno bradisismico nell’area. Le misure straordinarie, contenute in un decreto-legge, arrivano in estremo ritardo, dopo ben 75 giorni dal terremoto di magnitudo 4.7 (il più forte mai registrato ai Campi Flegrei in epoca strumentale) che ha provocato diversi danni agli edifici, con l'impossibilità per alcune famiglie di rientrare nelle proprie case.

Il Piano include, tra le altre cose, l'istituzione di due fondi di 50 milioni di euro annui per dieci anni (destinati rispettivamente al patrimonio edilizio privato e a quello pubblico), la sospensione delle rate dei mutui fino al 31 dicembre 2027 per gli immobili sgomberati e degli incentivi alla “delocalizzazione volontaria”, ovvero al trasferimento in zone meno a rischio.

Va detto, però, che le disposizioni riguardano principalmente interventi economici e di riqualificazione edilizia, essenziali per far fronte al rischio sismico. Per quanto riguarda la classificazione del pericolo nell'area flegrea, invece, resta in vigore la fase 2 di attenzione dell'allerta gialla per rischio vulcanico, confermata dalla Commissione Grandi Rischi – Settore Rischio Vulcanico della Protezione Civile.

Gli interventi a favore della popolazione

Come prima cosa, il Piano straordinario prevede che il Presidente della Regione Campania (attualmente Roberto Fico) assuma fino al 31 dicembre 2036 l'incarico di Commissario straordinario per gli interventi nell’area dei Campi Flegrei, con competenza sui territori dei comuni di Bacoli, Napoli, Pozzuoli e Monte di Procida.

Il Governo, su proposta della Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per la protezione civile Nello Musumeci, ha inoltre previsto l'istituzione di due fondi di 50 milioni di euro annui per dieci anni, che saranno destinati rispettivamente alla riduzione della vulnerabilità sismica, alla riparazione e alla riqualificazione sismica del patrimonio edilizio privato e di quello pubblico, delle infrastrutture e dei servizi pubblici.

Dal punto di vista fiscale e contributivo, per i cittadini che risiedono in immobili sgomberati (o per i quali è stata richiesta la verifica di agibilità), il Piano prevede la sospensione di una serie di obblighi:

  • Dal 31 luglio al 30 novembre 2026 sono sospesi i termini per i versamenti tributari, gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, i premi per l’assicurazione obbligatoria, così come i versamenti derivanti da cartelle di pagamento e da atti di accertamento esecutivi.
  • Fino al 31 dicembre 2027 è sospeso il pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti relativi alle abitazioni principali sgomberate e agli immobili destinati ad attività economiche e professionali
  • I contratti di locazione delle abitazioni situate nella zona di intervento e in scadenza tra il 1° ottobre 2026 e il 30 ottobre 2027 sono prorogati di due anni a favore degli inquilini con reddito inferiore a 28.000 euro, salvo indifferibili esigenze del locatore.

Le misure per gli edifici pubblici e privati

Guardando invece alle abitazioni e agli edifici pubblici, il Piano straordinario prevede interventi strutturali ancora più sostanziosi. Innanzitutto, viene istituita una Conferenza permanente per l’area dei Campi Flegrei, presieduta dal Commissario, che esprime parere obbligatorio e vincolante sugli strumenti urbanistici attuativi dei comuni e approva i progetti degli interventi pubblici.

Per quanto riguarda gli edifici privati (con almeno un’abitazione principale), danneggiati e sgomberati a seguito dei terremoti, sarà il Consiglio dei ministri a stabilire, annualmente, le risorse da destinare per la riparazione e la riqualificazione sismica.

Per accelerare il rientro delle famiglie nei propri alloggi, ai comuni viene però richiesto di definire con priorità le domande di sanatoria e di condono: il contributo, infatti, viene concesso solo dopo la loro conclusione positiva. Per le situazioni di maggiore esposizione al rischio è prevista anche la delocalizzazione volontaria, che prevede l’acquisto di aree o immobili alternativi da attuare in via prioritaria nelle zone più vulnerabili.

Nella pratica, per riparare i danni minori e rendere agibili le abitazioni principali sgomberate a Bacoli, Monte di Procida, Napoli e Pozzuoli è previsto:

  • Un contributo fino a 30.000 euro per ciascuna unità immobiliare e per le parti comuni degli edifici, con domande da presentare entro il 31 dicembre 2026;
  • La delocalizzazione del complesso di edilizia residenziale pubblica di Via Coste d’Agnano – Solfatara, a Pozzuoli, con una spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 10,078 milioni di euro per il 2029.

Per il patrimonio pubblico, invece, il Commissario predispone un programma pluriennale di riparazione e riqualificazione sismica, dando priorità alle scuole e alle università, agli edifici destinati a servizi pubblici essenziali, all’edilizia residenziale pubblica e agli edifici che ospitano minori, detenuti o persone con disabilità. A completamento di questo quadro, per il ripristino e la riduzione della vulnerabilità sismica delle chiese e degli edifici di culto sono invece stanziati 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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